Stangata di fine mandato PDF Stampa E-mail
Lunedì 02 Dicembre 2013 13:17
Nel Bilancio di previsione per il 2013 l’Amministrazione comunale ha aumentato ancora una volta la tassazione locale.
 Per la TARSU: 17% in più per le civili abitazioni e 10% in più per gli immobili delle attività produttive  (che, sommato al  30% dello scorso anno, aumenta del 40%, nel giro di un anno, la tassa sui rifiuti per le attività economiche).
L’IMU viene confermata altissima. 
I cittadini giuliesi dovranno pagare, poi, 1 milione e 730 mila euro di Addizionale  comunale IPERF.
Per la COSAP viene confermato il raddoppio che vige ormai da due anni  e quindi il canone per l’occupazione del suolo pubblico costerà in totale 450.000. I negozi per avere insegne luminose pagheranno 310.000 euro.
Per parcheggiare occorrerà un esborso di 200.000 euro
C’è da aggiungere che importanti aree di proprietà comunale e destinate al verde pubblico nella zona nord (E2) sono state poste in vendita.
Tutto questo in assenza di tagli sostanziali da parte dello Stato, ma in presenza, purtroppo, del solito irrazionale uso delle risorse pubbliche. Si chiude, così, con una stangata, per giunta in piena crisi economica, la fallimentare esperienza del mandato del sindaco Mastromauro.
La  disastrosa situazione finanziaria del nostro comune è data soprattutto dall’eccessivo indebitamento e dai conti fuori controllo causati da anni di pessima gestione delle entrate e delle uscite comunali da parte degli amministratori.
Infatti  le entrate locali continuano ad essere notevolmente inferiori (si tratta di numerosi milioni di euro non chiesti nel corso del tempo ai poteri forti e alle fasce sociali più facoltose) rispetto  a quelle che la legge prevederebbe
Sul fronte delle uscite, poi, dove nel corso degli anni si è realizzato un milionario sperpero in tante voci della spesa comunale, spicca la costosissima gestione dei rifiuti (pari a più di un quarto della spesa corrente che è di circa 23 milioni di euro), anche quest’anno in crescita nonostante il lodevole impegno dei cittadini nella raccolta differenziata. Ovunque, questa pratica virtuosa, nel giro di pochi anni, porta a cospicue riduzioni della spesa grazie ai minori conferimenti in discarica e al riciclo dei rifiuti che diventano risorse; qui, purtroppo, a causa del malgoverno accade il contrario e i cittadini invece di essere premiati per il loro impegno si vedono aumentare la tassa sui rifiuti e vivono in una città certamente non ben pulita.
Il compito di rimettere sui giusti binari il Bilancio comunale, ora che le cose sono state irresponsabilmente portate al punto in cui siamo, è senz’altro difficile e necessita di tempo. Per avviare  il risanamento del bilancio comunale e per riqualificarne la spesa occorrerebbe individuare da subito importanti misure strutturali. Nemmeno quest’anno,  esse sono presenti. Un altro bilancio sarebbe possibile ma la svolta in quella direzione non c’è stata, ancora una volta.
In termini costruttivi abbiamo dettagliatamente illustrato in Consiglio Comunale le misure strutturali da adottare con analisi e proposte precise tese ad aumentare in maniera equa le entrate e a riqualificare la spesa al fine di tutelare meglio la città ed i cittadini . Come al solito sono state ignorate. Vi invitiamo a conoscerle visitando il sito  www.ilcittadinogovernante.it. Abbiamo anche tentato di avanzare proposte alternative, meno penalizzanti per la cittadinanza e per le attività economiche con emendamenti per la riduzione della TARSU, dell’IMU e per evitare le alienazioni. Purtroppo anch’essi sono stati respinti.
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