La “vongola ubriaca” nel parco

parcoparco-inserimentoTutti avranno notato la recinzione da cantiere nel mezzo del piccolo parco in fondo a via Matteotti.
Non tutti sanno però che lì l’amministrazione ha avuto la “brillante idea” di farci realizzare un ristorante.
Tutti, però, comprendono che:
·         quel luogo ha una grande importanza paesaggistica nell’identità giuliese ed è, insieme a Salita Montegrappa, la via d’accesso pedonale al centro storico;
·         quello è un sito posto alla base della collina, pertanto molto delicato sotto il profilo idrogeologico (sappiamo quanto è importante la presenza di terreno piantumato per assorbire l’acqua piovana ed aumentare la stabilità del territorio);
·         quella è l’unica area di verde pubblico presente nella zona centrale del lido, ad ovest della Nazionale.
Quindi, a persone responsabili e di buon senso – come dovrebbero essere coloro che  amministrano la cosa pubblica – dovrebbe apparire naturale e logico salvaguardare quella bella quinta di verde, tentando semmai di potenziarne la parte botanica.
A Giulianova no, il sindaco e la sua giunta hanno pensato di inserirci una costruzione lunga 14 metri, larga 8 metri ed alta 3 metri e 50 con tanto di canna fumaria e via di accesso, il tutto finalizzato alla realizzazione di un ristorante che  hanno chiamato “eufemisticamente” chiosco!
Quella zona urbanisticamente è fortemente protetta dal Piano Regionale Paesistico. Infatti viene definita dal Piano Paesistico “a conservazione integrale”, cioè “soggetta a tutela conservativa dei caratteri del paesaggio naturale”.
Ebbene l’amministrazione non ha battuto ciglio quando negli uffici urbanistici comunali i tecnici hanno dichiarato che quella costruzione “non altera le valenze paesaggistiche del contesto di riferimento” eaddirittura “risulta conforme alle previsioni del Piano Regionale Paesistico, con la limitazione dell’attività alla sola somministrazione di alimenti, bevande e generi di gastronomia”, vale a dire: quell’area è integralmente vincolata a verde, ma il cuore dell’area stessa no e vi si potrà costruire!!!
Occorre commentare? Crediamo di no. D’altra parte questa è la stessa amministrazione che in consiglio comunale ha sostenuto che nell’area ex Migliori Longari era tutto regolare. Poi, però, il dirigente urbanistico al processo è stato condannato a 6 mesi di reclusione e 20.000 euro di multa.
Per il momento all’amministrazione e alla maggioranza possiamo dire:
Fermate quello sfregio finchè siete in tempo, anche perché – considerate le irregolarità che si ravvisano negli atti – non ci sembra il caso di aprire un ennesimo contenzioso.
Non schiaffeggiate ancora una volta la bellezza che – per natura e storia - contraddistingue Giulianova, di fatto segando il ramo su cui siamo seduti.
Vi ricordiamo che la nostra città, che vive soprattutto di turismo, offrirà lavoro – grazie alla sua capacità attrattiva -  solo fino a quando saprà salvaguardare e migliorare le sue bellezze ambientali e paesaggistiche.
Dunque  evitate la banale risposta che bisogna consentire ogni cosa per far lavorare, perché altrimenti – per assurdo – saremo costretti a chiedere per tutti i giovani disoccupati giuliesi la realizzazione di un fabbricato ad uso commerciale sul Belvedere.
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