Programma Amministrativo PDF Stampa E-mail
Domenica 10 Maggio 2009 13:21

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO

(Artt 71 e 73 comma 2° del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267)


AI CITTADINI DEL COMUNE DI

GIULIANOVA

La lista di candidati al Consiglio comunale e la collegata candidatura alla carica di Sindaco, contraddistinta dal simbolo “IL CITTADINO GOVERNANTE per cambiare (scritta blu e rossa su fondo verde-azzurro)” qui di seguito espongono il proprio programma amministrativo per il quinquennio di carica degli organi del Comune di Giulianova.

 

Perché la lista civile  IL CITTADINO GOVERNANTE per cambiare

Per almeno tre buoni motivi:


1. Le condizioni non esaltanti in cui da tempo versa la nostra città ormai caratterizzata da:

  • maltrattamento del territorio determinato dall’affermazione di un modello urbanistico invivibile e lesivo delle nostre bellezze paesaggistiche e della nostra sicurezza idrogeologica;

  • mancanza di una seria riflessione sulle attività economiche da promuovere e sostenere nel rispetto delle vocazioni cittadine;

  • riduzione e penalizzazione dei servizi sociali e sanitari;

  • crollo delle attività culturali di livello e scarso rispetto nei confronti dei Beni culturali giuliesi;

  • mancanza di adeguata attenzione al delicato mondo dei giovani;

  • uso poco razionale delle finanze comunali con eccessivo indebitamento e frequenti cattivi risultati nelle opere pubbliche;

  • disinteresse nei confronti del patrimonio pubblico di maggiore pregio;

  • appannamento della trasparenza e della correttezza amministrativa.


2. Una classe dirigente cittadina che, tranne rare eccezioni, da oltre dieci anni si mostra inadeguata e generalmente accomunata, nonostante l’avvicendamento di schieramenti diversi, da una sostanziale omogeneità programmatica poco sensibile ai beni comuni e molto interessata alla carriera politica e al “comandare”.


3. I diritti di cittadinanza calpestati. A Giulianova troppe cose continuano a rimanere un sogno. Vogliamo una città bella, pulita, efficiente, funzionale, vivibile, coesa, civile, sicura, attenta al bisogno di “senso”; una città intesa come Bene comune, come casa di tutti e di cui tutti possano essere orgogliosi. Una città nella quale siano integralmente garantite: l’onestà, la legalità, la correttezza e la trasparenza amministrativa, la partecipazione democratica, la competenza, l’efficienza, e ancora il senso dello stato e la cura degli interessi generali, il risveglio economico e occupazionale, il rispetto dell’ambiente, la vivibilità e la bellezza cittadine, la cultura, la solidarietà.

È necessario, quindi, il cambiamento.

Perché emerga una nuova classe dirigente onesta, competente, sinceramente democratica e realmente attenta al Bene comune. È necessario uno scossone alla vita politica giuliese che ci affranchi dal malgoverno patito negli ultimi tre mandati nei quali si sono avvicendati uomini dei diversi schieramenti molti dei quali oggi si ripropongono come se nulla di tutto il negativo che osserviamo in città possa essere imputato a loro.

Noi pensiamo ad un programma moderno per la nostra città: un programma che abbia sullo sfondo una città ancorata saldamente alle novità che emergono negli ambiti più colti e lungimiranti della cultura politica nazionale e internazionale e in primo piano, nei prossimi cinque anni, gli obiettivi possibili da realizzare, coerenti con le opzioni di fondo a cui deve tendere la città per aspirare a prospettive migliori anche per le future generazioni giuliesi.

Ecco perché abbiamo deciso di aggiungere alle attività che da anni ci vedono impegnati, anche la promozione di una lista per le prossime elezioni comunali.

Volutamente la definiamo lista civile per distinguerla dalle numerose liste civiche in via di formazione che hanno come scopo esclusivo i posizionamenti personali o di lobby nei luoghi del potere; una lista civile costituita da una pluralità di voci animate da passione civile, moralità ed amore per Giulianova che intendiamo proporre all’intero elettorato giuliese in nome di un radicale rinnovamento della politica locale.


UNA NUOVA IDEA DI CITTÀ

Noi pensiamo che la città sia la casa di una comunità, sia cioè un bene di fondamentale importanza che tutti gli abitanti condividono. Per questo riteniamo la nostra città, Giulianova, un Bene comune che si aggiunge ai beni privati di ogni cittadino o famiglia.

È naturale quindi occuparsene e concepirla come una città vivibile, in cui siano ben presenti i diritti di cittadinanza (ambiente tutelato, casa, lavoro, istruzione e cultura, servizi sociali e sanità, spazi pubblici, opportunità qualificate nel tempo libero, trasparenza amministrativa, informazione obiettiva, partecipazione democratica) e un'alta qualità della vita.

Le prossime elezioni comunali dovranno avere al centro soprattutto questi temi perché si volti pagina in una città purtroppo a lungo maltrattata, in cui troppo spesso tutto questo è stato negato. In questo tempo di grave crisi planetaria che mostra i suoi effetti in campo ambientale, economico, finanziario, nel rapporto fra stati e nel rapporto fra istituzioni e cittadini, occorre produrre profondi cambiamenti che non possono non interessare anche le realtà urbane. Ecco perché le cose da fare nella nostra città nei prossimi cinque anni vanno pensate con una consapevolezza piena delle problematiche contemporanee e con l’individuazione di idee-forza che abbiano il respiro del futuro ma capaci di prime concrete realizzazioni nel presente.

Economia sostenibile, bioedilizia, quartieri ecologici, rispetto del paesaggio e dei beni culturali, mobilità sostenibile, risparmio energetico, energia rinnovabile, agricoltura biologica locale, alimentazione sana, rifiuti zero, riduzione degli inquinamenti, spazi pubblici (piazze, parchi, giardini, campi da gioco) strutture e servizi (per il sociale, la sanità, l’istruzione, la cultura e lo spettacolo), sono temi cruciali, a cui dare soluzioni adeguate, per una città che voglia essere a misura d’uomo, di cui essere orgogliosi e da trasmettere, con la coscienza a posto, alle future generazioni di giuliesi.

Un progetto ed un impegno di tale portata richiede il contributo di tutti: amministratori e cittadini, imprenditori e lavoratori, giovani e anziani, uomini e donne, giuliesi e non, ognuno con i propri diritti ed i propri doveri, uniti da un comune e gratificante obiettivo: una città in cui per tutti ci siano opportunità civili, relazioni interpersonali significative e solidali e in cui sia per tutti piacevole vivere.



TRASPARENZA DECENTRAMENTO PARTECIPAZIONE

La democrazia ha bisogno continuamente di essere rafforzata promuovendo la partecipazione, la crescita civile, culturale e politica di tutti i cittadini.

Tutto ciò aiuterebbe a rendere il rapporto fra governanti e governati un circolo virtuoso capace di generare interscambio e continua linfa vitale all’interno della comunità, sia in termini di capacità di governo sia di cittadinanza attiva.

In democrazia la partecipazione è un diritto fondamentale ed è tanto più efficace quanto più la si esercita con consapevolezza, competenza, cognizione di causa e con coraggio civile.

Ogni cittadino (governato) è un potenziale amministratore (governante), ed è decisivo interessarsi ai fatti della propria città, documentarsi, approfondire, prepararsi, proporre. Nella vita pubblica i cittadini hanno il diritto-dovere di esercitare la critica, purché ben argomentata, di presentare proposte, di esprimere bisogni, di difendere i Beni comuni.

Il rapporto governanti-governati, a tutti i livelli, purtroppo non è ottimale. Dalle ultime indagini sociologiche emerge con chiarezza, infatti, una progressiva sfiducia della società civile nei confronti delle istituzioni e dei partiti in particolare. È necessario, anche nella nostra città, riannodare i fili spezzati tra la cittadinanza e gli amministratori.

Per raggiungere questo obiettivo proponiamo una serie di strumenti tesi da una parte a conferire la maggiore trasparenza possibile all’attività amministrativa, dall’altra a favorire la partecipazione di tutti cittadini:


  1. Anagrafe pubblica degli eletti. Per dare piena pubblicità alla vita istituzionale comunale con particolare riferimento alle informazioni riguardanti tutti i consiglieri e tutti gli amministratori: situazione patrimoniale all’inizio e alla fine del mandato, denuncia annuale dei redditi (per il rispetto della Legge 441/82), partecipazioni societarie, indennità percepite; operato nelle istituzioni in termini di impegno, presenza, iniziative assunte, posizioni espresse.

  2. Webcam nella Sala consiliare, ripresa, tramite webcam nella Sala consiliare, dell’assise civica il cui dibattito potrà essere seguito o visionato sul sito del Comune. Rendere di facile accesso tramite Internet tutti questi dati renderebbe il Comune “Casa di vetro” e farebbe conseguire due importanti risultati: la corretta valutazione dell’attività degli eletti e la creazione delle migliori condizioni perché la vita pubblica si svolga in maniera corretta e morale in quanto i cittadini attraverso la conoscenza sarebbero in grado di vigilare e controllare i propri rappresentanti nelle istituzioni. Circa la trasparenza non è necessario quindi un assessorato quanto soprattutto la volontà di rendere trasparente, cioè facilmente conoscibile, tutta la vita istituzionale dai comportamenti dei governanti alle scelte amministrative.

