Ecco dove sono le risorse per ridurre le tasse comunali, se si vuole!

A distanza di mesi dall’inizio dell’emergenza l’azione amministrativa appare confusa e inconcludente. A nulla valgono le fumose repliche dell’assessore che continua a ribattere facendo solo promesse.

Noi costruttivamente come forza politica di opposizione abbiamo a più riprese proposto una diversa e più incisiva manovra economica, sempre dalla parte dei cittadini. Ma a quanto pare l’amministrazione comunale non è capace di dialogo, preferisce lo scontro al confronto e indulge alla facile offesa.

Sarà il caso allora di precisare alcuni aspetti, indicando dove prendere le risorse per ridurre TARI, COSAP, Imposta sulle insegne e Tassa di soggiorno:

  • L’avanzo di amministrazione del 2019 è esattamente di 1.247.000 euro, sommando ai 683.000 euro della parte disponibile i 564.000 euro destinati alla riqualificazione di piazza Dalmazia, opera che può essere rinviata e che comunque, così come progettata dall’amministrazione è stata bocciata dal Forum cittadino.
  • Con la richiesta di sospensione della quota capitale per il 2020 dei mutui in essere si potrebbero liberare altri 1.666.000 euro.
  • All’interno dei 4.416.000 euro previsti in più per le spese correnti del 2020 rispetto al consuntivo del 2019 sicuramente si possono individuare poste rinviabili liberando quindi risorse finanziare da impiegare per le priorità attuali.
  • Infine ci sono gli annunciati trasferimenti dallo Stato ai Comuni per compensare il minor gettito derivante dalla riduzione della tassazione locale.

A ben vedere, dunque, ci sono già ora  margini amplissimi per mettere in campo una manovra a favore dei cittadini. Occorre però volerla!

Concludiamo dicendo che le risorse a disposizione sarebbero ancora più ampie se Katia Verdecchia avesse dato seguito agli impegni presi quando era assessore al Bilancio nella Giunta Mastromauro qualche anno fa, allorché indicammo con una nostra proposta di recuperare il 10% del valore dell’intervento previsto nel PRUSST dell’ex SADAM e l’IMU delle false prime case.

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