Tutti i componenti dell’associazione Il Cittadino Governante ringraziano i numerosissimi cittadini che ieri pomeriggio, 2 ottobre, hanno gremito la sala del Kursaal per riflettere intorno a quanto è previsto urbanisticamente per l’area industriale dismessa (ex SADAM-ADS-FOMA) e per l’area del “cannocchiale verde”.
Esprimono, inoltre, grande soddisfazione per la piena sintonia registrata tra le aspettative dei cittadini e le proposte dell’associazione.
I numerosi e sentiti applausi che hanno sottolineato le considerazioni espresse testimoniano che a Giulianova esiste una forte domanda di vivibilità urbana e che ad essa gli amministratori devono dare risposte serie se vogliono essere dalla parte della difesa degli interessi generali e dei diritti di cittadinanza.
L’associazione Il CITTADINO GOVERNANTE promuove una ASSEMBLEA PUBBLICA
sul Piano previsto per l’area ex Sadam:
saranno mostrate le vere simulazioni dell’insediamento edilizio e illustrate le conseguenze negative PER LA CITTA’ volute dall’ Amministrazione Mastromauro
SABATO 2 Ottobre ore 17:00
presso il Kursaal di Giulianova
Invito rivolto a tutta la cittadinanza che vuole essere informata e che non sa di essere danneggiata:
1. dalla perdita del Parco pubblico sul “cannocchiale verde” di 16.000m2 tra via Trieste e il Lungomare Spalato!
2 dalla perdita della spettacolare vista su collina e Gran Sasso con un danno irreversibile al paesaggio oscurato da 17 mega palazzi e un edificio a torre di 50 metri!
3. dalla perdita delle giuste e dovute spettanze in Opere Pubbliche di circa 5-6 milioni di euro, come per legge!
4. dal non ottenimento di un vero Teatro Pubblico!
Partecipate numerosi per difendere e tutelare
la bellezza e la vivibilità della nostra Giulianova
Dopo l’incredibile comunicato diffuso dal sindaco su Borsacchio e Monetizzazione
Confermiamo quanto già detto: il sindaco in carica vuole una Giulianova più brutta e più povera e continuando così la renderà anche meno prospera.
L’ultimo consiglio comunale è stato una vera e propria cartina di tornasole nel far comprendere chi a Giulianova è dalla parte del rispetto dell’ambiente, del paesaggio, della vivibilità, della tutela del patrimonio pubblico, degli interessi generali (anche sotto il profilo finanziario) e di un’economia sostenibile (l’unica capace di durevolezza nel tempo).
Come accade sin dal suo insediamento, Mastromauro ha condotto la sua maggioranza, a stare dalla parte opposta a quelle che sono le classiche ricette del buongoverno, su posizioni, oltretutto, impensabili per lo schieramento progressista e impresentabili ad una città civile. Ci pare molto significativo, a tal proposito, il comunicato diramato, ieri, dal Centro di Educazione Ambientale “Peppino Torresi”, dal Comitato cittadino per la Riserva Naturale Regionale del Borsacchio e dal WWF.
Quando si è in palese difficoltà si fa più bella figura ad ammettere che si è in errore o quantomeno scegliere la via del silenzio.
Invece è poco commendevole che ci si rifugi nelle offese e nelle bugie: non è da figure istituzionali di livello. A meno che, addirittura, come nel caso della Monetizzazione, non si ignorino le norme del PRG di Giulianova e dell’urbanistica: il che, forse, è anche peggio.
Lo capiremo in occasione della discussione in consiglio comunale della mozione che il nostro gruppo consiliare ha presentato per eliminare completamente l’incivile e penalizzante norma della Monetizzazione.
E’ stata scritta ieri un’altra pessima pagina amministrativa da parte della Giunta Mastromauro in un consiglio comunale che è stato una vera e propria cartina di tornasole nel far comprendere chi a Giulianova è dalla parte del rispetto dell’ambiente, del paesaggio, della vivibilità, del patrimonio pubblico e degli interessi generali (anche sotto il profilo finanziario). Il Sindaco ha condotto la sua maggioranza su posizioni impensabili per lo schieramento progressista e impresentabili ad una città civile:
1) La richiesta della fuoruscita della porzione di territorio giuliese dalla Riserva naturale guidata del Borsacchio che si incardina proprio sulla zona umida del Tordino.
2) La conferma della volontà (con la Monetizzazione) di non far acquisire al patrimonio pubblico buona parte delle aree che in base al PRG occorre cedere gratuitamente al comune (come accade in tutta l’Italia civile) prima degli insediamenti edilizi al fine di costruire una città bella e vivibile. Il tutto aggravato dal fatto che la rinuncia alle suddette aree di spettanza pubblica si fa in cambio di cifre irrisorie rispetto ai valori di mercato.
Insomma la Giunta in carica vuole una Giulianova più brutta e più povera.