  3. Bilancio sociale, rappresenta un’innovativa modalità di comunicazione che permette di rendere trasparente l’attività del Comune agli occhi del cittadino costruendo con esso un rapporto di fiducia e dialogo permanente. Questo strumento ha il compito di spiegare al cittadino, in maniera chiara, come sono state impiegate le risorse pubbliche, come sono stati fatti gli investimenti, quali progetti si sono realizzati e con quali risultati. I bilanci comunali, in altre parole, devono essere redatti anche in maniera semplice e facilmente comprensibile a tutti i cittadini.

  4. Ufficio dei diritti dei cittadini, da porre al piano terra, facilmente accessibile e con personale preposto a rendere semplice il rapporto dei cittadini con l’intera macchina amministrativa, in particolare quando essi “si perdono” nei meandri burocratici o lamentano diritti palesemente negati. Il personale incaricato avrà il compito di ricevere suggerimenti, reclami, critiche costruttive e di fornire informazioni, spiegazioni, atti per garantire la massima trasparenza come previsto dalla Legge 241.

  5. Difensore civico, figura di garanzia con il compito di creare un “ponte” tra i cittadini e l’amministrazione.

  6. Consigli di quartiere, organismi di partecipazione alla vita pubblica riconosciuti dal Comune con il compito di rappresentare all’Amministrazione comunale le problematiche e i bisogni esistenti nelle varie parti della città.

  7. Consigli comunali dei giovani e degli adolescenti, assemblee a cui conferire la possibilità di elaborare e poi proporre idee e progetti all’Amministrazione comunale. Sarebbe di grande importanza creare un filo diretto tra il complesso mondo giovanile, con i suoi desideri, la sua problematicità e la sua capacità innovativa e le istituzioni. Si tratterebbe in fondo di una sorta di educazione civica praticata sul campo che da una parte potrebbe fornire preziose indicazioni agli amministratori in merito alle scelte da effettuare e dall’altra potrebbe contribuire a sviluppare nei giovani senso civico, attaccamento alla cosa pubblica e consapevolezza delle oggettive difficoltà che talvolta esistono nell’attività amministrativa.

  8. Forum tematici, svolgimento di assemblee pubbliche su temi di rilevante importanza per la città e la comunità.



MACCHINA AMMINISTRATIVA


Il Comune è un ente complesso con un ruolo fondamentale per il raggiungimento pieno degli obiettivi che l’Amministrazione si prefigge. Lo strumento operativo è la macchina amministrativa comunale che deve essere organizzata, competente, efficiente. La macchina amministrativa deve sviluppare al massimo, a partire dai suoi dirigenti, le capacità ideative ed organizzative per coordinare al meglio la rete dei servizi pubblici; deve inoltre servirsi costantemente della programmazione per utilizzare razionalmente e produttivamente uomini, mezzi e risorse.

Particolare attenzione va rivolta alla creazione di un buon clima nei rapporti interpersonali tra amministratori e personale amministrativo, improntato sul rispetto reciproco e sulla ricerca di una feconda collaborazione fondata sui principi dei diritti e dei doveri e sulla meritocrazia. Andrà rinvigorito il sentimento di orgoglio di tutto il personale comunale che è artefice del buon funzionamento dei servizi pubblici, tutti importanti e delicati per l’intera comunità cittadina. I dirigenti, cui è affidato il compito della gestione, saranno valorizzati al massimo nella loro professionalità e rispettati nella loro autonomia, prevista dalla legge, ma nel contempo saranno incentivati ad assumere pienamente la responsabilità di essere capaci, zelanti, aggiornati e produttivi. Sarà ricercata la valorizzazione di tutti i dipendenti favorendo la loro maggiore qualificazione possibile tramite l’aggiornamento.


Saranno introdotti nuovi uffici quali:

  1. Ufficio Manutenzione, preposto esclusivamente alla manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio comunale. Verrà riattivata la squadra di pronto intervento sul territorio comunale per le emergenze di qualsiasi tipo.

  2. Ufficio Cerca-leggi, con personale qualificato con il compito di effettuare continuamente ricerche, nella legislazione europea nazionale e regionale, di risorse, agevolazioni, incentivi che possano essere di utilità al Comune e alla comunità locale.

  3. Ufficio della Sostenibilità, grazie al quale sarà possibile una continua elaborazione capace di incidere progressivamente nel tempo su tutti gli aspetti che configurano una città sostenibile. Sarà naturalmente in collegamento con il Laboratorio della Sostenibilità in campo economico, con il movimento dei comuni di Agenda 21, con il Centro di Educazione Ambientale.

  4. Ufficio per la Promozione di Giulianova, in campo turistico, economico, culturale.

  5. Ufficio per la Trasparenza, che sarà preposto alla creazione e all’ aggiornamento continuo del portale del Comune su Internet. In esso dovranno confluire tutte le informazioni inerenti le delibere consiliari e di giunta, il bilancio comunale, l’attività urbanistica, l’anagrafe pubblica degli eletti etc.

Al momento dell’assegnazione di nuovi incarichi a professionisti si seguirà il criterio della rotazione con l’ausilio degli elenchi richiesti ai vari Ordini professionali.

Saranno attivate consulenze di figure specializzate quali botanici, paesaggisti, storici dell’arte, esperti del restauro, ingegneri dell’ambiente, esperti di mobilità urbana, esperti in economia sostenibile, nella certezza che i saperi siano decisivi, se coinvolti, nella creazione di una città che voglia rispettare e valorizzare le proprie peculiarità per garantirsi un futuro di città sempre più bella, funzionale ed operosa.



BILANCIO COMUNALE


Il bilancio comunale dovrà essere uno strategico momento di riflessione da porre alla base di tutta l’attività amministrativa. Sarà perseguita una rigorosa, ma non vessatoria, politica delle entrate che comporti la possibilità anche di diminuire tasse e tributi comunali all’insegna del “pagare tutti per pagare meno”. La politica delle uscite sarà improntata ad un uso oculato delle risorse facendo le spese possibili, compatibili con la situazione finanziaria del Comune, meditando, responsabilmente, su una scala di priorità tra le cose da fare. Sarà fatto ogni sforzo per ridurre le spese inutili e per rendere, salvaguardando la qualità, gli acquisti più vantaggiosi. Si cercherà di ridurre la cospicua spesa per i consumi di energia elettrica puntando all’autosufficienza energetica di tutti gli edifici e della pubblica illuminazione attraverso la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Massima attenzione verrà posta affinché tutti i cittadini possano essere messi a conoscenza dei contenuti del bilancio attraverso la redazione del Bilancio Sociale, come detto nel capitolo specifico, che progressivamente dovrà rendere la definizione del bilancio un appuntamento sempre più partecipato, nel quale segnalare bisogni ma acquisire anche consapevolezza delle difficoltà oggettive, quando esistono.

Riteniamo che l’esperienza della società “Giulianova patrimonio” non sia stata positiva per il mancato raggiungimento con la duplice aggravante: da una parte si sono avute maggiori spese per nuovo personale, dall’altra si è creato una sorta di doppio bilancio comunale. Uno ufficiale che doveva rispettare le leggi di spesa, l’altro usato come espediente per spendere oltre il consentito, di fatto però indebitando irresponsabilmente il Comune.

 


MANUTENZIONE


Avere una città pulita e funzionale è un diritto (che dovrebbe essere scontato) dei cittadini.

La città, possibilmente costruita armonicamente, va curata costantemente. La manutenzione, in un’epoca in cui le poco responsabili abitudini dell’“usa e getta” vengono messe seriamente in discussione dalla crisi ambientale, è la nuova frontiera dell’uso corretto delle risorse sia materiali sia finanziarie nel campo del patrimonio pubblico. Giulianova ha un grande patrimonio in termini di edifici, scuole, palestre, impianti di pubblica illuminazione, strade, verde pubblico, rete fognante, depuratori, automezzi.

È assolutamente necessario quindi organizzare in maniera più razionale il settore della manutenzione, potenziandolo adeguatamente. Programmare annualmente la manutenzione ordinaria e straordinaria con adeguati stanziamenti di bilancio deve diventare la regola.


Aspetti fondamentali devono essere:

  1. La creazione nella macchina amministrativa comunale di un Ufficio Manutenzione dedicato ad essa con responsabili qualificati, équipes adeguate per consistenza e competenza.

  2. Introduzione di nuove figure professionali esperti in botanica, architettura del paesaggio e in giardinaggio con una qualificata Squadra del verde.

  3. L’individuazione di un tecnico segua costantemente i cantieri pubblici e quelli privati quando coinvolgono il patrimonio pubblico. L’intervento sui luoghi interessati deve essere quotidiano al fine di evitare le lungaggini (vedi chiusura annosa di via Bindi o quella di un’intera estate della cruciale via Leopardi), di sorvegliare sulla buona esecuzione dei lavori e di verificare - alla riconsegna dei lavori pubblici o delle aree pubbliche concesse temporaneamente - se le opere sono state eseguite a regola d’arte o se le aree pubbliche concesse vengono riconsegnate in condizione ottimali (onde evitare tra l’altro il ripetersi di eventi incresciosi e drammatici come quello del ”solco” sulla statale di alcuni anni or sono).

  4. Ottimale organizzazione delle Squadre per l’emergenza (vedi allagamenti al Lido) e la raccolta domenicale dei rifiuti, almeno nelle zone centrali della città e particolarmente in estate.

