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Mercoledì 20 Giugno 2018 11:36

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

“ IL CITTADINO GOVERNANTE “

 

 

Art. 1

Costituzione, denominazione e sede

E’ costituita l’Associazione denominata “ IL CITTADINO GOVERNANTE“, con sede in Giulianova ( TE ), Via Galvani n. 53.

“ Il Cittadino Governante “ è un’organizzazione non lucrativa di cultura politica.

La durata dell’Associazione è illimitata.

 

Art. 2

Carta dei valori e degli intenti

Perchè porsi i temi dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile? Perchè promuovere il diritto allo studio e all’educazione permanente? Perchè optare per la gestione corretta del territorio? Perchè difendere i Beni Culturali e Paesaggistici? Perchè sostenere la cultura? Perchè preoccuparsi di creare opportunità di tempo libero qualificato per i giovani? Perchè realizzare un parco pubblico? Perchè ridurre il traffico privato nei centri urbani e promuovere il trasporto pubblico, le piste ciclabili e le isole pedonali? Perchè adoperarsi per garantire universalmente il diritto alla salute? Perchè favorire un’alimentazione sana? Perchè cogliere il nesso fra condizione psichica, fisica, comportamenti degli individui ed organizzazione sociale ed economica con gli stili di vita connessi? Perchè favorire la partecipazione nella democrazia? Perchè riflettere sul consumo e sul consumismo? Perchè leggere e governare correttamente i fenomeni dell’immigrazione? Basta enunciare alcuni degli infiniti quesiti sui problemi che albergano nelle società esistenti sul nostro pianeta, per rendersi conto di quanta necessità esiste della politica e di quanto essa debba essere morale, colta e democratica.

 

L’Associazione si prefigge di contribuire alla crescita civile, culturale e politica della società giuliese, ritenendo che una cittadinanza diffusamente consapevole, responsabile e attiva sia un valore in sè.

In grado, peraltro, di promuovere un innalzamento progressivo del tono della vita pubblica sia sotto il profilo del valore del personale politico che democraticamente intende cimentarsi nel governo della cosa pubblica, sia sotto il profilo della qualità delle scelte politico-amministrative.

E’ auspicabile che tutti i cittadini siano potenziali governanti interessati sia alla partecipazione democratica con matura capacità di analisi degli atti della vita pubblica, sia alla responsabilizzazione diretta assumendo incarichi pro tempore nell’ambito politico, avendo approntato le qualità necessarie per il nobile cimento.

Basta considerare i numerosi problemi che albergano nelle moderne società,  per rendersi conto di quanta necessità esiste della politica e di quanto essa debba essere morale, colta e democratica.

I valori e gli ideali del Cittadino Governante sono quelli della pace, della libertà, della democrazia, della giustizia sociale, della biodiversità, del rispetto della natura, della cultura, della solidarietà, dei diritti di cittadinanza, dei diritti dei lavoratori, del rispetto dei diritti umani, della cooperazione internazionale, dell’accoglienza e delle pari opportunità.  

Il Cittadino Governante opererà per la crescita del bagaglio culturale come “cassetta degli attrezzi” per occuparsi di politica in maniera qualificata e adeguata.

Si sforzerà, a tal fine, di cercare, apprendere, mettere a disposizione ogni conoscenza utile ai fini delle attività di governo della cosa pubblica.

Il ventaglio delle discipline a cui attingere sarà molto ampio: dalla storia alla filosofia, dall’economia all’urbanistica, dall’ecologia alla sociologia, dalla psicologia alle arti, dal diritto alle scienze ………

Il Cittadino governante intende contribuire a favorire un nuovo fermento ideale e civile in città, ricco di dialettica e di confronto costruttivo, per una vita democratica partecipata e capace di approdare ad un progresso cittadino inteso come tensione verso l’idea di città viva e vivibile.

Una città dove lo sviluppo si coniughi con il rispetto dell’ambiente e degli individui, dove la moralità e la solidarietà siano ben presenti, dove la partecipazione dei cittadini sia costantemente ricercata, dove la crescita civile e culturale sia permanentemente promossa.

 

Art. 3

Scopi e attività

L’Associazione di cultura politica, il Cittadino Governante, opera per il raggiungimento di 2 obiettivi :

1.     Mettere a disposizione di tutti i cittadini, a partire dai giovani, un proficuo strumento di preparazione alla partecipazione e all’impegno nella vita pubblica.

2.     Costituire un osservatorio permanente sull’azione programmatica di chi governa la città al fine di contribuire a rendere più partecipe la cittadinanza alla vita democratica e, quindi, più rappresentata nella formazione delle scelte politico-amministrative più importanti.

