Live Consiglio comunale Giulianova dalla ore 17:30

 
Il Cittadino Governante
A proposito di parco Matteotti: Chi “sporca” veramente e irreversibilmente i parchi? PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Ottobre 2015 10:44
La-vongola-ubriaca 03Il Sindaco parlando di igiene della città se l’è zelantemente presa con quelli che lui chiama “sporcaccioni” perché lasciano cartacce, lattine, bottiglie di plastica per terra nei parchi rendendoli poco decorosi. Nulla da eccepire e, comunque, i parchi vanno tenuti, in ogni caso, sempre puliti.
Ma se i parchi non devono essere  “sporchi”  ci viene spontaneo chiedere al Sindaco perché ha consentito l’autorizzazione dell’installazione del cantiere nel cuore del parco Matteotti ai piedi di Salita Montegrappa, lui che ha tenuto per sé la delega all’urbanistica?
Non lo capisce da solo che la costruzione di un chiosco-ristorante, lì in un luogo così delicato paesaggisticamente, è inopportuna perché contamina (anzi, per usare il suo linguaggio, “sporca” ) la bellezza di quel luogo identitario della città?
E se non lo capisce, non dovrebbe sapere che il Permesso di costruire, in quel luogo non poteva essere rilasciato per violazione di varie norme urbanistiche a partire da quella del Piano Regionale Paesistico secondo cui parco Matteotti ricade nell’Ambito Costiero 5 – Categoria A1 che prevede la conservazione integrale dei luoghi?
(Cfr. NTC del Piano Regionale Paesistico Art.4 A1 - conservazione integrale: complesso di prescrizioni (e previsioni di interventi) finalizzate alla tutela conservativa dei caratteri del paesaggio naturale, agrario ed urbano, dell'insediamento umano, delle risorse del territorio e dell'ambiente, nonché alla difesa ed al ripristino ambientale di quelle parti dell'area in cui sono evidenti i segni di manomissioni ed alterazioni apportate dalle trasformazioni antropiche e dai dissesti naturali; alla ricostruzione ed al mantenimento dì ecosistemi ambientali, al restauro ed al recupero di manufatti esistenti;)
 
Se a tutto ciò non ha pensato prima, è ancora in tempo a tornare indietro - visto che i lavori sono appena iniziati - ritirando il Permesso a costruire in autotutela.
 Noi ci auguriamo che  per il bene della nostra bella città lo faccia. Sarebbe spiacevole vedere che a Giulianova la giustizia debba ancora una volta giungere in supplenza perché si eserciti il buongoverno.
Il caso Ex Migliori Longari (dove il dirigente del Comune è stato condannato per aver autorizzato un abuso edilizio) ed il caso palazzo Gavioli  (cantiere sequestrato dalla magistratura per violazione delle norme urbanistiche da parte del Comune stesso) dovrebbero aver insegnato qualcosa. Stanno a dimostrare che noi del Cittadino Governante quando parliamo sappiamo cosa diciamo, anche quando, in sede politica e preventivamente, evidenziamo la necessità di tornare indietro su provvedimenti che violano le norme e sfregiano la bellezza di Giulianova.
 