  5. Definizione ed approntamento del piano di emergenza di Protezione civile.



OPERE PUBBLICHE


Atteggiamento amministrativo nuovo:

  • Finire le incompiute e possibilmente non crearne di nuove.

  • Progettare e realizzare le nuove opere pubbliche con senso di responsabilità finanziaria e sulla base di bisogni veramente significativi nell’elenco delle priorità.


OO.PP. incompiute o da riconvertire:

  1. Sottobelvedere: completamento con realizzazione dell’ampio salone centrale polifunzionale.

  2. Ex caserma de Rossi: completamento della ristrutturazione per spazi museali.

  3. Palazzo Bindi: ampliamento della Biblioteca e Pinacoteca civica.

  4. Mercato Coperto di Piazza Dalla Chiesa: riconversione in Cittadella creativa da destinare ai giovani e Mercato dei prodotti agricoli locali per i prodotti agricoli locali.

  5. Kursaal: completamento e definizione delle funzioni e della gestione.

  6. Completamento della struttura per anziani che va sotto il nome di “Lascito Parere”.


Nuove OO.PP.

L’azione amministrativa nel campo delle opere pubbliche sarà fondata su un’approfondita analisi dei bisogni (centrali e periferici, a valenza cittadina o di quartiere) da effettuare con una iniziale attenta ricognizione su tutto il territorio comunale per individuare le problematiche e le necessità esistenti. La scala delle priorità verrà fissata in base a serie motivazioni che emergeranno dal sopralluogo capillare che verrà effettuato. Le problematiche della sicurezza (rischio idrogeologico, marciapiedi e sottopassi ecc.), quelle legate agli aspetti igienico-sanitari e ai servizi fondamentali (rete gas metano) avranno la priorità assoluta.


Inoltre:

  1. Ripristino del Parco urbano nell’area del cosiddetto “Cannocchiale verde” tra il Lungomare Rodi e via Trieste.

  2. Realizzazione di una Area di grande pregio ambientale, paesaggistico e funzionale in ambito litoraneo (Lungomare e zone limitrofe) i cui tratti fondamentali sarebbero:

  • Arricchimento botanico dei Lungomari (alberi, siepi, pinete, palmeti, fiori) affidandone la progettazione specifica ad architetti del paesaggio e botanici, con l’obiettivo di creare una passeggiata amena e di eliminare l’invasione della sabbia sul marciapiede o sulla carreggiata.

  • Realizzazione di un più ampio marciapiede sul lato Ovest del Lungomare Zara (parte Nord) e di contigui percorsi pedonali ombreggiati all’interno delle pinete antistanti gli alberghi. Andrebbe altresì stabilito nelle Convenzioni che riguardano le pinete date in concessione agli hotel, che esse non possono essere adibite a parcheggi.

  • Sistemazione botanica del parco Chico Mendez e realizzazione di un’Arena estiva attrezzata per spettacoli dal vivo al suo interno. Essa potrebbe anche essere noleggiata con ricadute positive sulla vivacità estiva della città.

  • La pista ciclabile, migliore di quella esistente, dovrebbe, far parte di un Lungomare che si rispetti. Proponiamo che venga realizzata su parte della carreggiata esistente, sia a Nord che nella parte centrale. Decisione preliminare dovrebbe essere quella di ridurre drasticamente il traffico automobilistico sul Lungomare - anche creando sensi unici - e nel contempo approntando un efficiente trasporto pubblico. Riteniamo illogico ed un po’ autolesionistico utilizzare, in un centro turistico, il Lungomare come un’arteria per l’attraversamento rapido della città. Favorendo l’uso della bicicletta e dei trasporti pubblici, a cascata, avremmo una serie di benefici di grande valore e di enorme utilità, anche sotto il profilo del richiamo turistico:

meno inquinamento atmosferico, acustico e visivo;

marciapiedi destinati, finalmente, solo ai pedoni e conseguente incremento della salutare mobilità a piedi;

pista ciclabile sulle carreggiate esistenti;

eliminazione della promiscuità di pedoni e biciclette sul marciapiede Est nonché il pericoloso caos agli ingressi degli stabilimenti balneari.

  • Delimitazione di una vasta area pedonale e ciclabile immersa nel verde di alto valore estetico del Lungomare centrale di piazza Dalmazia e delle aree circostanti ripristinando il rispetto e la valorizzazione del Lungomare monumentale. Pensiamo ad un progetto che ridisegni e valorizzi quest’area cruciale del Lido, che possa ospitare nuovi chioschi e nuove attività a supporto del turismo. L’area in questione è quella che ricomprende il lato Est del doppio Lungomare, l’area spartitraffico centrale, piazza Dalmazia, l’ingresso al molo Nord, l’area dell’ex Golf bar, l’area dell’ex Nautico, le pinetine, il tratto Est di Via Nazario Sauro, il marciapiede Est del Lungomare Spalato.

Il progetto prevede i seguenti interventi:

    • La carreggiata Est chiusa al traffico.

    • In parte di essa congrua collocazione di un tratto della pista ciclabile che collegherà il ponte sul Salinello col ponte sul Tordino e con le future piste ciclabili sui lungofiumi.

    • Piantumazione della parte rimanente integrando la flora già esistente nell’ area spartitraffico; ne risulterebbe un’ampia passeggiata-parco che potrebbe essere finalmente utilizzata, aprendo percorsi pedonali anche al suo interno.

    • Previsione sulla carreggiata Ovest di un doppio senso di circolazione a traffico limitato, con parcheggio a pettine (che raddoppierebbe i posti auto) recuperando quanto necessita dall’area spartitraffico centrale.

    • Riapertura delle vedute panoramiche sul porto, sull’arenile e sul mare, ricollocando le costruzioni che recentemente hanno seriamente compromesso l’immagine complessiva del Lungomare centrale fino all’imbocco del molo Nord.

    • Promozione della concertazione necessaria per l’allargamento del marciapiede Est a Sud dell’ex Golf bar, per raggiungere la stessa larghezza esistente nel tratto iniziale con il risultato di ottenere, in economia, un tratto che si configuri come una vera passeggiata degna di un Lungomare, in grado di raccordarsi con il tratto già realizzato del Lungomare Spalato.

    • Pervenire all’eliminazione dei recinti dell’ex Golf Bar e dell’ex Nautico per ampliare le pinetine esistenti e per poter poi ospitare nuovi chioschi e attrezzature per lo sport ed il turismo.

Tale nuovo assetto, andrebbe ad aggiungersi al già bel Lungomare monumentale e ad alla famosa passeggiata sul porto: si intuisce quale stupendo e vivibile spazio urbano potrebbe risultarne nel cuore del Lido e quale attrazione potrebbe esercitare sotto il profilo turistico.

  1. Salvezza e acquisizione del Cine-Teatro Ariston.

  2. Palazzetto polifunzionale posizionato strategicamente ai fini di una razionale mobilità in prossimità del casello autostradale .

  3. Riqualificazione e rivitalizzazione di tutto il Centro storico con l’esecuzione di tutte le opere di pertinenza pubblica progettate ed eseguite con la consulenza di storici dell’arte ed esperti in restauro; individuazione e realizzazione dei parcheggi esterni al Centro storico propedeutici alla pedonalizzazione.

  4. Nuovo Belvedere alla fine di viale dallo Splendore.

  5. Passeggiata panoramica in via dei Covoni.

  6. Parcheggi periferici di scambio al Lido per favorire la mobilità sostenibile.

  7. Piste ciclabili, isole pedonali, marciapiedi alberati ovunque possibile.

  8. Campi e piattaforme per il gioco di quartiere e di isolato (a partire dalle aree abbandonate di proprietà comunale) a Ovest di viale Orsini, nei pressi del Centro sportivo.

  9. Riqualificazione di tutti gli ingressi della città (Nord e Sud Statale 16 e Ovest via Cupa)

  10. Marciapiede sulla strada panoramica di via Veneto.

  11. Recupero dell’edificio ex scuola elementare di Case di Trento (e sistemazione dello spazio antistante) da destinare alle associazioni sportive, sociali e culturali.






URBANISTICA E GOVERNO DEL TERRITORIO


La città ed il suo territorio costituiscono la “casa” di tutti i cittadini.

Quanto più le relazioni fra i viventi (con le proprie attività economiche e non) e l’ambiente rispettano gli equilibri naturali tanto più la città sarà vivibile e sostenibile, cioè in grado di durare nel tempo. Il futuro sarà delle città ecologiche. Non a caso l’Unione Europea ha istituito un premio annuale per la capitale verde d’Europa premiando, per il 2009, Stoccolma, mentre nessuna città italiana figura fra quelle più virtuose. Ogni città, piccola o grande che sia, dovrebbe sentire il dovere di impegnarsi in tale direzione riprogettando la propria struttura urbanistica con lo scopo di migliorare la qualità della vita dei propri abitanti. Strumento fondamentale è l’urbanistica che non significa metri quadri da costruire o chilometri da asfaltare, ma è l’arte di saper costruire la città pensando al benessere complessivo degli abitanti. Nell’urbanistica di livello confluiscono molti saperi finalizzati ad individuare le migliori risposte al bisogno di organizzazione razionale e sensata del territorio. I più importanti Paesi europei, e quelli più civili nel mondo, la interpellano per realizzare città vivibili e con attività economiche improntate alla sostenibilità.

