Franco Arboretti, capogruppo della Lista Civile Il Cittadino Governante per cambiare ed Emidio Andrenacci, capogruppo del PD giuliese, sono intervenuti venerdì 25 febbraio all'interno della trasmissione "Laser" ospiti del direttore della emittente radiofonica Radio G, Francesco Marcozzi. Argomento del confronto, la situazione politica del PD locale che ha recentemente subito la perdita di tre consiglieri e la nascita del nuovo gruppo consiliare "Progresso giuliese" nel quale, dai banchi dell'opposizione, è confluito un quarto consigliere proveniente dall'UDC e in precedenza candidato sindaco nella lista civica "I Giuliesi". Puntuale e circostanziata l'analisi politica dell’esponente de Il Cittadino Governante (portavoce del pensiero dell’intera associazione) che, partendo dalla “diaspora dei tre” e dalla successiva “fusione a quattro”, ha invitato a riflettere su alcuni aspetti che da quasi un decennio connotano la vita pubblica giuliese: il trasversalismo di esponenti politici che passano da uno schieramento all'altro, pur di acquisire potere; l’affermarsi anche nell’ambito del centro-sinistra locale di una visione politica conservatrice e anacronistica con poco senso della cosa pubblica e lontana dalla tutela degli interessi generali; un’evidente acquiescenza alle sollecitazioni dei “poteri forti” (in campo urbanistico e nella rendita fondiaria) e delle spinte clientelari; la scarsa qualità dell’azione amministrativa; il ruolo centrale della figura dell’attuale sindaco nel progressivo affermarsi (a partire dal mercanteggiamento che portò alla caduta del sindaco Cameli) di questa pratica politico-amministrativa poco consona, per metodi e contenuti, all’idea della città come insieme di beni comuni.
Franco Arboretti, capogruppo della Lista Civile Il Cittadino Governante per cambiare ed Emidio Andrenacci, capogruppo del PD giuliese, sono intervenuti venerdì 25 febbraio all'interno della trasmissione "Laser" ospiti del direttore della emittente radiofonica Radio G, Francesco Marcozzi. Argomento del confronto, la situazione politica del PD locale che ha recentemente subito la perdita di tre consiglieri e la nascita del nuovo gruppo consiliare "Progresso giuliese" nel quale, dai banchi dell'opposizione, è confluito un quarto consigliere proveniente dall'UDC e in precedenza candidato sindaco nella lista civica "I Giuliesi". Puntuale e circostanziata l'analisi politica dell’esponente de Il Cittadino Governante (portavoce del pensiero dell’intera associazione) che, partendo dalla “diaspora dei tre” e dalla successiva “fusione a quattro”, ha invitato a riflettere su alcuni aspetti che da quasi un decennio connotano la vita pubblica giuliese: il trasversalismo di esponenti politici che passano da uno schieramento all'altro, pur di acquisire potere; l’affermarsi anche nell’ambito del centro-sinistra locale di una visione politica conservatrice e anacronistica con poco senso della cosa pubblica e lontana dalla tutela degli interessi generali; un’evidente acquiescenza alle sollecitazioni dei “poteri forti” (in campo urbanistico e nella rendita fondiaria) e delle spinte clientelari; la scarsa qualità dell’azione amministrativa; il ruolo centrale della figura dell’attuale sindaco nel progressivo affermarsi (a partire dal mercanteggiamento che portò alla caduta del sindaco Cameli) di questa pratica politico-amministrativa poco consona, per metodi e contenuti, all’idea della città come insieme di beni comuni.
La maggioranza che sostiene il sindaco Mastromauro è scombussolata: si creano nuovi gruppi consiliari; consiglieri di opposizione passano ufficialmente nell’ambito della maggioranza; altri continuano a farlo “senza dare troppo nell’occhio”; il partito più grande della maggioranza scende - per numero di consiglieri - ai livelli più bassi della storia politica della città; la critica all’interno dell’IDV torna a farsi sempre più forte; ma anche in Sinistra, Ecologia e Liberta’ (SEL) spunti critici cominciano a far capolino; il feeling con l’UDC è già finito. Nel frattempo i deludenti risultati ottenuti finora dall’azione amministrativa della Giunta Mastromauro sono sotto gli occhi di tutti e penalizzano la città. Riteniamo che proprio la vecchia e conservatrice visione politica che ispira le attuali scelte di governo locale sia, probabilmente, alla base di tutti questi “movimenti”, anche se essi sono dettati da motivazioni e intenti diversi per ognuno degli artefici: c’è chi ne risulta attratto e chi comincia a prenderne le distanze. Noi crediamo che, man mano, tutto questo risulterà sempre più chiaro. Il cambiamento di cui aveva bisogno la città non c’è stato e, con una leadership politico-amministrativa così debole e inadeguata, purtroppo, non ci sarà. Basta analizzare i primi 20 mesi di attività dell’amministrazione comunale. Invitiamo, per questo, a leggere (qui sotto) l’elenco dei fatti e le considerazioni connesse nel documento da noi elaborato: VENTI MESI DI “TALENTO”: SE QUESTO E’ ACCADUTO IN 20 MESI CHE MAI CI CAPITERA’ NEGLI ALTRI 40? Si comprenderà meglio quello che sta accadendo a Giulianova.
VENTI MESI DI “TALENTO”:
SE QUESTO E’ ACCADUTO IN 20 MESI CHE
Il comunicato della Giunta riguardante il Mercato coperto e le aree limitrofe merita alcune considerazioni.
In replica al comunicato stampa diffuso dall’ufficio di staff del sindaco in data 26.01.2011, ci chiediamo cosa significhi per il primo cittadino “restituire dignità all’edilizia”.note legali
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