Assemblea al Kursaal: i cittadini vogliono la caserma all’Annunziata e la riqualificazione di Piazza Dalla Chiesa PDF Stampa E-mail
Lunedì 19 Ottobre 2015 11:29
20151017 cg mc 001620151017 cg mc 002820151017 cg mc 0047Grande partecipazione sabato pomeriggio all’assemblea promossa dalla nostra associazione sul tema: COSTRUZIONE DELLA CASERMA DEI CARABINIERI ALL’ANNUNZIATA; RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE DI PIAZZA DALLA CHIESA; RISTRUTTURAZIONE DEL MERCATO COPERTO PER  REALIZZARE IL MERCATO DEI PRODOTTI AGRICOLI LOCALI AL PIANO TERRA E LO SPAZIO POLIFUNZIONALE PER I GIOVANI NEI PIANI SUPERIORI.
Sala gremita da numerosissimi cittadini,  rappresentanti dei comitati di quartiere, esponenti di forze politiche tra cui il segretario cittadino, nonché consigliere comunale del PD Gabriele Filipponi, i consiglieri comunali Margherita Trifoni del M5S e Valerio Rosci del PD, esponenti di RC, i rappresentanti delle principali associazioni dell’agricoltura – Roberto Battaglia presidente provinciale della  CIA (Confederazione Italiana Agricoltura) e Flaviano Giovanpietro dirigente regionale della COLDIRETTI -, l’arch. Archimede Melchiorre presidente di Italia Nostra. Erano altresì presenti l’onorevole Franco Gerardini ed il senatore Osvaldo Scrivani.
L’incontro-dibattito è stato condotto dall’avv. Alberta Ortolani. In apertura Franco Arboretti, consigliere comunale del Cittadino Governante, ha fornito elementi di conoscenza intorno ai temi in discussione ed ha illustrato le proposte dell’associazione sulla nuova caserma dei Carabinieri, su Piazza dalla Chiesa e sul destino del mercato coperto. In questo validamente supportato da Claudio Tarquini che ha mostrato le immagini riguardanti le aree interessate, le simulazioni dei diversi progetti e alcuni documenti  che hanno sorpreso non poco l’attento uditorio. Tutto questo potrà essere rivisto sul nostro sito www.ilcittadinogovernante.it .
All’introduzione è seguito un dibattito ricco di interventi che hanno fornito contributi ulteriori e interessanti spunti di riflessione. Unanime, comunque, è stato il consenso sulle due proposte centrali dell’incontro e cioè: caserma all’Annunziata e Piazza dalla Chiesa da riqualificare e rilanciare. Tutti gli interventi hanno convenuto sulla necessità di un ripensamento da parte del Sindaco; puntuali, tra le altre, le argomentazioni critiche mosse dall’arch. Raffaele Di Marcello.
I rappresentanti della Coldiretti e della CIA hanno sottolineato con forza l’importanza di avere di nuovo, al più presto e ben sistemata, la struttura del mercato coperto per la vendita dei prodotti agricoli locali al fine di dare un reale sostegno all’agricoltura del territorio.
L’on. Gerardini ha plaudito alle proposte del Cittadino Governante, ha fortemente criticato l’idea di ubicare la caserma nell’edificio del mercato coperto ed ha suggerito di creare un comitato tecnico-istituzionale che si occupi di come pervenire rapidamente alla realizzazione della caserma all’Annunziata senza oneri a carico del Comune, né della Giulianova Patrimonio.
Paolo Angelini del M5S, nel dichiararsi d’accordo con le proposte illustrate dalla nostra associazione, ha rinnovato l’idea di indire un referendum sulla caserma all’Annunziata.
Martina Leone, del comitato di quartiere dell’Annunziata, nel confermare di vedere con favore la caserma all’Annunziata, ha richiamato l’attenzione sull’opportunità di conservare la destinazione della scuola in via Lepanto per future esigenze demografiche scolastiche.
Irene Lattanzi ha proposto una giornata promossa dai cittadini e dedicata a Piazza dalla Chiesa incentrata sulla pulizia dell’area.
Dal Cittadino Governante, in conclusione, è stato preso l’impegno di presentare al Consiglio Comunale una mozione per costituire una commissione tecnico-istituzionale in grado di pervenire rapidamente e nel modo migliore alle soluzioni utili per la realizzazione di una nuova e adeguata caserma dei Carabinieri.
Ringraziamo tutti gli intervenuti per aver contribuito a scrivere questa bella pagina di democrazia partecipata su scelte cruciali per la città.
Auspichiamo che il netto e forte pronunciamento emerso a favore della caserma all’Annunziata e della salvaguardia  e della riqualificazione di piazza Dalla Chiesa, contribuisca alla riflessione nell’ambito della maggioranza e faccia maturare nell’azione amministrativa del sindaco scelte maggiormente in sintonia con il sentire ed i bisogni dei cittadini.
 
