Live Consiglio comunale Giulianova dalla ore 17:30

 
Il Cittadino Governante
Caserma dei carabinieri all’Annunziata, Piazza Dalla Chiesa riqualificata e valorizzata mercato dei prodotti agricoli locali e spazio polifunzionale per i giovani PDF Stampa E-mail
Martedì 06 Ottobre 2015 16:13
Manifesto 17-ottobreEra il 1995 quando si decise con il consenso dell’allora Comandante Cap. D’Amelio di ubicare la nuova caserma dei Carabinieri con relativa palazzina degli alloggi nell’area di proprietà comunale appena a nord della scuola media dell’Annunziata. L’ubicazione fu giudicata strategica e gli spazi adeguati. Il tutto, quindi, fu suggellato con un sopralluogo del comandante della Legione dei Carabinieri Col. Lamanna. La prima Giunta Cameli ereditò quindi questa concreta soluzione. Si trattava di lavorare per individuare le risorse per l’edificazione degli immobili necessari. Dal 1995 ad oggi nessuno è riuscito a dare piena concretezza a quella scelta; infatti, è stata costruita solo la palazzina per gli alloggi dei Carabinieri – per anni lascata alla mercé degli atti vandalici - senza la caserma.
Certamente un uso non ottimale di una strategica area pubblica. Tutti nel tempo hanno accampato la motivazione della mancanza di risorse. Se una scelta fa parte delle priorità 20 anni, però, dovrebbero essere più che sufficienti. Ora il Sindaco Mastromauro afferma in extremis - lui che governa da ormai 11 anni - che è urgente realizzare la caserma dei Carabinieri in piazza Dalla Chiesa perché altrimenti rischiamo di perderla. Ammesso che adesso come per incanto siano state trovate le risorse - ma c’è da dubitarne fortemente, visto che sono a carico di un Comune in grave difficoltà finanziaria - noi vorremmo suggerirgli altre scelte: · Perché l’ubicazione ideale della nuova caserma dei Carabinieri resta quella dell’Annunziata: sia perché la sua presenza aiuterebbe il quartiere, sia perché Bivio Bellocchio (snodo per tutte le direzioni) è a due passi. · Perchè c’è già la disponibilità dell’area, di proprietà comunale. · Perché lì ci sono già gli alloggi per le famiglie dei carabinieri. · Perché piazza Dalla Chiesa deve restare una vera piazza e deve essere urgentemente e adeguatamente riqualificata come da anni chiede la popolazione giuliese. · Perchè il mercato coperto, con mirata ristrutturazione, consente la possibilità al piano terra di riaprire la sede del mercato dei prodotti agricoli locali e nei due piani superiori di ospitare la cittadella creativa per i giovani con offerta di spazi e servizi per le attività culturali e per il tempo libero di qualità. · Perché la logica ed il buon senso dicono che se alla città si possono regalare oltre alla nuova caserma dei carabinieri in posizione strategica anche una stupenda piazza, un centro polifunzionale per i giovani ed il nuovo mercato dei prodotti agricoli locali in uno scenario incantevole, occorre farlo.
 
Bollette tari: clamorosa stecca di Mastromauro PDF Stampa E-mail
Domenica 20 Settembre 2015 20:02
TARI non ci sono erroriNon ci sono errori; è la giunta che le ha volute più alte. 
E’ arrivata finalmente a conclusione la querelle sulle bollette TARI. Il segretario generale dott.ssa Marini, dopo accurati accertamenti, ha rimesso la relazione in merito ad eventuali errori nell’emissione degli avvisi di pagamento TARI 2015: non vi sono anomalie. Avevamo ragione ad affermare che le bollette più alte non erano sbagliate ma derivavano dall’applicazione del regolamento proposto dalla giunta e approvato in consiglio dalla maggioranza.
Viene confermato, quindi, che la dichiarazione del sindaco “Giulianova si connota come una delle non numerose realtà in cui la TARI va giù del 10%” è falsa; purtroppo gli importi della TARI restano quelli e per 4300 utenti restano confermati anche gli aumenti.
Nel momento in cui sono arrivate le prime proteste dei cittadini, dopo l’aspettativa creata, il sindaco si è affrettato a parlare di errore, poi si è sbilanciato a tal punto da accusare il dirigente e gli uffici di aver sbagliato i calcoli ed ha annunciato rimozioni: “se qualcuno di loro non suona bene facendo steccare l’orchestra, lo sostituisco” (Il Centro 25 agosto 2015).
Oggi – alla luce della relazione del segretario comunale – qualche commento è necessario.
Delle due l’una: o il sindaco non conosce gli effetti dei regolamenti che approva oppure li conosce e quando si trova in difficoltà – come in questo caso - scarica la colpa sugli altri (incolpevoli). Sia in un caso che nell’altro, però, non c’è niente di cui vantarsi.
Dall’intera vicenda emergono, comunque, due aspetti che connotano negativamente l’operato del sindaco:
1)    Ha diffuso informazioni false alla comunità che amministra;
2)    Dopo ben 11 anni di governo non è ancora in grado di diminuire significativamente il costo della gestione dei rifiuti, pur essendo ormai da anni la raccolta differenziata oltre il 65%. Ed è proprio questo il vero motivo per cui i cittadini continuano a pagare un’alta tassa sui rifiuti.
Concludendo: accertato che è stato il sindaco a fare “steccare l’orchestra” ora il suo partito cosa farà? Lo sostituirà?
 
