In Consiglio Il Cittadino Governante resta l’unico a difendere gli interessi generali PDF Stampa E-mail
Mercoledì 09 Marzo 2011 12:52

Nel consiglio comunale di lunedì 7 marzo Il Cittadino Governante si è fatto promotore di tutte e tre le proposte che hanno tenuto banco nel confronto istituzionale e ha confermato, ancora una volta, di essere dalla parte di tutti i cittadini, degli interessi generali della città e di mettere al centro della discussione pubblica temi di assoluta rilevanza per la vita cittadina, spesso dimenticati dagli altri gruppi consiliari.
Ecco le problematiche, le argomentazioni e le proposte presentate dal nostro gruppo consiliare:
1)      ALLUVIONE: a seguito degli enormi danni e disagi che la forte ondata di maltempo ha procurato alle persone e alle cose in provincia ed in città, ha posto il seguente interrogativo: “Veramente si ritiene che non ci siano anche responsabilità a tutti i livelli (nazionale, regionale, provinciale e comunale) in tutti coloro che, avendo ruoli di governo, hanno fatto andare le scelte nella direzione della cementificazione dissennata, della sottovalutazione del rischio idrogeologico, della pessima realizzazione delle opere pubbliche viarie e idrauliche, dell’incuria nella manutenzione del territorio e delle reti di smaltimento delle acque, dell’abbandono dell’agricoltura tradizionale (quella sana e costruttiva della salute dei territori)?” Ha proposto, quindi, un Consiglio Comunale straordinario per riflettere sulla problematica del rischio idrogeologico, sulle cause degli allagamenti cittadini e sui rimedi perché questo possa essere evitato o ridotto in futuro. Il punto è stato accettato all’unanimità.
2) MONETIZZAZIONE: il nostro gruppo ha cercato con argomentazioni stringenti e inoppugnabili di far cancellare l’assurda norma urbanistica che prevede la possibilità per il Comune di non acquisire, nei nuovi insediamenti edilizi, la totalità delle aree che i  privati devono cedere gratuitamente come spazi pubblici, in base a quanto previsto dalle leggi che tutelano la vivibilità cittadina, Tale norma è stata introdotta dalla Giunta Ruffini ed ha invertito l’illuminata e lungimirante  attenzione all’ampliamento, nel rispetto delle leggi, degli spazi pubblici urbani. E’ stato anche dimostrato come il tutto avvenga in cambio di contropartite economiche veramente irrisorie rispetto ai valori di mercato delle aree. Purtroppo, questa, che a noi sembra una scelta di civiltà e di giustizia sociale, non è stata accettata nè dalla maggioranza di centro-sinistra, né dall’opposizione di centro-destra. La riprova di quanto noi andiamo dicendo da tempo: i due schieramenti sono simili e sono attestati entrambi su posizioni conservatrici e fuori dal tempo, ormai.
3) MERCATO DEL GIOVEDI’: E’stata discussa la mozione che presentammo 3 mesi fa e che ebbe il merito di aprire la strada alla mediazione che, anche se non ottimale, sopì le forti proteste dei commercianti ambulanti nel novembre scorso. E’ stata, anche, l’occasione per stigmatizzare il maldestro e deprecabile tentativo dell’amministrazione di privilegiare qualcuno con la conseguente penalizzazione di tanti altri. Questo accadde in occasione della cacciata dei sette venditori dallo spazio pubblico loro riservato da anni nel mercato del giovedì nella piazzola davanti all’Hotel sul lungomare monumentale. Il tutto nel mentre continua in consiglio comunale il costante sostegno al sindaco da parte del consigliere (di opposizione), che sulla problematica si trova in forte conflitto di interessi. Una storia poco commendevole da cui però, anche qui, né il centro-sinistra, né il centro-destra hanno voluto prender le distanze.


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