Si poteva dunque intervenire da tempo per “somma urgenza” sugli argini

Dopo una prima parte decisamente strana ma gradita ed estiva, la stagione autunnale annuncia il suo arrivo con una violenta perturbazione e solo ora la politica torna a preoccuparsi delle condizioni dei fiumi come se si trattasse di un problema affrontabile in modo occasionale ed istantaneo.
“La fortuna dimostra la sua potenzia dove non è ordinata virtù a resisterle” scriveva Machiavelli proprio sulla pericolosità delle acque. Sin dal 2011 (all’indomani dell’alluvione) Il Cittadino Governante ha formalizzato, invano, una apposita convocazione del Consiglio Comunale per discutere delle responsabilità e delle tempestive modalità di intervento a proposito degli eventi calamitosi accaduti al fine di una giusta prevenzione; intanto nell’immediato invitava, inascoltato, il sindaco ad attivarsi per chiedere alla Provincia (ente competente) di utilizzare la  procedura della “somma urgenza”. Il neo presidente della Provincia Di Sabatino - a cui vanno riconosciute competenza e solerzia – ha dimostrato che si tratta di una strada percorribile come dimostra la recente decisione di messa in sicurezza per “somma urgenza” del Ponte Tre Archi sul Mavone, fra Colledara e Castel Castagna. Attraverso mozioni, articoli e comunicati, il Cittadino Governante ha più volte ricordato il rischio di esondazione che minaccia la nostra città a causa dell’assenza degli argini sia sul Tordino che sul Salinello, ed ha incitato il sindaco a saper sostenere con forza e determinazione, presso gli enti sovracomunali, la rivendicazione di importanti azioni che utilizzassero le modalità amministrative dell’urgenza (previste dalle leggi) volte a garantire un adeguato livello di sicurezza e soprattutto l’incolumità dei cittadini residenti nelle aree vicinali ai fiumi. Se l’allarme estivo è l’inquinamento dei fiumi, d’inverno sono le possibili esondazioni a preoccupare: in entrambi i casi chi amministra dovrebbe prendere sul serio tali gravità e compiere atti validi e duraturi, programmati e compiuti, sapendo quali sono le precise modalità per rendere tempestivi gli interventi che hanno carattere di urgenza.
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