Fare si, ma nella legalità e nel rispetto dei diritti dei cittadini

EX-UFFICIO-REGISTROAvevamo preannunciato, nei giorni scorsi, un comunicato sul recupero dell’ex Ufficio del Registro. Su tale progetto di recupero e ristrutturazione qualche mese fa ci siamo espressi favorevolmente in consiglio comunale: l’illustrazione avuta in commissione urbanistica e l’accoglimento di alcune modifiche da noi  proposte deponevano in tal senso. Coerentemente con quanto abbiamo sempre affermato noi del Cittadino Governante siamo favorevoli al recupero del già costruito (anche per evitare di consumare inutilmente suolo naturale ed agricolo) e a maggior ragione se questo avviene nei pressi del centro storico che va rivitalizzato.
Sennonchè  alcuni cittadini confinanti ci hanno contattato e  riferito di aspetti – che evidentemente ci erano stati omessi – che sembrerebbero violare le normative vigenti, tant’è che gli stessi hanno proposto un ricorso al TAR per il vaglio della correttezza amministrativa dell’atto.
Bene hanno fatto i cittadini a tutelare i loro legittimi interessi; naturalmente noi chiederemo tutti  gli atti e approfondiremo, autonomamente, la questione per poi proporre una mozione in consiglio comunale per ripristinare, in autotutela, la correttezza dell’atto.
Resta l’amarezza di non poter riporre alcuna fiducia in una classe dirigente che non si comporta in modo trasparente neanche nelle sedi in cui deve fornire informazioni corrette e complete ai consiglieri comunali perché possano conoscere pienamente i fatti su cui sono chiamati a deliberare. Ormai da tempo -  a causa dell’affermarsi di una deriva  avvezza ad operazioni urbanistiche poco commendevoli e dannose per la città ed i cittadini -  approfondiamo le scelte urbanistiche dell’amministrazione, specialmente quando si tratta interventi che interessano aree ampie o siti delicati, ma non pensavamo di dover stare sul chi va là anche in un caso di ristrutturazione di un edificio.
Noi come sempre, comunque, saremo per il rispetto della legalità e non avremo alcuna difficoltà a modificare il nostro voto, in consiglio, se le obiezioni fondate e giuste dei cittadini non verranno accolte con le opportune modifiche del progetto in questione. Avrebbe dovuto fare altrettanto, e da subito, l’amministrazione, a cui chi protesta si era già rivolto, evitando così di mettere in piedi un contenzioso costoso per l’Ente e per i cittadini confinanti. O si vuole addirittura operare come nei casi ex Migliori Longari e palazzo Gavioli (accanto al Kursaal) dove ormai siamo ai processi penali?
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