A Giulianova, di fronte ad una crescita demografica quasi inesistente e ad una densità della popolazione molto alta (circa 800 abitanti per Kmq., Roseto ne ha circa 400) dovrebbe essere logico rifiutare la spinta alla cementificazione e costruire solo ciò che veramente serve, innanzitutto riqualificando o recuperando aree dismesse o sottoutilizzate, evitando un dissennato progressivo consumo di nuovo territorio. Quando necessario, andrebbe fatto, comunque, nei luoghi giusti, rispettando le peculiarità, le bellezze e le vocazioni di un territorio, nel nostro caso: paesaggio (compresi i punti panoramici di pregio), arenile, campagna, collina, Centro storico, Beni culturali.

Infine gli edifici, ben fatti, andrebbero inseriti in contesti armonici realizzando quartieri ecologici e vivibili. Cioè: bioedilizia con scelte sostenibili per l’energia e per l’acqua; densità abitativa ottimale (prevedendo anche tipologie edilizie a bassa densità); strade ampie con marciapiedi e alberi (Viale Orsini o Viale dello Splendore non sono belle per questo?); piazze e parchi urbani; giardini e campi da gioco di isolato; piste ciclabili e percorsi pedonali; spazi per la cultura e lo sport.

Tutti sanno, ormai, che la cessione di aree al Comune, quando si costruisce, serve proprio per realizzare quanto sopra elencato. Tutto ciò è previsto in una legge nazionale del 1968 (standard urbanistici) che detta i parametri per garantire la qualità e la vivibilità nelle città, che andrebbero incrementati oltre il minimo di legge e non ridotti, come si tende a fare attualmente.


In questo atteggiamento di fondo che riteniamo sensato e produttivo vanno collocate le scelte da fare oggi in materia urbanistica nella nostra città:

  1. Tutela dell’ambiente, delle bellezze naturali e storico-artistiche e delle vocazioni del territorio giuliese.

  2. Riduzione del consumo di territorio.

  3. Rispetto delle leggi sulla sicurezza idrogeologica e antisismica, sul paesaggio, sull’impatto ambientale e sugli standard urbanistici.

  4. Analisi approfondita dei bisogni urbanistici con accurata stima del fabbisogno edilizio vero e degli standard urbanistici di isolato, di quartiere, di città.

  5. Rilancio del Centro storico che si rivitalizzerà solamente se torneranno a viverci molte persone. Occorre puntare, quindi, al pieno e contestuale utilizzo di tutte le abitazioni esistenti. A tal fine è necessario un incisivo piano urbanistico, economico, culturale e finanziario, coordinato dal Comune, con forti incentivi (contributi, mutui a tassi bassi, eliminazione e/o riduzione dei altri etc.) alla corretta ristrutturazione per favorire, prioritariamente rispetto ad altre zone, in un breve arco temporale, un cospicuo arrivo di nuovi residenti (anche universitari) e la contestuale, riapertura di botteghe artigiane, d’arte e di negozi in grado di realizzare un centro commerciale naturale del Paese. Ed ancora:

    • individuazione di strategici parcheggi limitrofi per liberare il Centro storico dal traffico;

    • elaborazione di un organico e meditato piano delle necessarie opere pubbliche rispettoso delle sue caratteristiche storico-architettoniche;

    • completamento delle ristrutturazioni di tutti gli edifici per la cultura dando, contemporaneamente, nuovo smalto a tutti i beni culturali in esso esistenti;

    • conferma dei previsti parchi pubblici circostanti;

    • realizzazione di un nuovo Belvedere nell’area a Est della fine di Viale dello Splendore.

    • realizzazione di una passeggiata panoramica in via Covoni;

    • programmazione di iniziative culturali e dello spettacolo di grande qualità da ospitare nel suo scenario di piazze, così da esercitare un forte richiamo turistico.

  1. Ritorno sul costruito: incentivare prioritariamente l’edificazione nelle aree industriali dismesse e nelle aree urbane degradate e spopolate, recuperando e riqualificando pezzi di città con studiato aumento degli indici di edificabilità nelle aree da recuperare e riqualificare.

  2. Forte impegno per promuovere le politiche per la prima casa a prezzi accessibili (sia in caso di acquisto che in caso di affitto) attivando leggi e finanziamenti per l’edilizia convenzionata e sovvenzionata e incentivando la costruzione di case da affittare.

  3. Aree per artigianato ed industria vicino al casello autostradale, promuovendone l’appetibilità (per la loro strategica ubicazione) sul mercato nazionale ed evitando di “sciuparle” con l’insediamento di megacentri commerciali periferici.

  4. Recupero del parco sul Cannocchiale verde tra Lungomare Rodi e Via Trieste nell’ambito di una rapida riqualificazione delle aree ex SADAM, FOMA e ADS.

  5. Analisi delle Osservazioni per dare risposta immediata, ove possibile, a reali, motivate esigenze di prima casa o di attività sostenibili con un provvedimento stralcio in variante al PRG.

  6. Elaborazione per la Giulianova del futuro di un nuovo strumento urbanistico generale aggiornato rispetto ai veri bisogni ed alle indicazioni che provengono dalla conoscenza ecologica più avanzata.

  7. Inserimento nel Regolamento edilizio di norme per indirizzare la nuova edificazione e le ristrutturazioni nel senso dell’alta efficienza energetica, per far immettere gli scarichi delle caldaie a pressione all’interno delle canne fumarie al fine di evitare danni alla salute delle persone sottoposte all’inspirazione di sostanze nocive.

  8. Impegno per favorire soluzioni positive per l’ex colonia Rosa Maltoni, l’ex Ospizio Marino ed il vecchio Ospedale.

  9. Azione di stimolo alla realizzazione di un moderno quartiere ecologico che possa rappresentare un modello per l’uso del territorio e per l’edificazione del futuro.

  10. Profusione di ogni sforzo possibile per evitare che la Teramo-Mare passi, nel suo ultimo tratto, all’interno del nostro piccolo, e già sovraccarico di infrastrutture viarie (autostrada, statale Adriatica, statale 80, ferrovia) territorio, che tra l’altro vedrebbe compromessi terreni agricoli di grande qualità.



VERDE URBANO


La presenza del verde in una città conferisce qualità perché ne migliora l’estetica valorizzando tutto il contesto, crea ambienti piacevoli e più sani, ombreggiati e adatti alle passeggiate e alle relazioni sociali.

In particolare, i parchi e i giardini migliorano il paesaggio urbano, anzi sono essi stessi paesaggio di pregio; aiutano a lottare contro l’inquinamento (tutti sanno che le piante producono ossigeno e assorbono anidride carbonica) e i rumori; hanno una grande funzione sociale per il tempo libero di tutti, in particolare dei bambini e degli anziani, e quindi per il gioco, per lo sport, per l’incontro, per il riposo, per la lettura; aiutano “naturalmente” il turismo e tutta l’economia, perché rendono più bella, vivibile e attraente la città; nel tempo, creano habitat per tante specie vegetali e animali e contribuiscono alla biodiversità fondamentale per la vita del nostro pianeta; favoriscono stili di vita più sensati e più salutari; ci invitano a rallentare la frenesia con cui ci muoviamo nel tempo e ci offrono quello spazio che è sempre più contratto nei luoghi di vita.


Per questo proponiamo:

  1. Aggiornamento della Mappa del verde urbano risalente al 1994 per censire il patrimonio verde e le sue condizioni e provvedere ad un’appropriata manutenzione.

  2. Potenziamento e ulteriore qualificazione della Squadra del verde per giardinaggio, potatura e trattamenti biologici; attivazione di consulenze botaniche e paesaggistiche.

  3. Aumento progressivo del patrimonio di piante a partire dall’applicazione sistematica della legge 113/92 (un albero ogni nuovo nato) e ovunque possibile con criteri botanici e medici (per evitare quelle piante che sempre più sono responsabili delle allergie nelle città).

  4. Nuovi parchi, anche tematici, ovunque possibile a partire dal recupero (nella vicenda ex Sadam) dell’importante e strategico Parco sul “cannocchiale verde” tra Lungomare Rodi e via Trieste.

  5. Progettazione botanico-paesaggistica del Lungomare Nord ridotto alla desolazione dopo l’assurdo taglio di 250 alberi di trent’anni di vita.

  6. Creazione marciapiedi con alberature ovunque sia possibile introducendo, ove necessario e per ragioni di spazio, sensi unici di marcia, iniziando dal prolungamento di viale Orsini.

  7. Ripiantumazione del bosco fluviale nell’argine Nord del Tordino, barbaramente sradicato nel ’98. Nel tempo si ricreerebbe una magnifica nicchia ecologica in cui si tornerebbe a praticare anche il bird-watching. La pista ciclabile attraverserebbe, in questo caso, una porzione di territorio giuliese di straordinaria bellezza naturalistica.

  8. Orti urbani, piccole aree da affidare ai pensionati per praticare l’hobby dell’orticoltura.

  9. Coinvolgimento di scuole ed anziani nella cura del verde.

  10. Balconi fioriti, gara annuale per il più bel balcone fiorito in Centro storico e anche negli altri centri urbani del nostro territorio (Lido, Annunziata, Colleranesco).

