Enti inutili: aboliamo il BIM PDF Stampa E-mail
Domenica 05 Febbraio 2012 00:00

 

Ordine del giorno urgente:

Richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale ai fini del pronunciamento sullo scioglimento dei Bacini Imbriferi Montani (BIM), come previsto dall’art. 3 della Legge Regionale n. 25 del 03.08.2011

I buoni amministratori, sempre ed ancor più nei tempi di crisi che viviamo, devono scegliere e perseguire le strade della riduzione degli sprechi e della razionalizzazione dei costi (amministrativi e politici).
Ebbene la Regione Abruzzo con la Legge Regionale n.25 del 03.08.2011 ha chiesto ai Comuni di esprimere il proprio parere per lo scioglimento dei BIM entro il giorno 8 febbraio 2012.
Cosa fa il Comune di Giulianova?
Ad oggi si registra un atteggiamento di inerzia: ci si è avviati verso un tacito assenso che consentirà la sopravvivenza di un ente di cui si può tranquillamente fare a meno?
Da anni, infatti, il BIM ha esaurito il proprio scopo (a suo tempo nacquero su base volontaria per favorire il progresso economico e sociale delle popolazioni abitanti i territori consorziati) e si può tranquillamente annoverare tra gli enti inutili per la collettività.
Tutte le sue entrate servono in buona parte per il mantenimento dello stesso ente dove generalmente vengono nominati esponenti di partito nel deplorevole gioco degli equilibri di maggioranza e della sistemazione di personale politico: anche questo ha a che fare con i costi ingiustificati della politica e con quell’“occupazione del potere” che i cittadini, giustamente, dimostrano sempre più di non gradire.
Noi del Cittadino Governante crediamo che sarebbe corretto procedere nel senso dell'abolizione dei BIM, coerentemente con l'adesione a principi di risparmio e razionalizzazione; ciò, inoltre, rappresenterebbe un'entrata per i Comuni preziosa per i bilanci (in caso di abolizione, i sovracanoni verrebbero pagati direttamente ai Comuni, ad esempio il Comune di Giulianova incasserebbe € 88.000 circa).
Chiediamo, quindi, un’azione di responsabilità affinché il Comune di Giulianova faccia la sua parte nel convocare un apposito Consiglio Comunale nel quale forze politiche e consiglieri possano esprimere il proprio parere sullo scioglimento del BIM entro la data del 8 febbraio 2012, come previsto dalla sopra citata Legge Regionale.
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