Trasparenza e responsabilità nell’uso delle risorse pubbliche

 

Tramite il nostro gruppo consiliare abbiamo presentato un ordine del giorno ed una mozione da discutere in consiglio comunale accomunati dall’esigenza della completa  trasparenza sugli atti di chi ci governa e dalla necessità di un uso responsabile delle finanze pubbliche e del patrimonio comunale.

  • L’Ordine del giorno riguarda la società partecipata Giulianova Patrimonio e vi si chiede che tutto il consiglio comunale venga informato periodicamente con il Reporting semestrale (contenente tutte le informazioni ed i dati necessari a valutare le attività svolte e quelle previste) e con il Bilancio annuale. Questa decisione è maturata in occasione della variazione dello statuto della sopradetta società partecipata del comune, quando la maggioranza ha deciso di mettere a capo di essa un amministratore unico, eliminando il consiglio di amministrazione. La Giulianova Patrimonio è ormai un piccolo comune parallelo: decide sulle assunzioni di 53 dipendenti e sul bilancio annuale pari a 1/10 della spesa corrente dell’intero comune, gestisce le alienazioni delle proprietà comunali, guida  e conferisce incarichi in operazioni imprenditoriali di parte pubblica di oltre 5 milioni di euro. Necessita, pertanto, di un attento controllo. La nostra città si lecca ancora oggi le ferite causate dall’ammanco in Julia Reti retta da un amministratore unico (quasi un milione di euro nel 2005, mai recuperato!) mentre molti cittadini sono costretti a pagare l’IMU al massimo e le attività economiche sopportano un aumento del 30% della TARSU. Inoltre non è possibile scoprire – e solo perché abbiamo chiesto gli atti – che dietro le quinte il presidente di Giulianova Patrimonio ipotizzava l’alienazione di Piazza dalla Chiesa al disponibile amministratore unico di Julia Servizi (che dovrebbe occuparsi di gas e al massimo di energia), in barba ai cittadini che da anni difendono quel bene pubblico.
  • La Mozione si riferisce al debito fuori bilancio di ben 338.000 euro derivante da spese superiori all’impegno previsto per i lavori di ristrutturazione ed ampliamento  della scuola elementare di  “Zona Orti”. Detto debito fuori bilancio è stato sanato nel dicembre 2011 con una delibera di giunta - dove si parla di un accordo bonario e di una “relazione riservata” – e non è mai stato portato al vaglio del consiglio comunale. Il riconoscimento dei debiti fuori bilancio spetta all’organo consiliare il quale, in primo luogo, deve avere piena conoscenza della correttezza procedurale e delle motivazioni che hanno condotto al debito; deve, inoltre, sanare le spese assunte senza impegno, perché è giusto che chi lavora venga pagato; e, infine, deve  verificare che ciò non pregiudichi gli equilibri di bilancio perché il comune non venga esposto alle sanzioni previste per gli enti che non rispettano il patto di stabilità. Già relazionando sul bilancio del 2010 la Corte dei Conti ha segnalato diverse irregolarità invitato il Consiglio Comunale ad esercitare pienamente la sua attività istituzionale di controllo.  Non vorremmo che sul quello del 2011 arrivassero le sanzioni da mancato rispetto del patto di stabilità cosa che, d’altra parte, rischiamo concretamente come città quest’anno dopo che l’asta per la vendita dei beni pubblici è andata deserta. Ma di questo e delle responsabilità di chi ci ha condotto su questa china parleremo  prossimamente.

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