  11. Fiera dei fiori e delle piante coinvolgendo i vivaisti e i fiorai locali.





MOBILITÀ SOSTENIBILE


Nel Nord Europa e in alcune città italiane più avanzate, si tende a modificare radicalmente le modalità con cui ci si muove all’interno delle città privilegiando il trasporto pubblico e l’uso della bicicletta. Tanti, a ben riflettere, sono i vantaggi derivanti da questo cambiamento delle abitudini: poter continuare a spostarsi rapidamente e contemporaneamente poter avere anche meno inquinamento atmosferico ed acustico, più sicurezza per pedoni e ciclisti, più aree pedonali e piste ciclabili, meno stress nella vita quotidiana, più salute, più soldi nelle tasche, risparmio nella manutenzione delle strade nel mentre si dà, tra l’altro, un contributo fattivo come città alla riduzione dei gas serra, indispensabile per la salvezza del pianeta. Alla luce di tali considerazioni sarebbe illogico non applicarsi, attivando le necessarie competenze, per studiare e poi organizzare la mobilità cittadina in termini sostenibili. Naturalmente un così radicale cambiamento necessita di una riorganizzazione della città che deve essere predisposta a favorire la nuova mobilità in modo da evitare contraccolpi e problemi. La preparazione va iniziata con il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico ed acustico per diffondere la consapevolezza dei rischi reali per la salute insiti nell’attuale organizzazione della mobilità e con la promozione di forti ed incisive campagne di educazione ambientale sanitaria (sugli stili di vita più salutari).

Gli aspetti strutturali previsti sono:


  1. Nuova organizzazione del sistema di trasporto pubblico:

      • potenziamento dell’offerta esistente;

      • utilizzo di mezzi a trazione elettrica, sia con l’acquisto sia la sostituzione della propulsione. Si potrebbe, poi, realizzare un’autorimessa con pannelli fotovoltaici per la ricarica dei bus. Tutto ciò verrebbe ammortizzato in pochi anni di utilizzo e successivamente i costi complessivi del servizio sarebbero inferiori. I benefici ambientali, ovviamente sarebbero immediati;

      • radicale modifica delle linee esistenti, innanzitutto la linea fondamentale sarà quella che collegherà il centro del Lido col centro del Paese e seguirà un itinerario breve: piazza Roma (stazione) -Via Matteotti - Via XXIV maggio - Via Bindi - Piazza della libertà - Via Gramsci - Ospedale - Via Veneto - Via Bindi - via XXIV maggio - Piazza Roma (stazione). Nelle singole fermate gli utenti avrebbero a disposizione, ogni 5-10 minuti, una navetta elettrica. Questa linea oltre a permettere ad una fascia di popolazione molto ampia di raggiungere i luoghi fondamentali di Giulianova (scuole, ospedale, comune, tribunale, biblioteche, chiese, cinema, stazione, negozi centrali) permette un veloce collegamento tra il Lido e il Centro storico, rendendo praticamente inutile l’ipotizzato collegamento con scala mobile (o ascensore inclinato) che comporterebbe importanti costi di costruzione e soprattutto di manutenzione assolutamente non paragonabili a quelli previsti con il collegamento con navette elettriche più utili in caso di pioggia e sicuramente meno impattanti. Le altre due linee collegherebbero, anche esse con itinerari brevi e passaggi frequenti, il Sud di Giulianova (zona Annunziata) con piazza Roma passando per via Trieste e Statale 16, ed il Nord con la Stazione passando per viale Orsini e la Statale 16. Una quarta linea collegherebbe Case Trento, Villa Volpe, Colleranesco, Villa Pozzoni e con piazza Roma;

      • forti incentivi specialmente nella fase di avvio e comunque facilitazioni per giovani, anziani, introduzione di biglietti orari utilizzabili per più tratte.

  1. Servizio di Bici in città dislocate in punti strategici, come raccordo con le fermate dei bus o da utilizzare a noleggio con tessere magnetiche prepagate.

  2. Creazione di piste ciclabili sicure anche prevedendo sensi unici ove necessario e possibile.

  3. Aumento dei parcheggi periferici di scambio per chi entra in città.

  4. Realizzazione di parcheggi all’esterno del Centro storico per pedonalizzarne le parti più significative (a partire da piazza Buozzi), consentendo solo il traffico limitato per i residenti nel resto delle altre vie.

  5. Realizzazione di marciapiedi in tutte le nuove strade e ovunque sia possibile anche in quelle esistenti, prevedendo sensi unici per recuperare gli spazi necessari con particolare attenzione alle strade di maggior scorrimento veloce.

  6. Creazione di isole pedonali nei luoghi dove tradizionalmente i cittadini amano ritrovarsi (come ad esempio piazza Martiri Fosse Ardeatine e via Nazario Sauro).

  7. Soluzioni per Decongestionare il traffico all’uscita delle scuole (Bindi e De Amicis in primis) e individuare percorsi in sicurezza per i bambini.


In tutto questo ampio progetto alcuni aspetti possono essere realizzati in breve tempo e precisamente:


  1. La navetta di collegamento tra il centro del Lido col centro del Paese,

  2. Il servizio di Bici in città,

  3. L’isola pedonale di via Nazario Sauro - lato Est del Lungomare monumentale (come detto nel capitolo specifico).

  4. La nuova pista ciclabile sul Lungomare, da ricavare sulla carreggiata Est del Lungomare monumentale da continuare sulla carreggiata del Lungomare Nord, creando studiati sensi unici, potendo così riservare il marciapiede Ovest esclusivamente ai pedoni.



ENERGIA E FONTI RINNOVABILI


Il riscaldamento del pianeta è un minaccioso problema (come documentato dagli scienziati incaricati dall’Onu) che incombe sulla biosfera. I governanti più responsabili e lungimiranti a livello internazionale cominciano a sensibilizzarsi e stanno predisponendo politiche energetiche alternative all’uso dei combustibili fossili.

Il riscaldamento globale deriva per un terzo dal traffico veicolare, per un terzo dagli scariche del riscaldamento domestico e per un terzo dagli scarichi industriali.

È ovvio quindi che anche a livello locale possono essere presi provvedimenti coerenti con le nuove politiche: organizzando diversamente la mobilità (come detto nel capitolo specifico), incentivando e orientando verso un’edilizia ad alta efficienza energetica, approntando piani di stimolo verso l’Economia Verde (Green economy) come stabilito recentemente al G8 Ambiente tenutosi a Siracusa.

Indichiamo le cose fattibili a livello locale:



  1. Promuovere il risparmio energetico:

      • stabilendo, nel Regolamento Edilizio, che le nuove case devono avere la certificazione di alta efficienza energetica, ottenibile con materiali e tecniche costruttive idonei a realizzare un buon isolamento termico.

      • incentivando, nelle abitazioni esistenti, la ristrutturazione in direzione dell’alta efficienza energetica con premi di cubatura (ove ciò sia possibile dal punto di vista statico ed estetico).

  1. Stimolare i proprietari di alloggi e fabbriche ad installare sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili diffondendo la conoscenza delle agevolazioni fiscali derivanti dal Conto Energia per l’installazione degli impianti fotovoltaici.

  2. Promuovere l’uso di lampadine a basso consumo e l’auto spegnimento nelle parti comuni dei condomini.

  3. Puntare all’autosufficienza energetica del Comune, con un grosso risparmio in termini economici, tramite:  

    adeguamenti strutturali dei propri edifici finalizzati al risparmio energetico;

    installazione in tutti gli edifici e gli impianti comunali di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia;

    utilizzazione di tecnologie a basso consumo degli impianti di illuminazione pubblica: LED nei parchi, marciapiedi, siti archeologici, piazze; lampade al sodio per l’illuminazione stradale (le più adatte secondo le normative).



MONITORAGGIO E LOTTA ALL’INQUINAMENTO


L’inquinamento presente nell’ambiente può interessare aria, acque fluviali e marine, acqua potabile e alimenti etc. e, in assenza di un monitoraggio, resta occulto, invisibile e ci accorgiamo dei danni alla salute quando è troppo tardi. Ma anche questo è difficile da percepire se non si fanno studi epidemiologici mirati; quello che sappiamo è che alcune patologie, anche gravi (tumorali, cardiocircolatorie, respiratorie, allergiche…), sono in aumento. Ecco l’importanza di incrementare i monitoraggi dei vari tipi di inquinamento, anche in collaborazione con altri Comuni, con la ASL e con l’ARTA in modo da ridurre i costi.

Proponiamo le seguenti azioni:

  1. Acqua potabile, bisognerà disporre di dati costanti sulla qualità dell’acqua distribuita in rete, controllando che il Ruzzo durante i lavori di manutenzione, non consenta il taglio (come è avvenuto di recente nell’area ex Migliori Longari) delle condutture in eternit per evitare il rilascio di fibre di amianto nell’acqua potabile.

  2. Aria, controlli con centraline per il rilevamento delle polveri sottili. Iniziative per promuovere la mobilità sostenibile privilegiando i pedoni ed i ciclisti, organizzando un’efficiente trasporto pubblico e scoraggiando l’uso dell’auto privata nelle aree centrali della città. Adozione da parte del Comune di un Regolamento per gli scarichi della caldaie a pressione che escono ormai di fronte alle finestre degli alloggi e che dovrebbero essere più responsabilmente convogliate sopra i tetti tramite canne fumarie.

