La polemica accesa dalla Associazione Il Cittadino Governante e dal suo consigliere comunale, dott. Franco Arboretti, sulle sospette anomalie circa le motivazioni ed i criteri dell’Asta pubblica per la alienazione di sei lotti comunali ha scatenato la reazione del Sindaco che in prima persona ha dovuto revocare la delibera relativa alla vendita dei frustoli di terreno, proprio il giorno prima dello scadere dell’apertura delle buste con le offerte. Nel comunicato di revoca si ammette addirittura l’arrivo di pochissime richieste: certo, il bando era “indirizzato” a pochi fortunati (più o meno sei come sei erano i lotti), anche perché chi vuoi che vada ad acquistare un’area verde dinanzi alla abitazione di altri!
Alcuni giorni passati erano intervenuti il vicesindaco Filipponi (nel ruolo di sindaco facente funzione) e l’assessore Ranalli in difesa dell’Asta affermandone la regolarità ed etichettando, ovviamente sbagliandosi, i giudizi e le analisi mosse dal Cittadino Governante come “critiche da ombrellone confuse e di solita marca arborettiana con l’accusa di banale e inconsistente populismo”. Ora l’intera Associazione di cultura politica pretende il ritiro di quelle affermazioni infamanti e le dovute scuse da parte del duo Filipponi-Ranalli, rappresentanti di una Giunta che è comunque corresponsabile assieme al Sindaco Mastromauro, a tutta la maggioranza ed al dirigente dell’Ufficio Tecnico.
