Apprendiamo, dalla stampa, di una fantomatica lettera di imprenditori locali che definiscono “ferma e stagnante” l’economia giuliese. Poi abbiamo letto la risposta del sindaco “nessuno meglio di me comprende i problemi che attanagliano l’economia locale” e che per questo punta tutto sul PRG, sul Lido delle Palme, sull’ex SADAM e sull’ADS-FOMA.
Siamo d'accordo anche noi riguardo le lamentele del piccoli imprenditori, degli artigiani giuliesi e dei lavoratori del settore, indotto compreso: sono troppi i ritardi per piani (Lido delle Palme, ex SADAM, ex ADS-FOMA ma non solo) che potevano essere realizzati già a partire dal 1998.
Ma le amministrazioni che da allora si sono avvicendate, nelle quali il nostro sindaco non è stato spettatore disinteressato (nemmeno quando stava all’opposizione), pur di assecondare l’aumento della rendita fondiaria di pochi (generalmente non di Giulianova), hanno causato, da una parte un notevole rallentamento degli iter e dall’altra la messa fuori gioco delle tante piccole realtà imprenditoriali giuliesi.
Ancora una volta, invece di recitare un doveroso "mea culpa", il sindaco risponde, come suo costume, con le menzogne, cercando di addossare responsabilità inesistenti al Cittadino Governante. Tentando, in questo modo, di infangare la reputazione di un'associazione che si è da sempre distinta per il rispetto della legalità, per la promozione della partecipazione consapevole, e che si è tante volte fatta portavoce delle richieste di migliaia di cittadini.
Sono trascorsi ormai 18 mesi, un terzo del mandato è stato già utilizzato dalla Giunta Mastromauro. Abbiamo materiale sufficiente in tutti i campi di intervento di un’amministrazione per farci un’idea di chi è al governo della città, di cosa fa, di dove ci sta portando. Abbiamo ascoltato, a più riprese, la versione trionfalistica del sindaco. Noi presentiamo un’altra lettura, analizzando diversamente alcuni fatti vantati come positivi e includendone altri, stranamente, omessi. Ne proponiamo la valutazione attraverso una rapida carrellata dei principali fatti realmente accaduti, in sequenza cronologica, da luglio 2009 a gennaio 2011 (cliccando nella finestra qui sotto il filmato dell’intera conferenza stampa):
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ABBATTIMENTO ARISTON: fine dello storico spazio per la cultura e lo spettacolo con l’aggravante di non avere un’alternativa.
SCOMPARSA DI UNA VERA STAGIONE TEATRALE: una tradizione trentennale della cultura giuliese brutalmente interrotta.
“BUCO” DI 5 MILIONI DI EURO DI CIRSU-SOGESA NEL 2009: il nostro Comune perde 760.000 euro per ricapitalizzare (insieme agli altri comuni) la grave perdita di esercizio. Tanto per cominciare!
PIOPPETO: colata di cemento al posto delle previste attrezzature sportive immerse nel verde EX GOLF BAR: un’occasione sprecata nel “salotto” del Lido.
PISTA PATTINAGGIO: fatta e rifatta (dopo 3 mesi) ma sempre inadeguata. OSSERVAZIONI (VARIANTE AL PRG) ENTRO I 100 GIORNI: muscoli (inutili, visto l’impantanamento della Variante) per occultare brutture e irregolarità e sciupare le occasioni per migliorare una Variante sbagliata.
DIREZIONE UFFICIO URBANISTICO:una soluzione sorprendente dopo il “Caso Colleranesco”. Si affaccia la questione morale anche a Giulianova?
LA MAGISTRATURA INDAGA SUGLI ALLOGGI POPOLARI INDEBITAMENTE ASSEGNATI: finalmente anche in Comune si accorgono del problema e, dopo anni, dicono di voler ricominciare a controllare.
ASSUNZIONI PERSONALE E NOMINE: giungono lamentele e malumori dai partecipanti e dagli aspiranti. Si parla anche di ricorsi. Anche a Giulianova il “Clientelismo”?
MULTA A CHI NON ESPONE IL CROCIFISSO NEI LUOGHI PUBBLICI: la coartazione delle coscienze.
CENTRO STORICO: Opere Pubbliche offensive (e malfatte) per la città rinascimentale. Proteste dei cittadini, a cominciare dal parroco, dagli abitanti e dai commercianti.
OSPEDALE: né il nuovo, né la tutela dell’esistente.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) EX SADAM: l' ARTA dice sì, il Comune dice no.
BONIFICA AMIANTO SADAM: il mistero rimane....
