Chiosco parco Franchi: schiaffo del TAR alla cattiva politica PDF Stampa E-mail
Sabato 25 Febbraio 2017 16:49
video KursaalLo scorso anno dopo una lunga battaglia di civiltà promossa dalla nostra associazione a difesa del parco Franchi, davanti alle autorizzazioni amministrative,  con grande rammarico, dovemmo dichiarare:
“Parco Franchi, il più famoso della città, che da decenni sul lungomare contribuisce a rendere bella paesaggisticamente Giulianova, invece di veder accrescere il verde ospiterà nella sua prima fascia un’impattante barriera visiva.
Su una colata di cemento armato è stato edificato un enorme chiosco-ristorante con un ingombro complessivo di circa 100 mq. ed un’altezza di 4 metri. Si intuisce, naturalmente, che le ripercussioni negative sulla piena fruibilità del parco si sentiranno ben oltre l’area interessata”.
Oggi apprendiamo che una sentenza del TAR Abruzzo annulla il provvedimento che ha autorizzato la realizzazione del chiosco-ristorante, ritenendo fondato uno dei motivi esposti dai confinanti che hanno presentato il ricorso.
Infatti il Tar conferma che l’obiettivo del Comune è quello di garantire l’amovibilità dei chioschi e che sono vietate le piattaforme in cemento armato (piattaforma presente anche nel chiosco-ristorante autorizzato nei giardini Matteotti!). Peraltro la sentenza evidenzia che nella relazione tecnica al progetto del chiosco non sono state descritte le caratteristiche costruttive della pedana e della fondazioni, nonostante ciò fosse espressamente richiesto dal Regolamento comunale.
La notizia ci conforta e ci fa sperare in una soluzione che restituisca il verde nella parte fronte mare del parco.
Se il confinante ha, giustamente, agito a tutela di un proprio interesse, Il Cittadino Governante ha esposto diversi altri rilievi a tutela del parco che caratterizza il lungomare monumentale. Un luogo di vivibilità che offre bel paesaggio, occasioni di tempo libero, spazi per il gioco dei bimbi e attrattività turistica; un luogo che noi continueremo a difendere.
Ci chiediamo comunque: perché deve intervenire la magistratura a tutela dei beni comuni? Non dovrebbe essere compito della politica compiere in autonomia scelte di buongoverno?
 
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