  3. Amianto, studiare misure che favoriscano la rimozione delle coperture e rivestimenti in eternit (amianto) esistenti diffusamente anche nel nostro territorio.

  4. Acque dei fiumi e del mare, i fiumi sono inquinati e il nostro territorio ne paga un prezzo alto perché è situato tra le foci di due fiumi con ripercussioni anche sul mare. Va sviluppata un’azione nei confronti di Provincia e Regione perché il disinquinamento dei fiumi diventi un obiettivo primario (facendo funzionare i depuratori dei vari Comuni e delle varie fabbriche che sversano). Ciò avrà ricadute decisamente positive anche sulle acque marine.

  5. Alimenti, promozione, con incentivi, dell’agricoltura biologica nella nostra campagna.

  6. Inquinamento acustico ed elettromagnetico, monitoraggio ed azioni tese al rientro nei parametri previsti, ove necessario, con provvedimenti appropriati. In particolare per quello acustico torna di nuovo utile la promozione della mobilità sostenibile.

  7. Inquinamento visivo, disciplinando in maniera opportuna la cartellonistica pubblicitaria spesso fortemente impattatante sul piano estetico in molte zone della città come, ad esempio, l’ingresso Sud di Giulianova.

Infine occorre un forte e determinato pronunciamento contro la realizzazione del Centro olii, che minaccia l’intero Abruzzo compreso il nostro territorio, con piattaforme, pozzi petroliferi e raffinerie devastanti per l’ambiente. Ciò non potrà prescindere da un collegamento con le iniziative delle Associazioni già avanti con la protesta, così recuperando il tempo fin’ora perduto dalla nostra istituzione comunale.



RIFIUTI


La città pulita dovrebbe essere un diritto scontato dei cittadini ma non è così, nemmeno a Giulianova, purtroppo. La problematica dei rifiuti rappresenta un nodo ineludibile da affrontare e risolvere in maniera strutturale e definitiva pena l’esplodere di vere proprie emergenze come la cronaca ormai ci mostra ogni giorno. Non crediamo che la soluzione responsabile possa essere quella di organizzare la raccolta dei rifiuti per poi poterli conferire all’inceneritore più vicino. Come dimostrato chiaramente da molti esperti (basta visitare il sito di Medici per l’Ambiente) gli inceneritori producono emissioni (dalle polveri sottili inferiore a PM 10, le più pericolose, alle nano particelle di metalli pesanti etc.) tossiche per la salute.

Le strade razionali sono quindi quelle della:


  1. Riduzione della quantità dei rifiuti a partire dagli imballaggi. Azioni incisive si possono proporre anche a livello locale.

  2. Pulizia ottimale della città con estensione della raccolta differenziata e spazzamento diffuso delle strade dell’intero territorio.

  3. Puntare come tendenza all’ambizioso obiettivo Rifiuti zero individuando le modalità organizzative più efficaci (raccolta porta a porta, isole ecologiche…), anche combinate tra loro con meccanismi incentivanti (riduzione TARSU) che consentano, comunque, di raggiungere percentuali molto alte di raccolta differenziata, come accade ormai in molti comuni virtuosi.

  4. Chiudere il ciclo dei rifiuti con efficienti Centri di riciclo e Centri di compostaggio per riutilizzare le materie contenute nei rifiuti. Controllare che questo avvenga presso il consorzio di riferimento (CIRSU), questa azione comporterebbe risvolti economici positivi che, a cascata, arriverebbero fino ai cittadini.

  5. Impegnarsi affinché il consorzio CIRSU sia più efficiente e meno costoso partendo dalla conoscenza piena della situazione finanziaria.

  6. Promuovere una forte e incisiva campagna di informazione in città, coinvolgendo anche le scuole in quanto i bambini e i ragazzi che possono rappresentare un elemento decisivo all’interno delle famiglie per il decollo di una efficace raccolta differenziata.






ATTIVITÀ ECONOMICHE SOSTENIBILI


In un’economia globalizzata, specialmente se si tratta di un piccolo centro, non è molto quello che si riesce a decidere a livello locale. Giulianova, comunque, possiede in campo economico una peculiarità che è la sua forza e che contribuisce ad attutire, almeno in parte, i contraccolpi della crisi economica: l’economia giuliese è diversificata, multisettoriale (agricoltura, piccola industria, artigianato, turismo, pesca, commercio, servizi) e possiede nel suo territorio le caratteristiche naturali e strutturali che le consentono questa diversificazione: il mare, la spiaggia, il porto, la campagna, la bellezza paesaggistica, il centro storico, 1’impianto urbanistico per il momento ancora sufficientemente vivibile, aree artigianali e industriali, strutture ricettive e commerciali, strutture scolastiche, sportive, sanitarie e della pubblica Amministrazione.

Questo non è casuale ed è una buona base, non compromessa (come altre realtà fortemente monotematiche), da cui partire per poter incidere positivamente sul futuro della nostra economia. Gli economisti più avveduti (ma anche l’imprenditoria più intelligente e socialmente responsabile) sostengono che oggi, accanto alle logiche di mercato, devono essere perseguiti il progresso sociale e la sostenibilità. L’Amministrazione comunale, proponendosi come parte attiva nella promozione di attività economiche sostenibili, può avere risultati in termini occupazionali e di durevolezza della nostra struttura economica. Si può dar vita ad un Laboratorio di idee per la sostenibilità ed attivare corsi professionali per nuove figure artigianali legate ai nuovi lavori (come, ad esempio, quello degli installatori e manutentori dei pannelli fotovoltaici o quello dell’edilizia del restauro e delle ristrutturazioni finalizzate al risparmio energetico). Inoltre si propone l’organizzazione di una Fiera dell’ecologia.


Nei vari settori si dovrà operare con attenzione e innovazione:

  1. Agricoltura. In questo settore primario è necessario cercare di promuovere, coordinandosi con enti sovracomunali e associazioni di settore, l’agricoltura biologica incentivando la formazione di nuove imprese o cooperative con evidente vantaggio per l’occupazione giovanile. Legata a questa produzione può nascere la commercializzazione di prodotti agricoli biologici e a chilometri zero con i quali rifornire le mense scolastiche e ospedaliere, organizzare i mercati degli agricoltori (a partire dalla ristrutturazione del piano terra del Mercato coperto), rifornire la rete locale dei negozi al dettaglio. Le implicazioni positive in termini occupazionali e di alimentazione sana sono di tutta evidenza.

  2. Zone artigianali ed industriali. Possono essere stimolati insediamenti di Economia Verde legati alla bioedilizia, al risparmio energetico, alle energie rinnovabili, al riciclaggio dei rifiuti (ad esempio le attività legate al macero della carta per produrre imballaggi e carta), alla trasformazione dei prodotti agricoli ed ittici. Sarebbe utile promuovere, a livello nazionale, la felice ubicazione delle aree giuliesi per insediamenti produttivi vicino a snodi fondamentali delle vie di comunicazione principali che collegano il Nord e il Sud dell’Italia e l’Adriatico con il Tirreno.

  3. Attività turistiche. La moderna concezione del turismo sostenibile è l’unica che può far reggere la competitività, puntando sulla qualità ambientale e paesaggistica, sul mare pulito, sulle spiagge non deturpate, sulla vivibilità della città, sulla cultura e sullo sport (con eventi di qualità nazionale in grado di stimolare il turismo culturale e sportivo). Ampliando la ampia gamma di tipologie della ricettività turistica compresi i residences turistici (molto richiesti dalle famiglie con bambini e da non trasformare, quindi, in alloggi da vendere come già sta accadendo ed è oltre tutto previsto, autolesionisticamente, nella variante al PRG) e le aree attrezzate per i camperisti. Promovendo il porticciolo turistico, le piste ciclabili, le pedonalizzazioni nelle zone centrali, la rivitalizzazione effettiva del centro storico, le infrastrutture al servizio dell’importante turismo religioso che ha come meta Giulianova Paese. Nell’arenile, con un accorto piano spiaggia, possono essere individuate nuove concessioni da destinare all’occupazione giovanile. Anche la riconversione dell’area e delle strutture esistenti nell’impianto di Tiro a volo potrebbe essere destinata alla imprenditoria giovanile in campo agrituristico.

  4. Pesca. Occorre un’attenta analisi delle problematiche esistenti che stanno impoverendo il settore allo scopo di individuare le contromisure necessarie. Esse non potranno prescindere dalla tutela della qualità delle acque marine con l’azione a favore del disinquinamento dei fiumi Tordino e Salinello e con la difesa del Centro di Biologia marina. Attenzione particolare andrà rivolta al miglioramento delle attività del mercato ittico.

  5. Commercio. Evitare l’apertura di altri grandi centri commerciali per tutelare la rete del dettaglio locale da stimolare e sostenere affinché i singoli negozi, ben coordinati e promossi, possano costituire delle complete e vantaggiose reti commerciali nei vari luoghi cittadini dove già esiste e vive il tessuto sociale dei residenti (centri commerciali naturali).



BENESSERE SOCIALE


La doverosa sensibilità da adottare nei confronti dei Servizi sociali impone una seria ed efficace attività di riorganizzazione e di potenziamento dei servizi dedicati agli anziani, all’infanzia, ai diversamente abili, ai bisognosi di accoglienza e di sostegno, coinvolgendo le associazioni e gli istituti che già se ne occupano in termini di volontariato.