A tal fine l’Associazione promuoverà iniziative diverse :

convegni, conferenze, incontri con esperti, pubblicazione di proposte programmatiche, seminari di studio, tavole-rotonde per confronti su temi di particolare rilevanza, brevi corsi di formazione su tematiche fondamentali, interpellanze in Consiglio Comunale, comunicazione di istanze e prese di posizione, promozione di campagne di sensibilizzazione, azioni tese a fornire una dialettica non demagogica fra le Istituzioni e i cittadini.

L’Associazione non nasce contro i Partiti ma, al contrario, ritenendo che essi siano fondamentali per lo svolgimento della vita democratica, ne auspica il rafforzamento che passi attraverso il loro rinnovamento, la loro riforma, la democratizzazione della vita interna, l’adeguamento della capacità di analisi della realtà contemporanea, l’elaborazione programmatica all’altezza dei tempi e in sintonia con le necessità e le aspettative dei cittadini.

 

Art. 4

Risorse economiche

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da :

·       Contributi dei soci e di privati, persone fisiche e giuridiche;

·       Contributi dello Stato, di enti e istituzioni pubbliche, di organismi internazionali ed europei;

·       Donazioni e lasciti testamentari;

·       Entrate patrimoniali;

·       Entrate derivanti da convenzioni o da cessione di beni e/o servizi agli associati o agli esterni nei limiti stabiliti dalla legge;

·       Entrate derivanti da attività commerciali e produttive o da iniziative promozionali atte a realizzare i fini istituzionali.

L’Associazione può partecipare a società miste pubblico-private per la realizzazione di scopi legati alla solidarietà sociale. Nell’ambito delle attività strettamente connesse alla realizzazione dei fini istituzionali, essa può anche promuovere la costituzione di persone giuridiche, enti e società, sempre che vi sia il controllo maggioritario degli enti costituiti e aventi un oggetto sociale in linea con gli artt. 2 e 3 del presente statuto.

Il fondo comune derivante dalle risorse di cui ai commi precedenti e dagli utili, avanzi di esercizio, fondi e riserve, non potrà essere ripartito fra i soci né durante  la vita dell’Associazione, né all’atto del suo scioglimento. Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere reinvestiti per la realizzazione delle finalità istituzionali e delle attività a esse connesse. In caso di scioglimento, il patrimonio dovrà essere devoluto ad una associazione onlus o a fini di pubblica utilità.

L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio e il 31 dicembre di ogni anno.

Al termine di ogni esercizio, il Consiglio direttivo ha l’obbligo di redigere annualmente il  rendiconto economico e finanziario ai sensi dell’art. 148 – 8° comma TUIR e di sottoporlo  all’approvazione dell’assemblea dei soci entro il mese di maggio.

Le quote associative non sono trasmissibili per atto tra vivi e la stessa quota in nessun caso può essere rivalutata.

 

Art. 5

Soci

Il numeri degli aderenti è illimitato.

L’Associazione è composta da  soci promotori, ordinari, onorari, sostenitori e istituzionali, senza alcuna discriminazione.

·       Soci promotori : sono coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione e quelli ai quali il Consiglio Direttivo riconoscerà tale qualifica per l’impegno diretto e continuativo.

·       Soci ordinari : sono coloro che, su documentata istanza, vengono ammessi a collaborare alle attività dell’Associazione.

·       Soci sostenitori : sono quelli che versano annualmente un contributo associativo, stabilito dal Consiglio, per la promozione delle finalità di cui all’art. 2 .

·       Soci onorari : sono i soci emeriti, eletti dal Consiglio, che si siano particolarmente distinti per il loro operato nell’ambito delle finalità statutarie.

·       Soci istituzionali : sono persone fisiche o giuridiche, Centri di ricerca, Istituzioni pubbliche o private, associazioni e fondazioni gemellate alla Redazione, Organizzazioni professionali o scientifiche, aziende ed Enti privati, che sostengono e collaborano, economicamente e scientificamente, alle iniziative della Redazione. Nel caso di persone giuridiche esse vengono rappresentate da un delegato nominato da ogni organizzazione aderente.

 

Art. 6

Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

L’ammissione alla qualifica di socio è subordinata alla presentazione di apposita istanza scritta da parte degli interessati.

Il Consiglio Direttivo decide sull’ammissione delle domande; le eventuali reiezioni dovranno essere motivate.

Il C.D. cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.

La qualifica di socio si perde per recesso, per esclusione o per decesso.

Il recesso da parte dei soci dovrà essere comunicato in forma scritta almeno due mesi prima dello scadere dell’anno in corso.

L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea, su proposta del C.D., per i seguenti motivi :

·       Mancato versamento della quota associativa per un anno;

·       Comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;

·       Persistenti violazioni degli obblighi statutari;

·       Comportamento strumentale al soddisfacimento di propri interessi privati.

In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, dovranno essere formulati per iscritto al socio gli addebiti che gli vengono contestati, consentendo facoltà di replica.

La qualifica di socio sostenitore decade, automaticamente, alla fine di ogni anno solare.

