Caserma dei carabinieri: il sindaco eviti le mistificazioni se vuole parlare seriamente del bene della città

Area-casermaNon sapendo più come arginare le ragionevoli argomentazioni del Cittadino Governante e le sempre maggiori prese di posizione a favore della caserma all’Annunziata, il sindaco e la sua lista personale ricorrono al solito leit motiv che gira in città da 20 anni: “se non troviamo una nuova sede per la caserma i Carabinieri se ne vanno da Giulianova”.
Fu detto nel 1995 ai tempi della Giunta Cameli, quando fu poi realizzata solamente la palazzina degli alloggi dei Carabinieri invece della caserma che sarebbe stata prioritaria; si è detto, ripetutamente, nel corso degli ultimi 20 anni: ma i Carabinieri stanno sempre qui, a Giulianova.
Ora il Sindaco Mastromauro, in evidente difficoltà per una scelta infelice, condotta in solitudine al riparo solo della sua Giunta e senza alcun coinvolgimento delle forze politiche e istituzionali e dei comitati di quartiere  - che evidentemente gli servono solo per vantarsene – ce lo ripropone per bocca della sua lista personale e nelle dichiarazioni alla stampa. E aggiunge che “altre opzioni seppur in linea di principio condivisibili, non sono concretamente realizzabili per costi, tempi e carenza assoluta di finanziamenti”.
Dopo 11 anni di governo  (in qualità prima di vice-sindaco e assessore ai lavori pubblici e poi di sindaco) avuti a disposizione per risolvere in maniera adeguata il problema, uscire adesso, a sorpresa con una proposta che sa di ultimatum ci sembra un’ammissione di incapacità amministrativa: non sappiamo se egli se ne renda conto, ma così è e appare ai più.
Ed è grave, a nostro parere, che egli coinvolga strumentalmente l’Arma dei Carabinieri che evidentemente meriterebbe maggiore rispetto e andrebbe tenuta, per sensibilità istituzionale, fuori dal legittimo dibattito democratico che si è avviato in città anche grazie al Cittadino Governante.
Ed è ancor più grave che il Sindaco affermi cose che non trovano riscontro nella documentazione ufficiale (carteggio fra Comune, Carabinieri e Prefettura degli ultimi 5 anni) che noi abbiamo letto con l’accesso agli atti, né tantomeno nella realtà fattuale:
Nel carteggio non abbiamo trovato alcun riferimento, da parte dell’Arma dei Carabinieri, al fatto che se non si costruisce  la caserma essi vanno via e si trasferiscono a Roseto. Essi, semplicemente, affermano che hanno avuto una richiesta di un aumento dell’affitto per l’immobile che attualmente occupano in via XXIV Maggio.
Noi non pensiamo affatto che Giulianova possa essere abbandonata dai Carabinieri: per la centralità che la nostra città occupa nel territorio, per i suoi collegamenti stradali, per la presenza del porto e della stazione ferroviaria più importante dopo quella di Pescara. Nell’attuale caserma vi sono la sede della Compagnia e della Stazione dei Carabinieri. Crediamo sia impensabile che ambedue possano abbandonare a cuor leggero la città di Giulianova.
Sgomberato il terreno della discussione dalle mistificazioni e dalle strumentalizzazioni, si può ragionare più seriamente della necessità di trovare finalmente una sistemazione adeguata per  i Carabinieri nel luogo più adatto, anche se ha dell’incredibile che in vent’anni nessuna amministrazione sia riuscita a trovare una soluzione ottimale.
Su questo tema, sulla base di documenti, abbiamo già rivolto al Sindaco precise domande rimaste senza risposta. Quei documenti ed altri ancora, per certi versi esplosivi, mostreremo sabato nell’assemblea cittadina al Kursaal.
Per concludere noi pensiamo che l’ubicazione ideale della nuova caserma dei Carabinieri resti quella dell’Annunziata: sia perché la sua presenza aiuterebbe la sicurezza nel quartiere, sia perché Bivio Bellocchio (snodo per tutte le direzioni) è a due passi. E poi perché c’è già la disponibilità dell’area, di proprietà comunale; perché lì ci sono già gli alloggi per le famiglie dei carabinieri; perché piazza Dalla Chiesa deve restare una vera piazza e non deve essere compromessa la possibilità della sua riqualificazione e della sua valorizzazione con funzioni che la trasformino in uno dei poli di attrazione della città.
Parleremo al Kursaal di tutto ciò sabato 17 ottobre alle ore 17 con i cittadini, forze politiche, i Comitati di Quartiere e le associazioni.

 

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