La maggioranza scombussolata

armataLa maggioranza che sostiene il sindaco Mastromauro è scombussolata: si creano nuovi gruppi consiliari; consiglieri di opposizione passano ufficialmente nell’ambito della maggioranza; altri continuano a farlo “senza dare troppo nell’occhio”; il partito più grande della maggioranza scende - per numero di consiglieri -  ai livelli più bassi della storia politica della città; la critica all’interno dell’IDV torna a farsi sempre più forte; ma anche in Sinistra, Ecologia e Liberta’ (SEL) spunti critici cominciano a far capolino; il feeling con l’UDC è già finito. Nel frattempo i deludenti risultati ottenuti finora dall’azione amministrativa della Giunta Mastromauro sono sotto gli occhi di tutti e penalizzano la città. Riteniamo che proprio la vecchia e conservatrice visione politica che ispira le attuali scelte di governo locale sia, probabilmente, alla base di tutti questi “movimenti”, anche se essi sono dettati da motivazioni e intenti diversi per ognuno degli artefici: c’è chi ne risulta attratto e chi comincia a prenderne le distanze. Noi crediamo che, man mano, tutto questo risulterà sempre più chiaro. Il cambiamento di cui aveva bisogno la città non c’è stato e, con una leadership politico-amministrativa così debole e inadeguata, purtroppo, non ci sarà. Basta analizzare i primi 20 mesi di attività dell’amministrazione comunale. Invitiamo, per questo, a leggere (qui sotto) l’elenco dei fatti e le considerazioni connesse nel documento da noi elaborato: VENTI MESI DI “TALENTO”: SE QUESTO E’ ACCADUTO IN 20 MESI CHE MAI CI CAPITERA’ NEGLI ALTRI 40? Si comprenderà meglio quello che sta accadendo a Giulianova.

VENTI MESI DI “TALENTO”:

SE QUESTO E’ ACCADUTO IN 20 MESI CHE MAI CI CAPITERA’ NEGLI ALTRI 40?

Sono trascorsi ormai 20 mesi, un terzo del mandato è stato già utilizzato dalla Giunta Mastromauro. Abbiamo materiale sufficiente in tutti i campi di intervento di un’amministrazione per farci un’idea di chi è al governo della città, di cosa fa, di dove ci sta portando. Abbiamo ascoltato, a più riprese, la versione trionfalistica del sindaco. Noi presentiamo un’altra lettura, analizzando diversamente alcuni fatti vantati come positivi e includendone altri, stranamente, omessi. Ne proponiamo la valutazione attraverso una rapida carrellata dei principali fatti realmente accaduti, in sequenza cronologica, da luglio 2009 a gennaio 2011 (quì troverete il video dell’intera conferenza stampa):
 