Il socio che ha dato le dimissioni o è stato escluso non ha diritto alla restituzione della quota associativa versata.

 

Art. 7

Doveri e diritti degli associati

1) - I soci sono obbligati a :

·       Osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;

·       Mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione;

·       Versare la quota associativa di cui al precedente articolo.

 

2) - I soci hanno diritto a :

·       Partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;

·       Partecipare all’Assemblea con diritto di voto;

·       Accedere alle cariche associative.

 

3) - I soci :

·       Non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune né di altri cespiti di proprietà dell’Associazione.

 

Art. 8

Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione :

1.     l’Assemblea dei soci;

2.     il Consiglio direttivo;

3.     il Collegio dei probiviri;

4.     il Presidente.

 

Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche spetta, comunque, il rimborso delle spese sostenute.

 

Art. 9

L’Assemblea

L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni associato, persona fisica o entità collettiva, dispone di un solo voto.

Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea, con delega scritta, da un altro socio.

Ogni socio non può ricevere più di due deleghe.

L’assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione e in particolare :

·       approva il bilancio consuntivo

·       nomina i componenti del Consiglio direttivo e del Collegio dei probiviri;

·       delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni:

·       delibera l’esclusione dei soci;

·       delibera le modifiche allo Statuto secondo le maggioranze previste dal codice civile;

·       delibera su tutti gli altri argomenti sottoposti al suo esame dal Consiglio direttivo.

 

L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente almeno una volta all’anno  per l’approvazione del bilancio consuntivo e ogni qualvolta il Presidente o il Consiglio direttivo o il Collegio dei revisori o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.

 

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo, dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.

 

L’assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente o, in assenza di entrambi, da altro componente del Consiglio direttivo eletto dai presenti.

 

Le convocazioni devono esse effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno quindici giorni prima della data della riunione, indicando ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e dell’eventuale seconda convocazione. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze se sono presenti tutti i soci personalmente o per delega.

 

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

 

Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

 

Art. 10

Il Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo è composto da un minimo di tre persone e da un massimo di nove, tutte aventi la qualifica di socio, e vengono nominate dall’Assemblea.

In merito all’eleggibilità  libera degli organi amministrativi si fà espresso riferimento all’art. 148 – 8° comma lettera  e) TUIR e successive modifiche e integrazioni.

Nel caso in cui, per dimissioni o per altre cause, uno o più componenti del Consiglio direttivo decadano dall’incarico, il Consiglio può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio, nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Consiglio può nominare altri soci, che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l’eventuale ratifica. Qualora decada la metà dei consiglieri, l’assemblea dovrà provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.

 

Il Consiglio direttivo nomina, al suo interno, un presidente, un vice-Presidente, un Segretario e un Direttore Scientifico.

Al Consiglio direttivo spetta di :

·       curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

·       predisporre il bilancio consuntivo;

·       nominare il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario, il Tesoriere e il Direttore scientifico;

·       deliberare sulle domande di nuove adesioni;

·       deliberare sull’apertura di conti correnti;

·       provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.

 

Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice-Presidente o, in caso di assenza di entrambi, dal consigliere più anziano.

Il Consiglio direttivo si riunisce di  regola ogni tre mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o su richiesta di almeno la metà dei consiglieri. Il Consiglio assume le proprie deliberazioni  con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

 

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno cinque giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della seduta.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i componenti del Consiglio.

I verbali delle riunioni del consiglio direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dal medesimo e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

Il Tesoriere cura la tenuta dei registri contabili e dei bilanci.

Il Direttore scientifico propone piani e progetti di iniziative attinenti  agli scopi ed alle attività di cui al precedente art. 3

 

Art. 11

Il Presidente

Il Presidente, nominato dal Consiglio direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci.

Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento, le funzioni spettano al Vice-Presidente o, in assenza di entrambi, al consigliere più anziano.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo e in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso, dei provvedimenti adottati, nell’adunanza immediatamente successiva.

 

Art. 12

Collegio dei probiviri

Il Collegio dei probiviri è composto da tre soci nominati dall’Assemblea.

Il Collegio dei probiviri, di propria iniziativa o su richiesta scritta di un organo dell’Associazione o di singoli soci, valuta eventuali infrazioni statutarie compiute e propone i provvedimenti del caso al Consiglio direttivo o all’Assemblea.

Il Collegio, inoltre, svolge funzioni arbitrali per la risoluzione di eventuali controversie fra gli organi dell’Associazione, se concordemente richiesto dalle parti.

 

Art. 13

Norma finale

In caso di scioglimento dell’Associazione, l’eventuale patrimonio verrà devoluto ad Associazioni operanti in identico o analogo settore per fini di utilità sociale.

 

Art. 14

Rinvio

Per quanto non espressamente riportato nel presente statuto, si farà riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.

 

Giulianova, lì 01/08/2008

 

 

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