TUTELA DEL PAESAGGIO: in Consiglio vengono presentate simulazioni scorrette e non realizzate dalla parte pubblica per l’area ex SADAM.
PRUSST EX SADAM: l’Amministrazione non fa rispettare il paesaggio giuliese, non chiede gli oltre 5milioni di euro spettanti al Comune né un vero teatro in proprietà. Si può fare molto meglio!
PARCO SUL LUNGOMARE(sull’intero cannocchiale verde): no al parco, no a 3400 firme. CHIUSURA MERCATO COPERTO E CACCIATA OPERATORI: disprezzo per gli spazi pubblici e per i lavoratori.
SCUOLA ELEMENTARE ACQUAVIVA: "la svendita”.
EX MIGLIORI LONGARI: assalto alla collina, offesa al campo di atletica leggera, all'asilo nido e al paesaggio.
ORDINANZA PER APERTURA NEGOZI IL PRIMO MAGGIO: il loro rispetto per i lavoratori.
PERDITA DELLA TAPPA DEL GIRO D’ITALIA DI VELA (di Cino Ricci): sempre più provinciali. IDEA FICTION FESTIVAL: imbarazzo e proteste in sala. Dall’enfasi alla presa di distanza.
MULINO BIANCO ALL’EX GOLF BAR: propaganda alla pubblicità sì, menù educativo nelle scuole materne no.
CULTURA: la cenerentola. Non c’è un’iniziativa di livello nazionale. Almeno sanno perché c’è un’opera di Emilio Vedova a Giulianova?
FRUSTOLI: saldi estivi di spazi pubblici.
MONETIZZAZIONE: saldi perenni di spazi pubblici.
PIANO DELLE OPERE PUBBLICHE 2010: un bluff utile solo per la propaganda.
PIAZZA DALMAZIA: continua lo sfregio del lungomare monumentale, persino l’erba finta!
BARRIERE SUL LUNGOMARE: nessun recupero della vista sul mare perduta.
OFFESA AL KURSAAL: così tutelano i nostri beni culturali e rispettano la legalità. SCOMPARSI I SOLDI VERSATI DAI CITTADINI PER I LOCULI: un’incresciosa e poco chiara vicenda che denota quanto meno inefficienza dei controlli nella macchina amministrativa.
MERCATO DEL GIOVEDI: cacciata e serrata degli ambulanti. Una pagina indecente.
CIRSU, SOGESA E RIFIUTI: soldi spesi tanti e i problemi restano troppi. LIDO DELLE PALME: la vivibilità calpestata.
SCUOLE SUPERIORI GIULIESI: tante chiacchiere per un pugno di mosche!
BORSACCHIO: un campionario di errori che non portano da nessuna parte.
CONCESSIONE A RADIO MARIA E SGARBO AL FORUM: le loro buone maniere.
VARIANTE AL PRG: CI VOLEVA LA VAS ovvero “la gatta frettolosa fa i gattini ciechi”. A oltre un anno dalla discussione delle Osservazioni l’iter della Variante è fermo è lo sarà per molti mesi ancora.
LA VITA ISTITUZIONALE GIULIESE: il rifiuto del confronto costruttivo che tanto potrebbe migliorare l’azione di governo porta all’autoritarismo, all’essere autoreferenziali, alla propaganda, all'assenza di trasparenza e…al malgoverno.
Nel ripercorrerli, tutti insieme (e ne mancano molti altri tralasciati perché comunque già così il quadro risulta chiarissimo) questi fatti ci hanno provocato l’effetto di un pugno allo stomaco. Ci amareggia e ci addolora la condizione in cui versa la nostra città così bella, ma così maltrattata.
Naturalmente, non siamo affetti da fatalismo ed è per questo che siamo qui.
Raccontare gli ultimi 18 mesi, commentandoli con qualche riflessione significa reagire per cercare, attraverso l’informazione obiettiva, di promuovere la presa di coscienza e di suscitare l’indignazione nella cittadinanza. D'altronde questa è la forza della democrazia: conoscenza, critica, proposta, speranza di cambiamento.
Occorre aver fiducia nella possibilità di cambiamento, attenti a non farsi abbindolare da vuoti slogan e da una propaganda che camuffa, abilmente, la preoccupante deriva verso la decadenza della città. Occorre, per questo, saper guardare in profondità, capire quello che realmente sta accadendo per mettere in campo un' opposizione democratica e costruttiva.
Precisazioni dovute dopo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio comunale Nello Di Giacinto
1) L’autonomia dall’esecutivo e l’equidistanza dalle forze politiche si dimostrano con i fatti ma stentiamo a trovarne lungo tutto l’arco temporale della Presidenza Di Giacinto.