La delicatezza e la complessità della sfera del sociale impongono il ripristino di uno specifico assessorato che dovrà occuparsi di tutte le problematiche inerenti l’infanzia, le politiche giovanili, la terza e quarta età, la sanità, la disabilità, l’indigenza e l’accoglienza, l’associazionismo, il volontariato, lo sport.


  1. Politiche giovanili. Capitolo cruciale è quello relativo ai giovani, per i quali si dovrebbe profondere uno sforzo straordinario, in termini di attenzione alle loro problematiche e ai loro bisogni che spesso non sono solo materiali, giacché la condizione giovanile, da sempre la più delicata delle varie età della vita, nelle profonde contraddizioni del mondo contemporaneo, rischia di assumere vieppiù gli abiti della fragilità.

A loro andrebbero destinate, coinvolgendoli, strutture, servizi, iniziative; così come andrebbero seriamente considerati importanti interlocutori proponendo loro “Consigli comunali” degli adolescenti e dei giovani.

Riguardo alle politiche giovanili le nostre proposte concrete sono:

      • Istituzione dei Consigli comunali per i giovani (un Consiglio comunale per gli adolescenti, l’altro per i giovani al di sopra dei 18 anni).

      • Cittadella creativa”: spazi e iniziative dedicate ai giovani con la ristrutturazione e riconversione del Mercato coperto sito in Piazza Dalla Chiesa.

      • Potenziamento del Centro Informagiovani.

      • Campi da gioco di quartiere e, quando possibile, di isolato per bambini ed adolescenti.

      • Proposta annuale, mediata dalle scuole, di due mesi di volontariato come esperienza formativa.

  1. Istituzione dell’albo delle associazioni giuliesi per attivare la più efficace sinergia tra le varie attività di volontariato svolte dalle diverse associazioni, dando particolare attenzione alle sedi a loro destinate con opportuna definizione degli orari di utilizzo per ciascuna associazione.

  2. Riorganizzazione e potenziamento del Servizio per i minori.

  3. Azione per la prevenzione del fenomeno delle tossicodipendenze, in collaborazione con il SERT.

  4. Potenziamento dell’assistenza domiciliare per anziani soli o indigenti, per persone colpite da disagio sociale; tale potenziamento prevede il raccordo con i protagonisti del volontariato sociale.

  5. Impegno verso i bisognosi di accoglienza e di sostegno collaborando con le attività già esistenti, come ad esempio la Mensa per i poveri gestita dalla Piccola Opera Charitas.

  6. Impegno per sviluppare ogni azione possibile atta a sorreggere il mondo dei diversamente abili e delle loro famiglie.

  7. Attenzione ulteriore ai Centri per anziani prevedendo sia l’offerta di “orti urbani” sia il loro coinvolgimento in attività socialmente utili (come la vigilanza all’esterno delle scuole e la cura dei parchi).

  8. Promozione di una politica degli orari dei servizi che aiuti i cittadini e le famiglie, in particolare le donne oberate spesso da doppio lavoro (considerando anche quello domestico), a districarsi con meno affanno nella vita quotidiana.

  9. Sostegno a favore delle iniziative improntate alla solidarietà, come ad esempio la Banca del tempo.

  10. Azione per contrastare efficacemente la microcriminalità, attraverso la ricerca di una collaborazione tra tutte le forze dell’ordine per il rispetto della legalità.

  11. Interventi idonei ad affrontare le problematiche inerenti la integrazione delle diverse etnie presenti sul territorio.

  12. Nuova politica della casa, da riattivare dopo un’annosa trascuratezza, attenta da una parte ad assegnazioni motivate e dall’altra a favorire la messa a disposizione, tramite la costruzione di edilizia popolare, di nuovi alloggi da locare o da acquistare a prezzi accessibili per le fasce sociali più deboli e per i giovani.

  13. Azione di sostegno per l’attivazione della struttura Residenza sanitaria assistita della POC a Villa Volpe.



SANITÀ E OSPEDALE


La sanità prevede tre momenti: la prevenzione, la cura, la riabilitazione. Riteniamo che una fondamentale opera di prevenzione risieda nel ridurre i fattori di rischio esistenti negli habitat e negli stili di vita.

Crediamo che la nostra idea di città come Bene comune da organizzare in termini sostenibili (tutela dell’ambiente, insediamenti residenziali e produttivi ben fatti, monitoraggio e riduzione degli inquinamenti, educazione ambientale ed alimentare, centralità dei pedoni e ciclisti nella mobilità urbana…) sia il contributo più grande che si possa dare in tale direzione con sicure ed importanti ricadute in termini di benefici per la salute.

Ciò premesso, per quella che più comunemente, anche se riduttivamente, viene intesa come sanità abbiamo idee e proposte.

Affrontiamo quindi il tema dell’ospedale, negli ultimi anni spesso alla ribalta nel dibattito cittadino. Se fossimo in un Paese ed in una Regione floridi finanziariamente sarebbe senz’altro giusto reclamare un nuovo ospedale. Ma l’idea di un nuovo ospedale è poco realistica. D’altra parte sarebbe uno spreco rottamare un ospedale che ha solamente bisogno di un’adeguata ristrutturazione e messa a norma, ove serve, di personale sufficiente ed attrezzature tecnologicamente moderne ed adeguate, e soprattutto di un progetto serio di gestione all’interno della nostra ASL, capace di individuare e valorizzare quali funzioni debba svolgere il presidio giuliese nell’ambito della sanità provinciale, anche in risposta al fisiologico aumento di presenze durante il periodo estivo nonché all’attuale aumento di utenza conseguente al disastro che ha travolto la Città de L’Aquila.

Attualmente l’ospedale è sede di sette reparti chirurgici e medici, oltre a pronto soccorso, laboratorio analisi e radiologia cui si aggiungono una decina di importanti servizi (endoscopia, centro antidiabetico, oncologia, neurochirurgia, fisioterapia, allergologia, endocrinologia etc.). Non vanno, inoltre, dimenticati l’importante centro di fisiopatologia della nutrizione, il SERT il consultorio, il servizio di igiene e prevenzione e l’attività specialistica presso l’ex Ospizio marino.

Tutto questo andrebbe sempre tenuto presente per non veicolare l’idea e, conseguentemente, creare un clima che non aiuta gli operatori medici e paramedici che tutt’ora operano con grande impegno e professionalità.

L’ ospedale, nella medicina moderna, ha il compito della cura della patologia acuta non risolvibile a domicilio e quando serve, la cosa più importante è avere nelle vicinanze il reparto necessario con caratteristiche di eccellenza, con equipes specialistiche, congrue numericamente, fornite di esperienza in virtù della casistica più numerosa e dotate di attrezzature adeguate e all’avanguardia.

In una medicina come l’abbiamo appena descritta che tende a svolgere molto della sua attività sul territorio nel raccordo costante tra medicina generale e specialistica ospedaliera, il problema reale e centrale oggi, anche a Giulianova, è quello delle liste d’attesa che raggiungono ormai livelli intollerabili di troppi mesi. Risolvere questo problema significa che nel nostro ospedale occorre potenziare, con personale medico e paramedico, i servizi diagnostici (ecografie per i vari apparati, ecodoppler, ECG, Holter pressorio e dinamico, spirometria, etc.) dotandoli di attrezzature sufficienti e di qualità. A livello organizzativo sarebbe poi utile la possibilità di programmare “ percorsi diagnostici integrati” che permettano all’utente di effettuare, nella stessa giornata, diversi esami, con l’ obiettivo di “ entrare con un problema e di uscire con una soluzione”.


Proponiamo infine che l’Amministrazione comunale si adoperi perché a Giulianova possano essere previsti in aggiunta all’esistente:

  1. La riapertura del punto nascita con ostetricia, ginecologia e neonatologia, con l’introduzione di moderne modalità di parto che potrebbero, tra l’altro, ridurre la fuga verso la regione Marche (con miglioramento della spesa sanitaria per riduzione della mobilità passiva). D’altra parte, sulla costa tra San Benedetto e Pescara che vede un notevole aumento della popolazione in estate, non esistono altri punti nascita.

  2. La risonanza magnetica per tutti gli apparati, così da ridurre i tempi di attesa ed evitare la fuga verso le strutture private convenzionate (il costo di tale importante apparecchio diagnostico verrebbe recuperato nel giro di poco tempo).

  3. Potenziamento del pronto soccorso in termini di personale (particolarmente nei periodi estivi) e creazione dell’astanteria per ridurre i ricoveri non necessari.

  4. Attivazione del servizio di anatomia patologica, indispensabile per praticare una chirurgia ottimale.

  5. Potenziamento di servizi di riabilitazione e fisioterapia.

Tutto questo come si vede configura obiettivi realistici, ottenibili perché sostenuta da una piattaforma di richieste ben motivata.



ISTRUZIONE, CULTURA E SPORT


Don Milani diceva che “la Scuola è per i giovani luogo per eccellenza di formazione alla cittadinanza”. Spendere per la scuola e per la cultura è un investimento decisivo per il futuro e per la crescita dei cittadini e di tutta la comunità; questi settori non solo dovrebbero essere sempre al riparo dai tagli di bilancio, ma, anzi, dovrebbero essere maggiormente sostenuti con risorse, spazi e servizi.

