Il risultato del forum su Piazza Dalmazia va rispettato. Altrimenti a cosa serve la delega alla partecipazione al vicesindaco?

Forum Piazza DalmaziaA Giulianova con il Forum sulla riqualificazione di Piazza Dalmazia – tenuto nel gennaio 2020 – è stata scritta una bella pagina di democrazia; è stata realizzata una buona e innovativa pratica partecipativa che ha visto il forte coinvolgimento, la discussione e il pronunciamento di tanti cittadini su una scelta importante per la Città.

Poiché è evidente che l’esito di un Forum non può essere ignorato, vogliamo tornare a sottolineare l’orientamento espresso dai cittadini sulla riqualificazione di piazza Dalmazia e dintorni:

  • Già nel corso dell’assemblea plenaria iniziale i cittadini hanno compreso ed attuato lo spirito vero del Forum che ha lo scopo di far scaturire indicazioni progettuali, che vengono dalla base, attraverso il confronto di tesi diverse. A conclusione dei tavoli di lavoro, a stragrande maggioranza è stata votata una mozione che impegnava il Presidente del Forum e i tre relatori a costituire un’equipeper lo studio e la verifica di tutte le indicazioni di arricchimento, proposte, integrazioni, e modifiche da inviare al Sindaco. Questo perché, da una parte la proposta dell’amministrazione non ha prevalso, dall’altra sono state ritenute meritevoli di attenzione e consenso vari aspetti delle altre proposte, in particolare quella del Cittadino Governante.
  • Nel lungo e appassionato confronto nei 5 tavoli di lavoro, da quanto si è appreso parlando con i partecipanti e, soprattutto dalla lettura dei verbali integrali è stato sicuramente accettata l’idea del Cittadino Governante di ampliare il perimetro dell’intervento estendendolo a via Nazario Sauro, piazza del Mare, lungomare monumentale - non limitandosi solo a piazza Dalmazia come proposto dall’amministrazione -  e su questo ampio ambito definire  un progetto unitario da realizzare man mano per stralci coerenti.
  • Grande attenzione hanno poi suscitato anche le proposte del Cittadino Governante sulle pedonalizzazioni, sulla mobilità sostenibile e sull’assetto di piazza Dalmazia e delle aree circostanti cioè:
    • La realizzazione di un’isola pedonale arredata nel tratto est di via Nazario Sauro.
    • La pedonalizzazione del lungomare est comprendendo anche l’area spartitraffico piantumata.
    • L’ampliamento della pista ciclabile attualmente esistente senza rialzarla fino al livello del marciapiede del lungomare monumentale come previsto dall’attuale progetto.
    • La riapertura degli scorci panoramici sul porto per ottenere un’incantevole vista sullo stesso da piazza Dalmazia e da via Nazario Sauro.
    • Lasciare come vuoto urbano piazza Dalmazia realizzandovi una pavimentazione artistica, al fine di pedonalizzarla e di averla pienamente a disposizione per iniziative con grande presenza di persone quale la Festa della Madonna del Portosalvo.
    • La delocalizzazione di manufatti impattanti all’inizio del lungomare monumentale e dell’ex Dogana, l’abbattimento del grezzo di palazzo Gavioli per dare tutto il decoro che merita quel contesto urbano che dovrebbe rappresentare il “salotto buono” della città.
    • Un arricchimento del verde in tutta l’area basato su un progetto botanico dall’alto valore paesaggistico.

Tutte le proposte emerse dai tavoli di lavoro del Forum sono state riassunte in una relazione stesa dalla commissione presieduta dal prof. Carlo Di Marco. Ora i cittadini aspettano che l’Amministrazione comunale valorizzi tutte le idee, le proposte e gli orientamenti manifestati – anche in ordine di priorità – dai partecipanti al Forum, importante strumento deliberativo previsto dal regolamento comunale per la partecipazione popolare.

Purtroppo, però, leggiamo su La Città del 5 luglio che l’Amministrazione presenta come definitivo ed esecutivo un progetto della sola Piazza Dalmazia (improvvidamente commissionato e definito nelle more dell’iter del Forum) che non tiene in considerazione gli orientamenti espressi dai cittadini, anzi effettua scelte che affondano la realizzazione di una sistemazione complessiva ed organica chiesta dai giuliesi.

I soldi pubblici vanno utilizzati per una spesa qualificata e opere pubbliche come questa vanno contestualizzate in una visione strategica e moderna della Città. Ma davvero per questa Amministrazione gli strumenti di democrazia partecipativa sono solo operazioni di facciata, vissute (o meglio subite) come un fastidio?

Noi la pensiamo diversamente: la democrazia viene dal basso; la partecipazione è il vero motore delle democrazie, insieme al rispetto dell'opinione altrui in un clima di libertà di espressione e di informazione, e può favorire il buongoverno.

Giulianova, 6 luglio 2020

                                                                                        Il Cittadino Governante

                                                                                   associazione di cultura politica

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