Sull'area ex Migliori-Longari chiediamo una corretta informazione PDF Stampa E-mail
Venerdì 02 Novembre 2012 21:28

 

ML 3 11In data odierna su Il Messaggero Abruzzo p.47 è presente un articolo titolato "Il Giudice blocca Marozzi" avente ad oggetto una specifica vicenda urbanistica. Nelle prime righe di detto articolo il giornalista Francesco Marcozzi ha ritenuto di scrivere quanto segue: " Come era accaduto con il Cittadino Governante che aveva denunciati alla magistratura tutti i consiglieri comunali che avevano approvato i lavori relativi alla lottizzazione Migliori Longari…". Ebbene, premesso che non si comprende - né si spiega nel contesto dell'articolo - il nesso tra le due vicende, il fatto riportato non è vero. Per com'è noto (sul punto sono stati fatti comunicati e conferenze stampa) Il Cittadino Governante ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica, in cui venivano raccontati i fatti che hanno portato alla lottizzazione c.d. ex Migliori Longari; non veniva sporta denuncia e tanto meno venivano denunciati alla magistratura tutti i consiglieri comunali che avevano approvato i lavori. La notizia riportata, dunque, non è vera e, poiché il giornalista che firma l'articolo conosce approfonditamente i fatti e, comunque, avrebbe potuto facilmente verificarli, si ritiene che l'affermazione sia stata fatta con il preciso scopo di colpire l'impegno civile e gettare discredito sull'immagine della deducente associazione. Naturalmente è giusto che sulla stampa si parli della vicenda della lottizzazione c.d. ex Migliori Longari, che com'è noto riteniamo rappresenti un vulnus al paesaggio ed all'equilibrio idrogeologico della zona, ma vorremmo che lo si facesse in termini di verità e correttezza.
Già in precedenti occasioni abbiamo dovuto contestare fatti simili a quello esposto, da ultimo in data 29 agosto 2012 con missiva inviata via email al giornale ed al giornalista siamo stati costretti a chiedere una smentita su un fatto non vero ed anche questo tendente a screditare la serietà del nostro impegno civile.A fronte dunque della pubblicazione di fatti non rispondenti al vero, che - si ribadisce - non possono essere frutto di mancata conoscenza e\o di inesperienza, l'associazione Il Cittadino Governante chiede una smentita puntuale di quanto scritto con pari evidenza e invita ad una maggiore attenzione sulla fondatezza e veridicità delle notizie pubblicate, espressamente rappresentando che nel caso in cui dovessero riproporsi articoli con contenuti tendenziosi e volti a ledere la credibilità e l'onorabilità dell'associazione, questa si rivolgerà senza indugio ad un legale di fiducia perché avvii azioni di tutela nelle più opportune sedi.

Clicca qui e leggi il testo completo della lettera aperta

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