Il manganello strombazzante che alligna in comune PDF Stampa E-mail
Giovedì 10 Settembre 2015 09:01
Mercato in costruzione“Stoccata del sindaco al Cittadino Governante”;
“Guerra ai piccioni”;
“Giro di vite contro le soste selvagge. Più controlli e pugno duro.”;
“E per chi sgarra multa e rimozione del veicolo. Da subito.”;
“Stop ad accesso fino a quando la spiaggia non sarà attrezzata. Attenzione: si rischia la denuncia.”;  
“Il presidente Di Sabatino è furioso? Beh, io lo sono molto di più.”;
“Vengono così  smentiti i cultori dell'aria fritta, i disfattisti ad oltranza e gli ipercritici in servizio permanente. E' insomma la storia di sempre: gli altri parlano e noi invece agiamo”
Uno non lo direbbe mai, ma sapete a chi appartiene questo frasario aggressivo e sprezzante, certamente poco istituzionale? Questo e molto altro lo troviamo, frequentemente, nel linguaggio dei comunicati dell’ufficio di staff del sindaco.
Eh beh, la classe non è acqua, si sa.
Solo che per prendere di mira in maniera volgare e arrogante chiunque osi criticare l'operato del suo principale - ossia del sindaco che l'ha assunto proprio per questo - oltre che per confezionare  la più stucchevole propaganda pro amministrazione, il coordinatore dell’ufficio di staff viene stipendiato da tutti noi cittadini: in sei anni abbiamo pagato quasi 200.000 euro e ne dovremo sborsare altri 140.000 nei prossimi quattro.
Il nostro ultimo comunicato, quello su Piazza Dalla Chiesa, ha colto, evidentemente, di nuovo nel segno e quindi invece di rispondere nel merito ai tanti quesiti posti, perché sarebbe stato troppo imbarazzante, la reazione è stata rabbiosa: sindaco e capo di gabinetto, con sorprendente repentinità, sbroccano, parlano di altro e offendono con un livore ed una bassezza che non hanno proprio nulla dei garbati toni che le istituzioni richiedono.
In questa città la vita pubblica si sta sempre più involgarendo anche a causa di questo “manganello strombazzante”, un’anomalia che non permette ormai più alcun serio confronto fra le diverse parti, siano esse forze politiche o altre istituzioni, e sta generando sterilità culturale e politica in un’asfittica atmosfera che ormai si sta facendo davvero pesante ed insopportabile.
Gli esponenti più responsabili del Partito Democratico riflettano e diano una incisiva sterzata, finchè sono in tempo.
Noi, comunque, siccome crediamo di aver messo sul tavolo della discussione riguardante Piazza Dalla Chiesa e caserma dei Carabinieri argomentazioni documentate e rispettabili, attendiamo risposte puntuali.
Anzi, giacchè ci siamo, aggiungiamo un’altra domanda: Perché il sindaco non ha confermato nel tempo quanto da lui stesso asserito nel novembre 2012 in una nota inviata al Comandante della Compagnia dei Carabinieri e cioè “La nuova caserma dovrà essere realizzata su un’area di proprietà comunale finitima all’esistente manufatto attualmente adibito ad alloggio per il personale dell’Arma”? (clicca ed apri il documento). Perché ha cambiato idea?    
 
