Dopo un restauro incompleto ora Palazzo Bindi viene occupato e snaturato PDF Stampa E-mail
Sabato 04 Giugno 2016 05:55

biblioteca bindiDopo lunghi anni di chiusura per i necessari lavori di ristrutturazione, finalmente nel dicembre del 2012 la Biblioteca Civica “Vincenzo Bindi”, una delle più significative d’Abruzzo, fu di nuovo riaperta al pubblico. I locali, molti rari volumi tra cui alcuni incunaboli, e diversi quadri di grande pregio, furono nobilmente donati al comune di Giulianova dallo stimato studioso giuliese nel 1928. Grande fu l’attesa per questo evento e grandi erano le aspettative di tornare ad avere un luogo di cultura fruibile e moderno. Cocente fu però la delusione nel vedere come erano stati trattati la Biblioteca e la Pinacoteca (tutt’ora chiusa e non ancora riallestita): stravolta l’atmosfera ottocentesca degli interni, alterata l’ambientazione originaria. Passano pochi anni e l’amministrazione Mastromauro umilia ancora questo tempio del sapere facendone un guazzabuglio di attività che vanno ad occupare impropriamente Palazzo Bindi: Consulta del Turismo (con seminari e conferenze), sede dei servizi web e sociali, assessorato alla cultura e al turismo, ufficio Europa (quest’ultimo occupa la stanza spettante al Direttore, mentre il deposito del mezzano è diventato l’ufficio del direttore tecnico scientifico). Insomma tutto tranne ciò che davvero occorre per rivitalizzare questo luogo, e cioè personale qualificato che garantisca un normale funzionamento della struttura e che possa poi procedere al riordino, all’inventariazione, alla catalogazione e all’informatizzazione dei servizi di cui la biblioteca ha urgente bisogno. L’assessore alla cultura, Nausicaa Cameli, e l’assessore al turismo, Gianluca Grimi, hanno annunciato la volontà di far diventare Palazzo Bindi il polo culturale-turistico di Giulianova pensando addirittura così facendo di “valorizzarlo”, dichiarando anche che “ovviamente il servizio bibliotecario rimarrà il punto di forza rappresentando l’essenza stessa del luogo” ignari però del fatto che da un anno la biblioteca non ha più personale, che segue orari ridotti rispetto a quelli indicati al pubblico, non riuscendo a garantire i servizi di base, tra cui l’accoglienza e il reference; inoltre nelle ultime settimane, con i funzionari prossimi alla pensione, l’apertura è occasionale, e non si ha la possibilità di avere un bibliotecario che sappia rispondere ad eventuali richieste di studiosi, ricercatori, studenti e lettori.

Ci si chiede se l’amministrazione abbia intenzione di proseguire nell’opera di irrispettosa occupazione di Palazzo Bindi o se intenda riorganizzare ed allestire i servizi di una moderna Biblioteca; ci si chiede quali misure abbia intenzione di adottare per sostituire il Responsabile di Settore (Cultura Sport Tempo libero) e se abbia in programma di bandire concorsi per i ruoli di Direttori delle due istituzioni (Direttore amministrativo Biblioteca e Polo Museale) o se le si voglia lasciare ancora sprovviste di figure professionali qualificate. Perché solo in un’ottica di valorizzazione delle risorse umane ed economiche si potrà promuovere la cultura locale con la sua indiscussa vocazione turistica, oltre che civica e sociale.

 Il Cittadino Governate    

 Movimento 5 stelle

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