Nel parco Chico Mendes pineta pubblica e arena per lo spettacolo dal vivo, tutto il resto è inopportuno!

Questa consolidata tradizione si è interrotta per volontà del Comune che prima lo ha lasciato in abbandono e poi lo scorso anno ha deciso di non occuparsene più. Siamo quindi arrivati agli accadimenti di questi giorni, quando è comparso il cemento armato nel Chico Mendes.

Quel peculiare contesto urbano ha tutte le caratteristiche per realizzare un unicum da sogno:  una pregevole arena estiva per lo spettacolo dal vivo accanto al verde della pineta. Sulla costa teramana nessuno potrebbe vantare una struttura del genere che consentirebbe a Giulianova un salto di qualità nell’offerta culturale e dello spettacolo nonché di attivare un volano per l’economia turistica.

 Abbiamo parlato in Consiglio Comunale dell’inopportunità di quello che lì sta accadendo, abbiamo evidenziato che non è la scelta migliore per Giulianova. Il Sindaco non ha mostrato alcun interesse per la prospettiva da noi indicata a favore degli spazi pubblici e dei beni comuni.

Qualcuno intervenendo nel dibattito accesosi in città ha voluto spostare l’attenzione sul fatto che lì ciò che si sta realizzando è conforme al PRG.

 Abbiamo chiesto e visionato gli atti e nel ribadire che a  noi sembra  proprio inopportuno quello che lì si sta realizzando, affermiamo anche che ci sono varie irregolarità sul piano urbanistico:

  • Il PRG del Comune di Giulianova, ricordiamo, prevede in quell’area spazi pubblici destinati prioritariamente a parco. Ed è di questo che un’amministrazione comunale accorta dovrebbe innanzitutto preoccuparsi: trovare le strade per regalare alla città la fruizione della pineta del Chico Mendes, il decoro dell’area e, acquisendo lo spazio a sud della pineta, l’arena estiva per lo spettacolo dal vivo (vocazione più che dimostrata nel passato).
  • È vero, poi che le previsioni di P.R.G.(impianti sportivi etc.) possono essere attuate da privati o enti proprietari attraverso una concessione temporanea ma solo “dietro stipula di apposita Convenzione col Comune da parte dell’ente proprietario o del privato in cui devono essere tutelati tutti i diritti e le aspirazioni del pubblico, cioè degli interessi generali. La Convenzione non è stata stipulata!
  • Inoltre nel Parere della Sovrintendenza, poi riportato nel Permesso di costruire rilasciato dal Comune per l’area di cui trattasi, si dice: “tutte le costruzioni dovranno essere facilmente rimovibili”. Ma a giudicare da quanto si sta realizzando è evidente che queste prescrizioni non sono rispettate. Le foto che documentano la presenza di cemento armato e che non si tratta di massetti permeabili sono eloquenti. Anche perché un impianto di campi per Paddle deve rispettare le normative tecniche delle costruzioni (N.T.C. 2018) e quindi  deve avere delle fondazioni che in questo caso sono state fatte in cemento armato per garantire la sicurezza e ciò quindi rende non facilmente rimovibile, come prescritto, l’impianto. È successo già nel parco Franchi e il TAR ha annullato il provvedimento del Comune che ha autorizzato la realizzazione del chiosco-ristorante proprio per la presenza di cemento armato alla sua base.
  • Emerge poi che i 2000 mq. di terreno ottenuti in concessione non consentono i volumi previsti nell’impianto sportivo in base agli indici edificatori delle NTA del PRG.
  • Infine facciamo notare che per la prima volta nel parco Chico Mendes entreranno le auto perché lì è previsto un parcheggio al servizio dell’impianto sportivo.

 

Siamo convinti che la tutela del parco Chico Mendes e la sua naturale vocazione ad arena estiva abbiano il sostegno della stragrande maggioranza dei Giuliesi.

Per questo ci rivolgiamo alla sensibilità della ASL e al senso di responsabilità dell’Amministrazione comunale affinché non si comprometta il futuro dell’area e se ne programmi l’acquisto da parte del Comune e si progettino e si finanzino il potenziamento della pineta e l’arena per gli spettacoli dal vivo.

 In tal senso il nostro gruppo consiliare si adopererà perché in consiglio comunale si approvi una mozione che metta all’ordine del giorno l’acquisto dell’area da parte del Comune.

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