Sull’area ex Migliori Longari occorre chiarezza

 

ML 023Nei giorni scorsi sui mezzi d’informazione locali ha tenuto banco, di nuovo, la vicenda dell’area ex Migliori Longari.
Affinché i cittadini abbiano il quadro completo in merito al suddetto argomento ne parliamo brevemente focalizzando e ricordando l’aspetto fondamentale, che non è  emerso negli articoli letti.
L’iter urbanistico della variante specifica per l’area in questione si concluse in Consiglio Comunale stabilendo nel PRG, in maniera chiara ed inequivocabile, che solo la metà est dell’intero lotto poteva essere edificato. In sostanza il Consiglio Comunale, dopo l’Osservazione proposta dal Cittadino Governante e da Italia Nostra a difesa del paesaggio giuliese e i successivi  pronunciamenti  di Regione e Provincia, favorevoli a tale istanza, recepì le prescrizioni del Comitato dei Beni Ambientali della Regione Abruzzo e della SUP (Sezione Urbanistica Provinciale) fissando nel Piano Regolatore cittadino, in maniera precisa e cogente, l’ambito edificabile e quello inedificabile dell’area in questione.
Le autorizzazioni comunali successive hanno invece violato quelle norme del PRG consentendo la costruzione di circa il 50% dei volumi in abuso edilizio (circa 20 appartamenti su 40!)
Le gravi conseguenze di questa irregolarità sul peculiare paesaggio giuliese sono sotto gli occhi di tutti.
Noi de Il Cittadino Governante siamo convinti che la magistratura accerterà la verità dei fatti e renderà giustizia alla città di Giulianova gravemente offesa nel paesaggio in uno dei più importanti tra i suoi scorci panoramici.

 

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