Dopo una prima parte decisamente strana ma gradita ed estiva, la stagione autunnale annuncia il suo arrivo con una violenta perturbazione e solo ora la politica torna a preoccuparsi delle condizioni dei fiumi come se si trattasse di un problema affrontabile in modo occasionale ed istantaneo.
“La fortuna dimostra la sua potenzia dove non è ordinata virtù a resisterle” scriveva Machiavelli proprio sulla pericolosità delle acque. Sin dal 2011 (all’indomani dell’alluvione) Il Cittadino Governante ha formalizzato, invano, una apposita convocazione del Consiglio Comunale per discutere delle responsabilità e delle tempestive modalità di intervento a proposito degli eventi calamitosi accaduti al fine di una giusta prevenzione; intanto nell’immediato invitava, inascoltato, il sindaco ad attivarsi per chiedere alla Provincia (ente competente) di utilizzare la procedura della “somma urgenza”. Il neo presidente della Provincia Di Sabatino - a cui vanno riconosciute competenza e solerzia – ha dimostrato che si tratta di una strada percorribile come dimostra la recente decisione di messa in sicurezza per “somma urgenza” del Ponte Tre Archi sul Mavone, fra Colledara e Castel Castagna. Attraverso mozioni, articoli e comunicati, il Cittadino Governante ha più volte ricordato il rischio di esondazione che minaccia la nostra città a causa dell’assenza degli argini sia sul Tordino che sul Salinello, ed ha incitato il sindaco a saper sostenere con forza e determinazione, presso gli enti sovracomunali, la rivendicazione di importanti azioni che utilizzassero le modalità amministrative dell’urgenza (previste dalle leggi) volte a garantire un adeguato livello di sicurezza e soprattutto l’incolumità dei cittadini residenti nelle aree vicinali ai fiumi. Se l’allarme estivo è l’inquinamento dei fiumi, d’inverno sono le possibili esondazioni a preoccupare: in entrambi i casi chi amministra dovrebbe prendere sul serio tali gravità e compiere atti validi e duraturi, programmati e compiuti, sapendo quali sono le precise modalità per rendere tempestivi gli interventi che hanno carattere di urgenza.
La nostra associazione dal 2009 trasmette in diretta web tutti i consigli comunali del comune di Giulianova, pubblica sul nostro sito tutti i filmati e li rende successivamente disponibili per la visione in streaming.
Si tratta di un servizio estremamente efficiente ed efficace, svolto a titolo completamente gratuito ed esclusivamente al fine di dare la massima diffusione e fruibilità al dibattito consiliare.
Prima dell’incontro col Governatore D’Alfonso e l’Assessore alla Sanità Paolucci sarebbe stato molto più utile e produttivo un lavoro corale svolto in Commissione Sanità al fine di definire una unitaria e incisiva piattaforma di richieste adeguate ai bisogni della nostra città.
Già nel 2011 avanzammo in una riunione della Commissione Sanità la proposta di lavorare in tal senso per l'Ospedale e la medicina territoriale giuliese: nonostante si fosse tutti d’accordo, non se ne fece, inspiegabilmente, niente.
Auspichiamo, ad ogni buon conto, che si possano, in futuro, trovare la volontà e le vie per recuperare il tempo perduto.
Il tema dell’Ospedale è statonegli ultimi anni spesso al centro del dibattito cittadino.
Per il Cittadino Governante l’idea di un nuovo ospedale è poco realistica.
D’altra parte sarebbe uno spreco rottamare un ospedale che ha solamente bisogno di un’adeguata ristrutturazione e messa a norma (ove serve), e soprattutto di personale sufficiente ed attrezzature tecnologicamente moderne ed adeguate, all’interno di un progetto che individui le funzioni che il presidio giuliese deve svolgere nell’ambito della sanità provinciale, anche in risposta al fisiologico aumento di presenze durante il periodo estivo.
L’Abruzzo deve aver una sanità di qualità, sia ospedaliera che territoriale, a costi sostenibili, razionalmente distribuita, con strutture facilmente raggiungibili, da ogni angolo della regione.