SCUOLE


È necessario fare una ricognizione generale sulle condizioni strutturali e sui bisogni di spazi e attrezzature di tutte le scuole di pertinenza comunale (asili nido, scuole materne, elementari e medie) per approntare un piano straordinario di intervento che dia concretezza nel tempo al progetto “Scuole sicure, belle e funzionali”.

Le scuole devono essere luoghi curati, belli, attraenti per la qualità e la bellezza degli spazi deputati; ma questo non basta, è necessaria una collaborazione molto stretta tra le istituzioni ed il corpo docente. L’Amministrazione ha il dovere civico di promuovere progetti, concordati con la classe docente, al fine di valorizzare eventi e ricorrenze non solo nazionali, ma anche locali (San Flaviano, la Madonna dello Splendore, il giorno della Memoria, il 25 aprile, il 2 giugno, anniversari di illustri giuliesi, etc.) attraverso premi, concorsi, mostre, incontri, pubblicazioni di testi, poesie, disegni realizzati dagli alunni. Il tutto con l’obiettivo di raggiungere, già dal livello scolastico, una cittadinanza consapevole e partecipata.

In quest’ottica ci sarà un forte impegno nella promozione della lettura (decisiva per la conoscenza e per la crescita civile) attraverso un’operazione sinergica tra le biblioteche del territorio e le istituzioni scolastiche che preveda anche periodiche presentazioni di libri con la partecipazione degli stessi autori. Alle scuole si possono poi proporre, acquisendo il cine-teatro Ariston, rassegne cinematografiche e teatrali da concordare con i docenti.

Attivando una proficua collaborazione con i dirigenti e con gli insegnanti, le scuole diventano, inoltre, decisive per promuovere campagne di educazione ambientale e sanitaria (rifiuti, mobilità, alimentazione). A tal proposito risulterebbe interessante l’adesione ad iniziative come “Orto in condotta” in collegamento con la rete di scuole promossa dallo Slow Food, come pure sarebbe importante recuperare pienamente lo spirito del Menù educativo nelle mense scolastiche giuliesi, rifornendole di prodotti biologici e a chilometri zero.


CULTURA


Proponiamo una attenta tutela e valorizzazione di ciò che consideriamo Bene culturale nella nostra città. Il nostro impegno sarà sia nella direzione della individuazione di strutture (da recuperare o da realizzare) sia in quella della organizzazione di iniziative culturali di qualità. Strategica sarà inoltre la definizione di itinerari archeologici, storici ed artistici, che consentirà, tramite la degna preparazione dei vari siti di offrire una proposta culturale dall’indiscussa valenza turistica.



Quanto alle strutture gli obiettivi che indichiamo sono:

  1. Ristrutturare in maniera attenta e finalizzata ad una completa riconversione d’uso il Mercato coperto di piazza Dalla Chiesa. L’idea è quella di farne uno spazio per i giovani Cittadella creativa” con spazi, servizi, attività di tipo culturale per le espressioni della creatività (sala d’incisione, spazi insonorizzati per fare musica e teatro, laboratorio per corsi di fotografia, sala d’ascolto, biblioteca specializzata, mediateca, etc.). In essa potrebbero trovare sede ideale sia il Centro Informagiovani con più punti Internet, sia l’Agenzia per la Promozione culturale della Regione Abruzzo.

  2. Salvare l’Ariston, concertandone con la proprietà la possibile acquisizione, riaprendolo da subito come struttura comunale per cinema, teatro, concerti ed altre iniziative culturali.

  3. Realizzare un’Arena estiva nel parco Chico Mendez attrezzata per spettacoli dal vivo all’aperto (avendo l’alternativa al chiuso nel palazzotto polifunzionale).

  4. Ampliare Palazzo Bindi, utilizzando gli appartamenti comunali attigui, al fine di ospitare degnamente sia la Pinacoteca con l’intera collezione artistica lasciataci da Vincenzo Bindi sia la Biblioteca comunale con il suo prezioso materiale bibliografico che dovrà essere aggiornato e reso fruibile. Pensiamo inoltre alla attivazione di una speciale sezione dedicata ai ragazzi fornita di una editoria diretta a loro, e che si proponga come centro formativo (sarà possibile attivare dei corsi di educazione alla lettura, laboratori di scrittura e quant’altro la comunità stessa reputi necessario) e informativo, culturale e ricreativo dei bambini e dei ragazzi. Questa iniziativa rappresenterebbe un vero e proprio servizio alla comunità perché si muove sul terreno dell’educazione (ad esempio attraverso il prestito librario ma non solo), della condivisione e del rispetto di quello che è un patrimonio di tutta la città (in questo caso il patrimonio culturale rappresentato dai libri) cercando di costruire dei legami significativi con la città stessa.

  5. Ristrutturare e riaprire Sala Buozzi per conferenze ed incontri.

  6. Ristrutturare l’ampia sala al piano terra di Palazzo Massei (attualmente usata come deposito) per fini espositivi.

  7. Completare i lavori per il recupero del Sottobelvedere e la ristrutturazione dell’ex caserma “De Rossi” in via Bindi da destinare a fini museali (per una collocazione non più provvisoria delle sculture di Pagliaccetti e di Tentarelli), espositivi e per la cultura in genere.

  8. Rispettare, nei tempi previsti e in modo da scongiurarne la perdita, le disposizioni testamentarie del lascito dell’avv. Riccardo Cerulli realizzando, nella villa in via Santa Lucia, il Museo della civiltà contadina aprutina.

  9. Acquisire (veramente) il Torrione di Porta Napoli in un’ottica di strategica attenzione ai nostri Beni culturali.


Quanto alle iniziative proponiamo di progettare nuovi eventi culturali, originali e di alta qualità, collocabili nel panorama nazionale e di dare continuità ad iniziative già collaudate. Ciò anche al fine di attrarre turismo culturale verso la nostra città.

Tra questi indichiamo:

  1. Il Festival degli Autori, appuntamento annuale nazionale con la partecipazione di autorevoli personalità della creatività culturale, artistica e scientifica.

  2. Un Festival cinematografico con taglio inedito.

  3. Valorizzazione dell’evento Giugno Giovani.


Riteniamo, inoltre, necessaria la collaborazione con le strutture e le realtà culturali operanti sul territorio, ed in particolare:

  1. Partecipazione attiva alla Fondazione Museo d'Arte dello Splendore (di cui l’Amministrazione comunale, assieme alla POC e alla Provincia di Teramo è socio fondatore), unico museo di prima categoria nella nostra città, al fine, d’accordo con gli altri soci fondatori, di potenziarne l’attività con una programmazione regolare che anche preveda una mostra annuale di valenza nazionale.

  2. Sostegno ad iniziative importanti e ormai radicate in città come l’Università della terza età e il Festival internazionale delle Bande musicali.

  3. Oartecipazione alle scelte dell’Istituto Musicale Pareggiato G. Braga anche al fine di individuare originali iniziative tendenti a valorizzare la Sezione distaccata di Giulianova (ad esempio corsi estivi di perfezionamento).


SPORT


L’attività motoria e lo sport in genere sono fondamentali per la formazione psico-fisica, la socializzazione, lo sviluppo della capacità di autocontrollo, il rispetto delle regole, la tutela della salute. Con tale consapevolezza proponiamo una particolare attenzione alle strutture ed ai servizi che possano favorire la pratica di essi.


Quanto alle strutture:

  1. Palazzetto dello sport polifunzionale (posizionato strategicamente ai fini di una razionale mobilità in prossimità del casello autostradale) che oltre allo svolgimento delle attività sportive, potrà ospitare altre iniziative di carattere musicale e dello spettacolo in genere.

  2. Sistemazione del campo Castrum e di quello adiacente con erba sintetica a realizzazione di una tribuna per spettatori a norma.

  3. Azione finalizzata alla riattivazione del campo di calcio presso l’Istituto Gualandi.

  4. Campi e piattaforme per il gioco di quartiere e di isolato ovunque possibile.

  5. Ristrutturazione di tutte le palestre delle scuole di proprietà comunale, che potranno essere utilizzate anche dalle altre associazioni.


Tra le iniziative, oltre al tradizionale sostegno alle attività di tutte le associazioni sportive esistenti, si propone: Meeting Sportivo Nazionale giovanile ed amatoriale pluridisciplinare (calcio, basket, pallavolo, basket in carrozzina, atletica leggera, tennis, pattinaggio, lotta, bocce, ciclismo canottaggio, nuoto, ginnastica artistica e ritmica). L’idea è quella di organizzare, coinvolgendo le numerose società ed associazioni esistenti a Giulianova, una manifestazione sportiva di livello provinciale, regionale, nazionale e internazionale (nel tempo). Per una settimana si svolgeranno incontri nelle varie discipline utilizzando tutti gli impianti sportivi e gli spazi idonei nella nostra città. Tale iniziativa costituirebbe, altresì, un fattore di incremento dell’attività turistica in periodi di bassa stagione.

Un’attenzione particolare al peculiare patrimonio rappresentato dalla società Giulianova calcio ci impegna ricercare e ad attuare tutte le azioni utili a sostenere questa importante tradizione cittadina, a partire dalla realizzazione di un nuovo campo utile per gli allenamenti.


 

 

 

Share
 

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies tecnici" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti". Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l'uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa (Clicca qui). Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all'uso dei suddetti cookies To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information