2) E’ un fatto inoppugnabile, invece, che non siano state rispettate le festività natalizie convocando i consigli comunali il 22 ed il 29 dicembre.
3) Non siamo stati noi a mancare di rispetto ai Consiglieri Comunali ma chi li ha convocati in periodi inopportuni e con tempi insufficienti per acquisire un’adeguata preparazione su problematiche complesse ed importanti. Abbiamo detto, infatti, che è l’Amministrazione che li vorrebbe trasformare in Peones non che i Consiglieri lo siano.
4) Sull’urgenza, torniamo a ripetere: c’è una sleale tecnica per far diventare urgenti cose che non lo sarebbero, quella di affrontarle in Consiglio solo in extremis (senza passare, magari, nemmeno attraverso le commissioni consiliari).
5) Non si può, infine, scambiare per acrimonia o polemica pretestuosa l’operato de Il Cittadino Governante che cerca di dare con serietà e consapevolezza vera sostanza al dibattito democratico. Comunque, a giudicare dagli attestati di stima che riceviamo, ci pare che ciò sia ben chiaro ai cittadini, meno agli amministratori che forse gradirebbero non avere opposizione alcuna.
Nel rivolgere sinceri auguri per il nuovo anno a tutti i cittadini, auspichiamo che le istituzioni giuliesi diventino, a partire dal 2011, il luogo per eccellenza della tutela del Bene comune e degli interessi generali.
La Giunta Mastromauro ha voluto imporre consigli comunale in periodi inopportuni: uno si è tenuto il 22 dicembre (tre giorni prima di Natale) e l’altro il 29 dicembre (due giorni prima di Capodanno) con all’ordine del giorno importanti punti riguardanti, tra l’altro, l’urbanistica e le società partecipate del Comune. Avevamo chiesto al Presidente del Consiglio Comunale Nello Di Giacinto se non trovasse più giusto, per rispetto dei consiglieri comunali (che devono adeguatamente prepararsi), dei cittadini (che vanno favoriti nella partecipazione alla vita pubblica) e, soprattutto, per rispetto in generale delle festività natalizie, spostare di 15 giorni le convocazioni, osservando una logica pausa. Egli aveva condiviso le argomentazioni addotte ma, non dimostrando alcuna reale autonomia, ha obbedito, come al solito, ai diktat del sindaco. La scelta imposta non ci è parsa casuale. E’ stata la riproposizione di un copione già noto: il tentativo, da una parte, di soffocare un maturo e consapevole confronto democratico e, dall’altra, di penalizzare informazione e partecipazione.
Il sindaco vuole una città senza qualità e tutto il suo operato lo conferma continuamente. L’ennesima riprova è costituita dalla recente approvazione in variante (senza alcuna congrua motivazione come prevede la legge) della lottizzazione del Lido delle Palme, ignorando persino le Norme di Salvaguardia che non lo consentirebbero (giacchè è in itinere la Variante generale al PRG). Il Piano di lottizzazione approvato, di cui tanto si vanta il sindaco, è solo una sconfitta per la città. Intanto va chiarito che lì si poteva edificare già dal ’98 grazie al PRG del ’94: era prevista una crescita molto più attenta alla qualità urbana con edilizia residenziale, commerciale, turistico-alberghiera, con impianti sportivi e con spazi pubblici significativi per qualità e quantità. Poi va ricordato che ancora una volta trionfa, con questo incoerente esponente del centro-sinistra, un’urbanistica che penalizza fortemente gli interessi generali e favorisce, supinamente, quelli privati, ben oltre i limiti di quello che sarebbe equo e sostenibile. Non a caso il presidente del consorzio dei proprietari del Lido delle Palme ha pubblicamente ringraziato il sindaco per aver mantenuto gli impegni presi in campagna elettorale. Non altrettanto potranno fare, però, i cittadini giuliesi, a causa della mancanza - in quella parte così importante della nostra città - di qualità urbana, che è la condizione indispensabile per la vivibilità cittadina.
Per fare ciò sono stati sostanzialmente ignorati i suggerimenti degli Enti sovracomunali (Regione, Provincia), della Direzione Regionale per i Beni Culturali e dell’ARTA tutti tesi al miglioramento del nuovo grande insediamento urbano.
Cliccando sul link sottostante si potrà, inoltre, rivivere tutto il dibattito del consiglio comunale a partire dall’istruttiva ricostruzione di questa poco commendevole storia fatta dal Consigliere Franco Arboretti nel suo primo intervento. - leggi tutto il documento -