L’ospedale di Giulianova deve essere il secondo per importanza in ambito provinciale dopo quello di Teramo: e’ logico e razionale!

Il consiglio comunale che si è tenuto al Kursaal il 27 marzo, mal preparato e mal gestito, è stato per buona parte un’occasione mancata per tutelare meglio la nostra città in campo sanitario. Giulianova avrebbe avuto maggiore forza contrattuale nei confronti della Regione e del manager della ASL se tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, avessero definito in precedenza una piattaforma unitaria di richieste ben argomentate. Purtroppo, però, la commissione consiliare della sanità non si riunisce da circa un anno ed invano è stato richiesto da Il Cittadino Governante in occasione della stesura dell’Atto aziendale da parte del prof. Varrassi. Sarebbe stato più logico, inoltre,  che il manager della ASL e il sub-commissario regionale Baraldi dicessero cosa  prevedevano per Giulianova e che poi i consiglieri replicassero, lasciando al governatore Chiodi le conclusioni. Il presidente del consiglio comunale sembrava aver recepito, seppur in extremis, questa nostra proposta e invece i consiglieri hanno dovuto parlare prima, al buio e senza possibilità di replica!
Come si può valutare, comunque, questo ennesimo consiglio sull’ospedale?
Un po’ è stato la solita  passerella, un po’ ha aiutato a capire le intenzioni di chi governa, complessivamente è stato poco produttivo. Occasioni così importanti non andrebbero sciupate, specie se le si è inseguite a lungo.

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