Questo vuol dire che i 35 ospedali abruzzesi (veramente troppi per un milione 350.000 abitanti stando ai criteri razionali e alle leggi sanitarie) vanno ridotti al fine di liberare le risorse per realizzare una rete ospedaliera regionale di grande qualità in grado di fronteggiare bene qualsiasi patologia tanto da evitare anche la migrazione verso altre regioni con riduzione dei costi della mobilità passiva. Per contrastare la suddetta mobilità passiva oltre che sulla qualità dei servizi ospedalieri occorre puntare sulle ubicazioni strategiche dei presidi sul territorio regionale e a noi sembra che la posizione e i collegamenti stradali, autostradali e ferroviari dovrebbero far preferire Giulianova sia ad Atri che a Sant’Omero.
In tale rete regionale Giulianova dovrebbe essere sede di un ospedale di media complessità, uno dei due per acuti della provincia e dovrebbe avere tutte le specialità di base.
l’Amministrazione comunale ed il Consiglio Comunale tutto, quindi, dovrebbero adoperarsi con le giuste e convincenti argomentazioni perché a Giulianova possa esistere un ospedale con simili caratteristiche e in campo sanitario, in aggiunta all’esistente, ci siano anche:
La riapertura del Punto nascita con Ostetricia, Ginecologia e Neonatologia. Anche in forza del fatto che sulla costa tra San Benedetto e Pescara, che vede un notevole aumento della popolazione in estate, non esistono altri punti nascita.
La Risonanza Magnetica per tutti gli apparati, così da ridurre i tempi di attesa ed evitare la fuga verso le strutture private convenzionate (il costo di tale importante apparecchio diagnostico verrebbe recuperato nel giro di poco tempo).
Potenziamento del Pronto Soccorso in termini di personale (particolarmente nei periodi estivi) e attrezzature, dotandolo di Astanteria per ridurre i ricoveri non necessari.
La piena autonomia (e autosufficienza) dell’Ortopedia.
Realizzazione di una Riabilitazione di grande qualità per tutte le patologie.
La restituzione della centralità al Centro di Riferimento Regionale di Fisiopatologia della Nutrizione che non solo non ha visto potenziata la propria attività ma addirittura è stato letteralmente svuotato a favore di un’annunciata nuova struttura a Popoli (ASL di Pescara).
L’apertura della RSA (Residenza Sanitaria Assistita).
l’organizzazione dei Nuclei delle Cure Primarie(NCP)per la medicina generale sul territorio.
Forte snellimento delle liste d’attesa che raggiungono ormai livelli intollerabili. Per risolvere questo problema occorre che nel nostro ospedale e sul territorio, da una parte si potenzino i servizi diagnostici dotandoli di attrezzature sufficienti e di qualità (ecografi ed ecocolordoppler per i vari apparati, ECG, Holter pressorio e dinamico, spirometria, etc.), e dall’altra si colmi, con l’arrivo di sufficiente personale medico e paramedico (a partire dai concorsi per i numerosi primari mancanti), l’annosa carenza che si è venuta creando.
Auspichiamo, comunque, che la nuova Giunta Regionale valuti attentamente le riflessioni e le proposte avanzate dal Cittadino Governante in merito alla sanità giuliese nel contesto provinciale. Auspichiamo, altresì, che ci siano risposte adeguate ai bisogni dell’importante realtà della Piccola Opera Charitas.
Abbiamo letto una recente delibera della Giunta in cui si demanda alla Giulianova Patrimonio il compito di trasformare l’edificio e l’area del mercato coperto in caserma dei carabinieri.
Come già detto tante volte in precedenza questa scelta ci sembra illogica e penalizzante per l’intera città perché esiste da tempo una più valida soluzione:
1) costruire la caserma all’Annunziata nella strategica area accanto alla già esistente palazzina degli alloggi per i carabinieri (come concordato nel 1995 con l’allora Comandante Cap. D’Amelio);
2) preservare Piazza Dalla Chiesa con la possibilità della sua riqualificazione anche attraverso la realizzazione di un centro polifunzionale per i giovani - spazi e servizi per le attività culturali e per il tempo libero di qualità - e la sistemazione ottimale del tradizionale mercato dei prodotti agricoli locali.
La logica e il buon senso ci dicono che alla città si possono regalare altre prospettive, civili e moderne, che accrescerebbero la vivibilità di Giulianova.
Perchè i cittadini devono vedersi “tarpate le ali” da scelte inopportune di amministratori inadeguati?