Piazza Dalla Chiesa: perchè danneggiarla irreversibilmente, spendendoci pure soldi pubblici ? PDF Stampa E-mail
Lunedì 07 Settembre 2015 21:03
mercato-copertoA Giulianova da molti anni classi dirigenti inadeguate producono danni alla città, talvolta in maniera irreversibile, in particolare con scelte amministrative in materia urbanistica e con la realizzazione di opere pubbliche. Esempi se ne possono fare a iosa (Lungomare monumentale ovest e Piazza del Mare, Piazza Buozzi ed il cantiere continuo di Corso Garibaldi, taglio di 250 alberi sul lungomare nord, cementificazione del Pioppeto, sfregio al Kursaal e al paesaggio collinare delle Fontanelle etc.). Ma si può continuare così? La città è ancora in grado di sopportare le conseguenze di scelte sbagliate che possono pregiudicarne la bellezza, la vivibilità e l’economia?
L’ultima in ordine di tempo è quella che prevede la militarizzazione di una piazza!
Si tratta di Piazza Dalla Chiesa che i cittadini difesero dalla cementificazione nell’estate del 2006 con una forte mobilitazione ed una nutrita raccolta di firme. Una piazza tanto bella e strategica per la sua posizione-cerniera tra il cuore del Lido ed il Centro Storico e la sua quinta collinare sullo sfondo, quanto maltrattata e dimenticata (anche da chi amministra ormai da 11 anni!).
La balzana idea, annunciata con toni trionfalistici dal sindaco, prevede la ristrutturazione a carico del Comune (tramite la sua  società partecipata Giulianova Patrimonio) di una parte del mercato coperto  (la porzione rettangolare), mentre per la parte circolare sarebbe stata programmata  una non meglio precisata fruizione pubblica!
Ora, noi pensiamo, che a nessuno, che si ispiri alla ragionevolezza, potrebbe venire in mente una cosa simile: una sorta di centauro edilizio! Se poi si considera che la caserma necessita di una recinzione alta 3 metri e mezzo, allora ci chiediamo se abbiamo a che fare con amministratori o con simpatici burloni; e se, infine, viene affermato che verrà anche mantenuto l’attuale mercato dei prodotti agricoli, si è portati a pensare che abbiamo a che fare con dei prestigiatori.
Le obiezioni sarebbero tante, sotto il profilo finanziario, urbanistico, dei lavori pubblici e dell’ubicazione dei servizi, ne solleviamo alcune:
1)      Come mai non è stata presa in considerazione, nel 2010, la proposta di  costruzione della nuova caserma da parte di quell’imprenditore che probabilmente l’avrebbe realizzata a proprie spese (nella prevista area dell’Annunziata)  per poi riscuotere per un certo numero di anni l’affitto dal ministero preposto? (clicca ed apri il documento)
2)      Perchè non si è risposto favorevolmente alla richiesta del Comando della Compagnia dei Carabinieri di ottenere, all’Annunziata, l’area  contigua alla palazzina residenziale dei carabinieri, fatta nel febbraio del 2011 e reiterata nel settembre e nuovamente nel novembre 2013? Era quanto previsto sin dal 1995 dall’accordo esistente  tra Comune e Arma dei Carabinieri. Ora si sarebbe già risolto tutto in maniera più logica e senza oneri per il Comune visto che la Legione dei Carabinieri avrebbe attivato autonomamente finanziamenti da parte del Provveditorato delle Opere Pubbliche! (clicca ed apri i documenti)
3)      Il  Comune di Giulianova versa in condizioni finanziarie molto precarie e per la nuova  legge sulla Pubblica Amministrazione risponde pienamente delle proprie società  partecipate e probabilmente con il decreto delegato sulle partecipate (di imminente definizione) la Giulianova Patrimonio non potrà nemmeno più esistere. Come fa quindi a caricarsi di un cospicuo onere finanziario per  realizzare  un’opera che, tra l’altro, non spetta al Comune e per cui la sua partecipata, oltre alla contrazione di un consistente mutuo, dovrà anche vendersi un bene pubblico?
4)      È mai possibile prevedere, senza batter ciglio, una recinzione alta 3 metri  e mezzo nel cuore di una piazza, senza dedurne che la piazza da quel momento cesserà di esistere?
5)   Come si può immaginare la coesistenza fra le delicate funzioni della Compagnia dei Carabinieri e le attività commerciali che lì si svolgono da decenni?
6)      Per quale motivo si continua a dire no alla razionale proposta, che da anni avanziamo, di riqualificazione di Piazza Dalla Chiesa e di ristrutturazione del mercato coperto per ospitare al piano terra di nuovo, e in maniera decorosa, la vendita dei prodotti agricoli a km zero (come fatto recentemente dal Comune di Roseto in collaborazione con la Confederazione Italiana Agricoltori e la Coldiretti)  e ai piani superiori la “Cittadella Creativa” con strutture e servizi culturali e ricreativi da destinare ai giovani?
7)      Perché non si opera seriamente per creare le condizioni per la realizzazione della caserma dei Carabinieri all’Annunziata e senza oneri finanziari per il Comune?
Non sappiamo se il sindaco vorrà riflettere su tutto ciò e modificare le scelte annunciate - darebbe prova di senso della cosa pubblica. Vogliamo, però, soprattutto, chiedere al Partito Democratico se è convinto di questa scelta e se vorrà seguire anche questa volta il sindaco su una strada che susciterà - come è facilmente prevedibile -  molte proteste da parte dei cittadini.
Occorre, però, che questo partito ritrovi con coraggio e tempestività la sua autonomia e la sua capacità di governo, perché non accada, in maniera di gran lunga più amplificata, quello che è accaduto con la recente pista ciclabile: era stata autorizzata dal Comandante Capezzera all’interno del porto e si è voluto, invece, ostinatamente realizzarla in maniera distruttiva, pericolosa e poco funzionale sul lungomare tra le proteste dei più.
Noi nel frattempo porteremo all’attenzione della città il destino di Piazza dalla Chiesa perché la partecipazione non si sbandiera ma si pratica coinvolgendo i cittadini, specialmente su scelte così importanti.
 
