Prima la caduta degli alberi, poi l’amianto nella scuola, ora la folgorazione da lampione PDF Stampa E-mail
Lunedì 09 Luglio 2018 08:57
Faretto-statuaTante volte abbiamo denunciato la mancanza di decoro e pulizia nei luoghi pubblici centrali e periferici della nostra città.
La carenza di manutenzione di strade, piazze, parchi, giardini, marciapiedi e strutture pubbliche in genere, ha mostrato e mostra una città poco curata, poco funzionale, poco attraente.
Ora, però, siamo oltre il livello di guardia in quanto la città sta diventando pure pericolosa per i cittadini.
Le cadute, anche rovinose, di pedoni e ciclisti a causa delle buche stradali e dei marciapiedi sconnessi sono frequenti da tempo.
Qualche mese fa alcuni alberi sono caduti, per fortuna senza danni a persone.
Nei giorni scorsi abbiamo parlato del pericolo amianto per i frequentatori della scuola materna di via Mattarella.
Dobbiamo, purtroppo, registrare oggi la grave notizia di un bimbo investito da una forte scarica elettrica nel toccare un lampione posto a terra, sotto il monumento di Vittorio Emanuele II in piazza della Libertà.
Fortunatamente, il bambino, ricoverato in ospedale, è fuori pericolo.
I problemi, però, rimangono tutti.
Nel caso specifico della folgorazione di chi è la responsabilità? Del Comune o della ditta incaricata della manutenzione? In ogni caso l’Amministrazione comunale ha il dovere di organizzare al meglio e sorvegliare che tutto funzioni.
La città va manutenuta costantemente con risorse e personale adeguati.
Lo ripetiamo da anni, inascoltati, ad ogni passaggio consiliare sul Bilancio comunale.
A questo punto, però, tutto ciò diventa decisamente urgente.
Questa amministrazione comunale ha dimostrato di non essere in grado di garantire ciò.
L’invito è per il momento di fare, comunque, tutto il possibile.
Ma Giulianova ha bisogno di una svolta politico-amministrativa con forte discontinuità con quello che è stato sperimentato negli ultimi 20 anni. Per la manutenzione ordinaria e straordinaria, ad esempio, occorre stanziare, prioritariamente, ogni anno somme adeguate e avere squadre specializzate con personale sufficiente e qualificato.
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