ABBATTIMENTO ARISTON: fine dello storico spazio per la cultura e lo spettacolo con l’aggravante di non avere un’alternativa.
SCOMPARSA DI UNA VERA STAGIONE TEATRALE: una tradizione trentennale della cultura giuliese brutalmente interrotta.
“BUCO” DI 5 MILIONI DI EURO DI CIRSU-SOGESA NEL 2009: il nostro Comune perde 760.000 euro per ricapitalizzare (insieme agli altri comuni) la grave perdita di esercizio. Tanto per cominciare!
PIOPPETO: colata di cemento al posto delle previste attrezzature sportive immerse nel verde
EX GOLF BAR: Lastricatura desolata con “alberiere” e “vespasiano a vista”. Un’occasione sprecata nel “salotto” del Lido.
PISTA PATTINAGGIO: fatta e rifatta (dopo 3 mesi) ma sempre inadeguata.
OSSERVAZIONI (VARIANTE AL PRG) ENTRO I 100 GIORNI: muscoli (inutili, visto l’impantanamento della Variante) per occultare brutture e irregolarità e sciupare le occasioni per migliorare una Variante sbagliata.
DIREZIONE UFFICIO URBANISTICO: una soluzione sorprendente dopo il “Caso Colleranesco”. Si affaccia la questione morale anche a Giulianova?
LA MAGISTRATURA INDAGA SUGLI ALLOGGI POPOLARI INDEBITAMENTE ASSEGNATI: finalmente anche in Comune si accorgono del problema e, dopo anni, dicono di voler ricominciare a controllare. Anche le nuove assegnazioni, però, sollevano proteste.
ASSUNZIONI PERSONALE E NOMINE: giungono lamentele e malumori dai partecipanti e dagli aspiranti. Si parla anche di ricorsi. Anche a Giulianova il “Clientelismo”?
MULTA A CHI NON ESPONE IL CROCIFISSO NEI LUOGHI PUBBLICI: la coartazione delle coscienze.
CENTRO STORICO: Opere Pubbliche offensive (e malfatte) per la città rinascimentale. Proteste dei cittadini, a cominciare dal parroco, dagli abitanti e dai commercianti.
OSPEDALE: né il nuovo, né la tutela dell’esistente.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) EX SADAM: l' ARTA dice sì, il Comune dice no.
BONIFICA AMIANTO SADAM: il mistero rimane....
TUTELA DEL PAESAGGIO: in Consiglio vengono presentate simulazioni scorrette e non realizzate dalla parte pubblica per l’area ex SADAM.
PRUSST EX SADAM: l’Amministrazione non fa rispettare il paesaggio giuliese, non chiede gli oltre 5milioni di euro spettanti al Comune né un vero teatro in proprietà. Si può fare molto meglio!
PARCO SUL LUNGOMARE (sull’intero cannocchiale verde): no al parco, no a 3400 firme.
CHIUSURA MERCATO COPERTO E CACCIATA OPERATORI: disprezzo per gli spazi pubblici e per i lavoratori.
SCUOLA ELEMENTARE ACQUAVIVA: "la svendita”.
EX MIGLIORI LONGARI: assalto alla collina, offesa al campo di atletica leggera, all'asilo nido e al paesaggio.
ORDINANZA PER APERTURA NEGOZI IL PRIMO MAGGIO: il loro rispetto per i lavoratori.
PERDITA DELLA TAPPA DEL GIRO D’ITALIA DI VELA (di Cino Ricci): sempre più provinciali.
IDEA FICTION FESTIVAL: imbarazzo e proteste in sala. Dall’enfasi alla presa di distanza.
MULINO BIANCO ALL’EX GOLF BAR: propaganda alla pubblicità sì, menù educativo nelle scuole materne no.
CULTURA: la cenerentola. Non c’è un’iniziativa di livello nazionale. Almeno sanno perché c’è un’opera di Emilio Vedova a Giulianova?
FRUSTOLI: saldi estivi di spazi pubblici.
MONETIZZAZIONE: saldi perenni di spazi pubblici.
PIANO DELLE OPERE PUBBLICHE 2010: un bluff utile solo per la propaganda.
PIAZZA DALMAZIA: continua lo sfregio del lungomare monumentale, persino l’erba finta!
BARRIERE SUL LUNGOMARE: nessun recupero (previsto dalla legge) della vista sul mare perduta.
OFFESA AL KURSAAL: così tutelano i nostri beni culturali e rispettano la legalità; la magistratura è costretta ad intervenire.
SCOMPARSI I SOLDI VERSATI DAI CITTADINI PER I LOCULI: un’incresciosa e poco chiara vicenda che denota quanto meno inefficienza dei controlli nella macchina amministrativa e da parte degli amministratori.
MERCATO DEL GIOVEDI: cacciata e serrata degli ambulanti. Una pagina indecente.
CIRSU, SOGESA E RIFIUTI: soldi spesi tanti e i problemi restano troppi.
LIDO DELLE PALME: la vivibilità (realizzabile da oltre dieci anni) calpestata.
SCUOLE SUPERIORI GIULIESI: tante chiacchiere per un pugno di mosche!
RISERVA DEL BORSACCHIO: un campionario di errori che non portano da nessuna parte. Protestano WWF e ITALIA NOSTRA.
CONCESSIONE A RADIO MARIA E SGARBO AL FORUM: le loro buone maniere.
VARIANTE AL PRG: CI VOLEVA LA VAS. A 14 mesi dalla discussione delle Osservazioni l’iter della Variante è fermo è lo sarà per molti mesi ancora. Prima hanno cercato di sfuggire la VAS (seria legge europea sul rispetto dell’ambiente), poi hanno continuato nell’indifferenza quando noi abbiamo detto che occorreva, ora arrivano le “sanzioni”.
SEQUESTRO DEL CANTIERE ACCANTO AL KURSAAL: il primo abuso edilizio autorizzato dal Comune nella storia cittadina. Invano in Consiglio abbiamo proposto di tornare indietro.
CORSO GARIBALDI: in condizioni pietose dopo appena un anno.
LA MAGGIORANZA SCOMBUSSOLATA: IL PD perde 3 consiglieri, arriva il “partito traversale”, si animano le voci critiche, comincia il dissenso.  
LA VITA ISTITUZIONALE GIULIESE: il rifiuto del confronto costruttivo che tanto potrebbe migliorare l’azione di governo porta all’autoritarismo, all’essere autoreferenziali, alla propaganda, all'assenza di trasparenza, agli accordi di potere e…al malgoverno.
 
Nel ripercorrerli, tutti insieme (e ne mancano molti altri tralasciati perché comunque già così il quadro risulta chiarissimo) questi fatti ci hanno provocato l’effetto di un pugno allo stomaco. Ci amareggia e ci addolora la condizione in cui versa la nostra città così bella, ma così maltrattata.
Naturalmente, non siamo affetti da fatalismo ed è per questo che siamo qui.
Raccontare questi 20 mesi, commentandoli con qualche riflessione significa reagire per cercare, attraverso l’informazione obiettiva, di promuovere la presa di coscienza e di suscitare l’indignazione nella cittadinanza. D'altronde questa è la forza della democrazia: conoscenza, critica, proposta, speranza di cambiamento.
Occorre aver fiducia nella possibilità di cambiamento, attenti a non farsi abbindolare da vuoti slogan e da una propaganda che camuffa, abilmente, la preoccupante deriva verso la decadenza della città. Occorre, per questo, saper guardare in profondità, capire quello che realmente sta accadendo per mettere in campo un' opposizione democratica e costruttiva.
Il vero cambiamento parte da qui per poter arrivare alla rinascita di Giulianova.
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