E’ inutile che solleviate polveroni: i cittadini hanno capito bene!

I lavoratori, più che “dipendenti”, in genere si autodefiscono “lavoratori”: basterebbe questo lapsus a far capire che non sono i lavoratori a parlare nella replica alla nostra risposta. Ma, soprattutto, i lavoratori della Giulianova Patrimonio - proprio perché sanno leggere e scrivere e sono in grado perfettamente di intendere e di volere -, dopo aver letto i motivi veri e fondati delle critiche rivolte, non a loro, ma alle scelte del Sindaco e alla conduzione della Giulianova Patrimonio da parte del Presidente, mai avrebbero messo nero su bianco le gravi offese rivolte al consigliere Arboretti ed all’associazione di cui fa parte. E’ di tutta evidenza, comunque, che il problema fondamentale non è chi ha scritto realmente le lettere ma evidentemente le questioni che sono state da noi poste in ordine al rischio di fallimento, in pochi anni, della Giulianova Patrimonio e del Comune di Giulianova per la pessima gestione dei relativi Bilanci, che intanto per quest’anno ha portato alla vendita della farmacia comunale. Su queste, però, sia il sindaco Mastromauro che il presidente Di Giambattista, stranamente tacciono! Confidano nel polverone che stanno creando ad arte: ma quando si diraderà come faranno?

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