Cinzia Scaffidi dirige il Centro Studi di Slow Food e insegna all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Colorno. Filosofa e storica di formazione, ha trent'annni di esperienza in ambito giornalistico; si occupa prevalentemente di tutela della biodiversità e dell'ambiente.
POLIS
Torna a Giulianova l’atteso e sentito appuntamento con POLIS, i saperi per la politica, iniziativa promossa dall’Associazione Il Cittadino Governante. VENERDI’ 4 GIUGNO ore 21 c/o il Museo d’Arte dello Splendore incontro-dibattito su “Agricoltura e pesca sostenibili per una buona alimentazione e per il rispetto dell’ambiente” con la dott.ssa Cinzia SCAFFIDI, Direttrice del Centro Studi nazionale di Slow Food; modera il prof. Andrea Palandrani. Un appuntamento che, in linea con i precedenti, si rivolge a tutta la cittadinanza ed al mondo politico locale per contribuire alla crescita della cultura politica nella vita pubblica giuliese. Questa volta l’intento è quello di riflettere sulla produzione alimentare e sul consumo di cibo, e di tratteggiare i comportamenti che lo rendono “sano, pulito e giusto”, nel rispetto della biodiversità, dell’ambiente e del paesaggio valorizzando la ricchezza delle comunità locali con i loro usi, costumi e saperi.
Sabato 22 maggio presso la sede in Piazza Buozzi la nostra Associazione ha incontrato la stampa locale ed i cittadini intervenuti, per illustrare ed argomentare quanto ci è stato impedito nella sede istituzionale del Consiglio Comunale. Il prof. Andrea Palandrani ha aperto la conferenza stampa, mettendo in risalto la chiara volontà della maggioranza di impedire il confronto democratico negando il lecito diritto di replica al consigliere Arboretti, una replica particolarmente temuta e ritenuta destabilizzante, viste anche le recenti prese di posizione di esponenti di primo piano del PD. Il consigliere Arboretti, si è successivamente soffermato su numerosi aspetti del bilancio, evidenziando una crescita esponenziale della situazione debitoria, a seguito del continuo ricorso alla contrazione di mutui, per opere pubbliche per lo più di facciata, che non segnano una reale svolta evolutiva nel bene della collettività e nel miglioramento della qualità della vita a Giulianova.
Il dibattito consigliare su uno tra i punti più importanti di un governo comunale, quello sul Bilancio di previsione 2010, ha visto ancora una volta una grave mancanza di democrazia nel confronti del dott. Franco Arboretti, al quale è stata negata la facoltà di replica come da Regolamento. Dinanzi ad un punto all’ordine del giorno così delicato e decisivo, siamo dell’idea che l’intervento di Arboretti avrebbe favorito la formazione di una coscienza critica, ma forse è proprio di ciò che l’Amministrazione ha paura, vedi anche il caso Pepe! Insomma una Amministrazione che opera “entrando sulle gambe”, negando gli spazi ai suoi avversari, spegnendo la luce, facendo scendere su Giulianova “la notte in cui tutte le vacche sono nere”
Appare, davvero fuori luogo il tono arrogante e mistificatorio dei documenti diffusi dalla Lista civica e dal PD nei confronti dell’impegno politico e civile della nostra lista e del suo rappresentante in Consiglio comunale, Franco Arboretti, a cui va il merito di esercitare un’opposizione attenta, competente, appassionata e responsabile, con l’esclusiva priorità del bene comune. Non di allarmismo ingiustificato si è trattato, ma di un responsabile riguardo al principio di precauzione, che dovrebbe essere proprio, in primis, soprattutto di coloro che hanno ruoli di governo.
Se si ripensa a quanto tempo è stato necessario alla sistemazione di alcuni tratti di marciapiedi nelle diverse strade della città, è necessario plaudire alla velocità con cui, dopo il taglio di un tiglio in via Thaon de Revel (davanti al civico n.63), si è provveduto alla chiusura della buca ed alla sistemazione del marciapiede.
Quello che sconcerta è che tale operazione sia avvenuta subito dopo l’approvazione del “Regolamento del verde comunale, pubblico e privato del Comune di Giulianova”, discusso dal Consiglio Comunale del 12 Aprile 2010 e presentato come piano per la tutela e la salvaguardia del verde della città.
Sconcerta , altresì, il taglio di tre lecci davanti all’ingresso del Kursaal: due proprio davanti agli scalini d’ingresso ed uno all’inizio del marciapiede, come si evince dalle foto; anche questo taglio è avvenuto dopo l’approvazione del Regolamento del verde comunale.
Sarebbe interessante ed istruttivo capire a quali punti del Regolamento si possa fare riferimento per comprendere e giustificare tali tagli.
Inoltre, perchè a via Tahon de Revel si è provveduto a ripiantare il tiglio, anche se interrompendo la regolarità dei filari e compromettendo lo sviluppo della nuova pianta (vista la vicinanza con quella già esistente), mentre sul lungomare non c’è ombra di sostituzione con nuovi lecci?