Continua il progressivo smantellamento dell’ospedale di Giulianova.
In un presidio dal fulgido passato si cominciò anni fa con la chiusura di Ostetricia e Ginecologia e di Pediatria. Poi furono chiusi i reparti di Urologia e Otorinolaringoiatria. Successivamente sono stati declassati da UOC (reparti con primario) a UOSD Chirurgia generale, Ortopedia, Pronto Soccorso e Anestesia e Rianimazione.
La cronica carenza di personale medico e infermieristico - oltre che creare reali condizioni di disagio a personale e pazienti - ha comportato ripetutamente l’accorpamento nei periodi estivi di Chirurgia e Ortopedia.
È di questi giorni una nuova, preoccupante notizia: l’Ortopedia, già in grave carenza di personale da tempo, ora ha addirittura due soli medici per le attività chirurgiche. Per questo è stata aggregata alla UOC di Ortopedia dell’ospedale di Teramo il cui dirigente (primario) dovrà seguire anche il reparto di Giulianova. Potrebbe essere questo il preludio della fine anche dell’Ortopedia nel nosocomio giuliese.
Ancora una pagina di brutta politica in consiglio comunale. Per la terza seduta consecutiva è stato negato all’opposizione il diritto di parlare.
L’acquisto di prodotti alimentari a Km. zero è una prassi ormai consolidata nella società contemporanea. Tutti conoscono l’importanza della valorizzazione dei prodotti locali e stagionali. Si tratta, inoltre, di un settore economico fondamentale con grandi potenzialità di sviluppo, anche in termini occupazionali, che ha il pregio di consentire un’alimentazione sana, buona ed a prezzi equi.
Non a caso in moltissime città italiane si sta prestando grande attenzione al settore anche attraverso la realizzazione di strutture e circuiti dedicati alla promozione della filiera corta e di qualità.
Giulianova e i comuni limitrofi hanno campagne, aziende agricole, piccoli coltivatori e produttori per cui era stato costruito negli anni ’80 un mercato coperto in piazza Dalla Chiesa. Noi crediamo che questo strategico spazio urbano, con una consolidata vocazione per tali attività, debba essere valorizzato, ammodernato e reso funzionale per accogliere quotidianamente il mercato del km. zero.
Il mercato dei prodotti agricoli locali, quelli della cosiddetta agricoltura a km zero va tutelato. La domanda di alimenti freschi e di qualità sta sempre più crescendo e ovunque le amministrazioni comunali tendono a dargli spazio, anche adoperandosi a garantire un mercato coperto per ospitare dignitosamente i lavoratori dell’importante settore e gli acquirenti.
Giulianova ha sin dai primi anni ’80 una struttura dedicata a ciò che però, negli ultimi decenni, è stata prima trascurata e poi abbandonata. Conseguentemente i venditori di prodotti agricoli locali – che andrebbero tutelati e rispettati – sono stati lasciati all’aperto con tanto disagio.
Eppure questi lavoratori si sono adattati e hanno continuato ad offrire il prezioso servizio per la buona alimentazione.