Crisi amministrativa, risultati elettorali e futuro di Giulianova PDF Stampa E-mail
Lunedì 19 Marzo 2018 12:21

Arboretti-FrancoI risultati delle recenti elezioni politiche si sono intrecciati con la crisi che da tempo mina la maggioranza che amministra Giulianova e con le manovre  di varie associazioni e forze politiche in vista delle elezioni comunali del prossimo anno. Qualche considerazione ci sembra opportuna:

             Il pessimo risultato di PD e LeU - addirittura inferiore agli scarsi consensi ottenuti a livello nazionale - è la prova di un giudizio fortemente negativo dei cittadini sull’attività amministrativa che da molti anni, ormai, malgoverna la città.

             C’è il maldestro tentativo del PD di accollare tutte le responsabilità al sindaco, manifestando da qualche tempo continui distinguo su aspetti importanti ma non così decisivi per non sembrare pretestuosi. La verità è che sono 14 anni che il centro-sinistra (di cui il PD dal 2007 rappresenta la forza principale) governa Giulianova con risultati fallimentari tanto da ridurre la città in condizioni penose sotto ogni profilo, compreso quello morale.

             Si registra persino la fuga dalla Giunta e dal PD dell’assessore Fabio Ruffini, di concerto con l’ex assessore Katia Verdecchia, per formare “Progetto Giulia” un’associazione che - a detta loro -  promette faville per la città. Ma perché queste faville non le hanno fatte quando per molti anni hanno ricoperto le cariche di assessore al Bilancio, all’Urbanistica, all’Ambiente o al Commercio?

             La consigliere Laura Ciafardoni ha fondato (insieme ad altri noti ex democristiani giuliesi) l’ennesima associazione che puntualmente nasce alla vigilia delle elezioni  comunali per cercare convenienti sistemazioni indifferentemente nel centro-destra o nel centro-sinistra. La suddetta consigliere proveniente dal centrosinistra (dove nel 2004 fu assessore col sindaco Ruffini), candidatasi a sindaco col centrodestra nel 2014 (per poi rappresentare, miracolosamente, in consiglio comunale sia Forza Italia che NCD, alleato del centrosinistra a livello nazionale) ha affermato che stavolta si posiziona al centro,  ma (dopo i recenti risultati elettorali) un po’ più verso il centro-destra. Sono questi i politici di cui la città ha bisogno?

             Jwan Costantini, coordinatore locale di Forza Italia, ha dichiarato a proposito dell’amministrazione Mastromauro “questi nove anni hanno prodotto sul tessuto cittadino una devastazione pari solo a quella di una calamità naturale”. Purtroppo, come diciamo da tempo anche noi del Cittadino Governante, è vero. Dovrebbe, però, ricordare Costantini che la decadenza della nostra città è iniziata oltre 20 anni fa quando al governo per ben 9 anni c’è stato il centro-destra che, per quanto male aveva agito sul piano amministrativo, fu seppellito elettoralmente nel 2004. Ora perché la città dovrebbe affidarsi di nuovo agli esponenti del centrodestra che, tra l’altro,  sono, per lo più, gli stessi di allora? Non a caso la coalizione di centro-destra alle recenti politiche ha ottenuto un modesto 32% di cui il 14% (1800 voti) è andato alla Lega e solo il 10% a Forza Italia.

Torniamo al presente. Continuiamo a leggere ormai quotidianamente di disaccordi insanabili fra PD e  Sindaco (e LeU) che sembrano preludere alla fine della consiliatura. E sarebbe un bene, così si potrebbe cominciare a pensare, per tempo, al futuro di Giulianova, sperando in una svolta rigeneratrice. Riteniamo, però, che la maggioranza debba sentire, prima, la responsabilità di approvare il Bilancio di previsione 2018 onde evitare che l’arrivo del Commissario comporti l’applicazione delle aliquote massime per i tributi locali a causa della disastrosa situazione finanziaria delle casse comunali.

Infine, ci rivolgiamo a tutti i cittadini: la prossima volta, alle elezioni comunali, prima di scegliere a chi affidare il governo della città, riflettete bene, informandovi su programmi e candidati. È un vostro diritto.  Tanto per cominciare sarebbe proprio consigliabile evitare coloro che per oltre 20 anni (prima il centro-destra e poi il centro-sinistra) hanno ridotto Giulianova ad una triste realtà. Il Cittadino Governante, che da 14 anni si batte coerentemente in città e in consiglio comunale per il cambiamento, sarà ancora presente per attuarlo con valori, programma, donne e uomini che, quantomeno, vi chiediamo di valutare attentamente prima di decidere.

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