Su Julia servizi occorre fare la scelta giusta PDF Stampa E-mail
Mercoledì 23 Dicembre 2015 17:52

Julia servizi piuSulla vendita di Julia Servizi abbiamo già da tempo detto di non essere d’accordo perché sarebbe un danno per il Comune e per i cittadini. Julia Servizi è una società partecipata finanziariamente sana, che produce un servizio di interesse generale, in linea con le funzioni fondamentali dei comuni e con i fini istituzionali che essi perseguono, e che contribuisce annualmente agli equilibri di bilancio dell’Ente di riferimento. Andrebbe, quindi, conservata tra le società partecipate del Comune.Ricordiamo anche che la materia è regolata da una normativa complessa e farraginosa ed è talmente controversa che persino il governo ha annunciato a breve un chiarificatore Testo Unico organico sulle Società Partecipate come riferisce Italia Oggi del 6.10.2015 quando a pag 32 dice che è imminente: “un decreto legislativo che in attuazione della legge delega di riforma della pubblica amministrazione (legge124/2015), riscrive le regole in materia di società partecipate, raggruppandole in un Testo unico organico. All’entrata in vigore del decreto legislativo gli enti pubblici dovranno avviare una ricognizione di tutte le partecipazioni possedute direttamente o indirettamente. La dismissione delle partecipazioni non conformi dovrà avvenire entro un anno dal monitoraggio”.Ciò vuol dire che c’è tutto il tempo di capire cosa sarà obbligatorio fare. Ci sembra quindi ragionevole attendere gli sviluppi e comportarsi come ha già fatto la stragrande maggioranza dei comuni italiani quando hanno temporeggiato sulla presentazione del piano di razionalizzazione.Autorizza ottimismo, tra l’altro, la legge Madia sulla Pubblica Amministrazione (L.124/2015) che allalettera b dell’Art.18 (Riordino della disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche) dice  “Ai fini della razionalizzazione e riduzione delle partecipazioni pubbliche secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità, ridefinizione della disciplina, delle condizioni e dei limiti per la costituzione di società, l'assunzione e il mantenimento di partecipazioni societarie da parte di amministrazioni pubbliche entro il perimetro dei compiti istituzionali o di ambiti strategici per la tutela di interessi pubblici rilevanti, quale la gestione di servizi di interesse economico generale; applicazione dei principi della presente lettera anche alle partecipazioni pubbliche già in essere” .

 

Proponiamo, quindi, quanto segue:

Prioritariamente: sospendere l’emanazione del Bando per l’alienazione di Julia Servizi che chiediamo comunque passi in Consiglio Comunale previa disamina nella Commissione Bilancio. Se si dovesse, ostinatamente, procedere chiediamo comunque almeno l’inserimento nel Bando per la gara della clausola che permetta di non procedere oltre con l’alienazione nel caso in cui i chiarimenti legislativi (che stanno per essere emessi) dovessero consentire di conservare la partecipata Julia Servizi.

Successivamente, se sarà necessario alienare, definire un bando a doppio oggetto per la creazione di una società mista con la partecipazione del Comune.

O, alternativamente, entrare con Julia Servizi in una società che aggrega aziende municipalizzate.

In ogni caso le entrate provenienti dalla vendita totale o parziale di Julia Servizi  che costituisce un patrimonio di tutta la città, frutto di scelte lungimiranti del passato, non devono essere sperperate nei mille rivoli della spesa corrente, bensì destinate ad investimenti  strategici e di grande qualità da discutere con tutti i cittadini, utilizzando gli strumenti della partecipazione democratica: Assemblee di Quartiere e Forum.Ad ogni buon conto, trattandosi di un passaggio di grande rilievo nella vita cittadina e alla luce del fatto che per il momento non ci sono sanzioni, crediamo sia opportuno riflettere tutti insieme (maggioranza, opposizione e cittadinanza) avendo a disposizione tutti gli elementi per decidere. Nel frattempo si può, in maniera interlocutoria, porre un quesito al Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione al fine di avere le necessarie delucidazioni.

Confidiamo in un atteggiamento di apertura e di responsabilità da parte del Sindaco e della maggioranza come già accaduto, con proficui risultati, per la Caserma dei Carabinieri ed il destino di piazza Dalla Chiesa.

 

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