TARI: il miracolo mancato da Mastromauro PDF Stampa E-mail
Sabato 29 Agosto 2015 10:06
Mastromauro direttore dorchestraAnnunciato ampiamente da Mastromauro Urbi et Orbi, con tanto di trombe e fanfare, il “miracolo” della riduzione del 10% della Tari ai contribuenti giuliesi si è rivelato una grande cantonata, come noi del Cittadino Governate avevamo previsto e spiegato nel Consiglio Comunale di approvazione del bilancio di previsione.
Prova ne sono le migliaia di cartelle Tari - vere e non pazze – che i cittadini si sono visti recapitare con importi nettamente aumentati rispetto al 2014. In tanti hanno fanno la fila negli gli uffici comunali per vericare gli importi delle loro cartelle ed hanno scoperto che in realtà non ci sono stati errori:  le somme addebitate sono corrette poichè applicate in base al Regolamento Tari 2015: quello voluto da Mastromauro.
Avete capito bene: il sindaco, l’assessore al bilancio, la giunta e la maggioranza hanno approvato il Regolamento Tari 2015 che prevede sì una minima riduzione delle tariffe sull’anno precedente ma senza le agevolazioni previste per l’ anno 2014.
Dunque gli importi delle cartele sono così pesanti a causa delle scelte e delle responsabilità di chi da oltre un decennio amministra Giulianova e non certo per colpa del dirigenti e degli impiegati che hanno applicato quanto previsto dal regolamento. Perciò appare davvero fragile la difesa del sindaco che, in evidente difficoltà, platealmente accusa l’ufficio comunale annunciando rimozioni!
La verità è che Tassa sui Rifiuti (per cui  la legge prevede una integrale copertura del costo) semplicemente costa molto perchè il servizio continua a costare troppo e da troppo tempo. Evidentemente la capacità amministrativa del sindaco Mastromauro è davvero carente se in tanti anni non è riuscito a trarre benefici dalla buona raccolta differenziata fatta con impegno dai cittadini guliesi. Il sistema della raccolta differenziata, infatti, dovrebbe comportare costi sensibilmente minori e di conseguenza una significativa riduzione della tassa, nonchè benefici per l’ambiente, per l’occupazione e per il decoro urbano; ma a Giulianova – chissà perchè – accade il contrario (ricordiamo la promessa mancata dell’Ecocentro, mai attivato,  che pur avrebbe portato benefici ai cittadini).
Dunque l’aumento delle cartelle Tari deriva dall’inadeguatezza delle scelte politiche e  della attività amministrativa di Mastromauro:  è lei, sindaco, il direttore d’orchestra che fa suonare uno spartito inadeguato! E al di là della martellante propaganda mediatica i brutti risultati sono sotto gli occhi di tutti.
 
