Molta carne messa al fuoco dall'amministrazione nell'ultimo consiglio comunale del 12 aprile, ed ancora una volta nonostante le dichiarazioni formali sono emerse numerose contraddizioni. Si sono aperti i lavori con una mozione sul centro storico nella quale sono state evidenziate da parte del consigliere Arboretti (clicca qui e guarda il filmato) le pessime scelte e lo sperpero di denaro pubblico. Si è discusso della giornata del ricordo (clicca qui e guarda il filmato) e di ordine pubblico (clicca qui e guarda il filmato). Particolarmente apprezzato à stato il lavoro del dottor Maurizio Ettorre autore del regolamento per il verde urbano (clicca qui e guarda il filmato), mentre la precedente mozione presentata dalla nostra lista sul piano paesaggistico (clicca qui e guarda il filmato) veniva autoritariamente rigettata, contraddicendo nei fatti quanto poi pomposamente illustrato nella presentazione del suddetto regolamento. Cadute letteralmente nel buio le nostre numerose proposte sul recepimento del piano casa (clicca qui e guarda il filmato) di nuovo, una manifestazione di palese ed imbarazzante pochezza di contenuti da parte dell'amministrazione comunale.
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Il presidente del consiglio comunale, con l’assenso del segretario generale del comune, non ha consentito al consigliere Arboretti (e a tutti gli altri consiglieri) di replicare al sindaco nel dibattito sul piano per la ex SADAM. Il sindaco Mastromauro ha chiesto la parola subito dopo il documentato intervento del consigliere Arboretti e, con il suo intervento (dai toni comizieschi e mistificatori, non degni di un consiglio comunale) di ben 55 minuti (non 20), calibrato sull’intervento precedente, ha cercato di rintuzzare i ficcanti affondi, precisi e circostanziati, dell’esponente del Cittadino Governante. Chi per togliere la parola agli oppositori si rifugia nei cavilli da azzeccagarbugli e nell’autoritarismo dei numeri usati come una clava, mostra di sé una cosa molto chiara: ha paura di quello che può dire chi viene messo a tacere.
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Sono sempre più pesanti i danni per la città conseguenti alla condotta autoritaria e inadeguata del Sindaco. Dopo la svendita della scuola Acquaviva (con la perdita di almeno un milione e mezzo di euro da parte del Comune, stando alle stime degli esperti del mercato immobiliare); dopo la cacciata brutale dal Mercato Coperto (per metterli in mezzo alla strada) dei lavoratori e dei produttori agricoli locali; dopo l'apertura delle indagini sulla triturazione dell'amianto in via Trieste; dopo la solenne bacchettata ricevuta pubblicamente dallo storico prof. Bevilacqua per il maltrattamento di Piazza Buozzi, arriva l'ennesima “perla”.
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Nel Consiglio Comunale di mercoledi 31 marzo durante la controdeduzione delle osservazioni al piano di recupero del PRUSST ex Sadam, Il Sindaco ha organizzato una “parata di regime” mostrando, scorrettamente, simulazioni riguardanti l’impatto sul paesaggio giuliese del progetto per l’area ex SADAM non vere; ha falsificato, per poterle poi denigrare, le caratteristiche delle previsioni del PRG del ’94,dopo l' “agguato propagandistico”, non ha consentito, con la complicità del Presidente del Consiglio Comunale, la replica al consigliere Arboretti.