Il turboregime che va a balle PDF Stampa E-mail
Giovedì 20 Agosto 2015 09:33
bugie-politici-economiaA Giulianova ci sono alcune persone che hanno perso il senso del limite. Capita sovente di questi tempi e non solo a Giulianova, ma siccome esse hanno il delicato compito di amministrare beni e servizi pubblici le loro azioni e le loro parole non possono passare sotto silenzio.
Sul bilancio di previsione 2015 abbiamo detto la nostra, sia con interventi in consiglio che  con un comunicato, saldamente ancorati alle cifre degli ultimi bilanci comunali;  poi abbiamo dovuto commentare il comunicato del consigliere Di Teodoro che, forse trascinato dal dover difendere il sindaco suo collega di studio, ha confuso argomenti e numeri.
Ora l’ufficio di staff del sindaco fa affacciare alla ribalta - a noi pare un po’ temerariamente, per la verità – l’assessore Verdecchia e le fa dire: “Il sindaco e il capogruppo Di Teodoro hanno ragione relativamente a quanto da loro affermato. Non ha invece ragione Arboretti.”
Ohibò! E che ruolo ha la signora Verdecchia, e con quale cursus honorum lo ha acquisito per ergersi a giudice nella disputa? Noi, ad esempio, stiamo ancora aspettando la risposta che ci deve sul PRUSST ex SADAM: perché il Comune non ha ottenuto il 10 % dell’intero valore dell’intervento come prevede la legge?  Si tratta di circa 7 milioni di euro in opere pubbliche.
E poi, la signora Verdecchia non è stata nominata assessore al bilancio dal sindaco Mastromauro? E non è forse vero che lo stesso sindaco può rimuoverla in qualsiasi momento se non ubbidisce ai suoi voleri? D’altra parte la ricordiamo tutti la cacciata in pieno consiglio comunale dell’assessore all’urbanistica Margherita Trifoni perché in dissenso col sindaco. Quindi quale credibilità ha l’assessore Verdecchia quando assegna la ragione ed il torto se uno dei due coinvolti è il sindaco?
Per noi il bilancio comunale non è un insieme oscuro di numeri riservati agli esperti, e magari divulgabili solo per rendere i fatti meno chiari e confondere l’opinione pubblica; esso dà l’impronta alla città e influisce sul quotidiano dei cittadini.  Perciò ci siamo impegnati nel darne una lettura oggettiva e  confermiamo tutto quanto finora affermato, ed in particolare:
1)      La pressione fiscale comunale pro capite a Giulianova nel 2014 è stata di 660,99 euro  e nel 2015 sarà – è scritto nel bilancio di previsione del 2015 approvato dalla maggioranza -  di 682,10 euro: ben superiore a quella nazionale media che è di 618,4 euro.
2 )     La spesa corrente, rispetto al consuntivo del 2014 – la comparazione va fatta con i dati certi del 2014 e non con le previsioni del 2014 - cresce  di 1.114.000 euro, col rischio di minare sempre più  il traballante  equilibrio finanziario comunale.
3 )    La documentazione è stata consegnata solo una settimana prima del consiglio: oggettivamente in forte ritardo, visto che il regolamento dice, ad esempio, che gli emendamenti al bilancio vanno consegnati 5 giorni prima del consiglio.
Per quanto ci riguarda può bastare con questa stucchevole e demagogica polemica che è stata messa  in piedi da chi non vuole ammettere che i numeri, se letti correttamente, gli danno torto.  
Anzi per mettere un punto definitivo, avanziamo la proposta di un’assemblea pubblica con i cittadini sul bilancio; in democrazia funziona così, non è più il tempo delle deleghe in bianco. E così vediamo  chi, nel confronto, prende gli applausi e chi i fischi.

 

 

 
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