 
Caserma dei carabinieri: il sindaco eviti le mistificazioni se vuole parlare seriamente del bene della città PDF Stampa E-mail
Lunedì 12 Ottobre 2015 09:18
Area-casermaNon sapendo più come arginare le ragionevoli argomentazioni del Cittadino Governante e le sempre maggiori prese di posizione a favore della caserma all’Annunziata, il sindaco e la sua lista personale ricorrono al solito leit motiv che gira in città da 20 anni: “se non troviamo una nuova sede per la caserma i Carabinieri se ne vanno da Giulianova”.
Fu detto nel 1995 ai tempi della Giunta Cameli, quando fu poi realizzata solamente la palazzina degli alloggi dei Carabinieri invece della caserma che sarebbe stata prioritaria; si è detto, ripetutamente, nel corso degli ultimi 20 anni: ma i Carabinieri stanno sempre qui, a Giulianova.
Ora il Sindaco Mastromauro, in evidente difficoltà per una scelta infelice, condotta in solitudine al riparo solo della sua Giunta e senza alcun coinvolgimento delle forze politiche e istituzionali e dei comitati di quartiere  - che evidentemente gli servono solo per vantarsene – ce lo ripropone per bocca della sua lista personale e nelle dichiarazioni alla stampa. E aggiunge che “altre opzioni seppur in linea di principio condivisibili, non sono concretamente realizzabili per costi, tempi e carenza assoluta di finanziamenti”.
Dopo 11 anni di governo  (in qualità prima di vice-sindaco e assessore ai lavori pubblici e poi di sindaco) avuti a disposizione per risolvere in maniera adeguata il problema, uscire adesso, a sorpresa con una proposta che sa di ultimatum ci sembra un’ammissione di incapacità amministrativa: non sappiamo se egli se ne renda conto, ma così è e appare ai più.
Ed è grave, a nostro parere, che egli coinvolga strumentalmente l’Arma dei Carabinieri che evidentemente meriterebbe maggiore rispetto e andrebbe tenuta, per sensibilità istituzionale, fuori dal legittimo dibattito democratico che si è avviato in città anche grazie al Cittadino Governante.
Ed è ancor più grave che il Sindaco affermi cose che non trovano riscontro nella documentazione ufficiale (carteggio fra Comune, Carabinieri e Prefettura degli ultimi 5 anni) che noi abbiamo letto con l’accesso agli atti, né tantomeno nella realtà fattuale:
Nel carteggio non abbiamo trovato alcun riferimento, da parte dell’Arma dei Carabinieri, al fatto che se non si costruisce  la caserma essi vanno via e si trasferiscono a Roseto. Essi, semplicemente, affermano che hanno avuto una richiesta di un aumento dell’affitto per l’immobile che attualmente occupano in via XXIV Maggio.
Noi non pensiamo affatto che Giulianova possa essere abbandonata dai Carabinieri: per la centralità che la nostra città occupa nel territorio, per i suoi collegamenti stradali, per la presenza del porto e della stazione ferroviaria più importante dopo quella di Pescara. Nell’attuale caserma vi sono la sede della Compagnia e della Stazione dei Carabinieri. Crediamo sia impensabile che ambedue possano abbandonare a cuor leggero la città di Giulianova.
Sgomberato il terreno della discussione dalle mistificazioni e dalle strumentalizzazioni, si può ragionare più seriamente della necessità di trovare finalmente una sistemazione adeguata per  i Carabinieri nel luogo più adatto, anche se ha dell’incredibile che in vent’anni nessuna amministrazione sia riuscita a trovare una soluzione ottimale.
Su questo tema, sulla base di documenti, abbiamo già rivolto al Sindaco precise domande rimaste senza risposta. Quei documenti ed altri ancora, per certi versi esplosivi, mostreremo sabato nell’assemblea cittadina al Kursaal.
Per concludere noi pensiamo che l’ubicazione ideale della nuova caserma dei Carabinieri resti quella dell’Annunziata: sia perché la sua presenza aiuterebbe la sicurezza nel quartiere, sia perché Bivio Bellocchio (snodo per tutte le direzioni) è a due passi. E poi perché c’è già la disponibilità dell’area, di proprietà comunale; perché lì ci sono già gli alloggi per le famiglie dei carabinieri; perché piazza Dalla Chiesa deve restare una vera piazza e non deve essere compromessa la possibilità della sua riqualificazione e della sua valorizzazione con funzioni che la trasformino in uno dei poli di attrazione della città.
Parleremo al Kursaal di tutto ciò sabato 17 ottobre alle ore 17 con i cittadini, forze politiche, i Comitati di Quartiere e le associazioni.

 

 
Piazza Dalla Chiesa: valorizziamo un luogo stupendo PDF Stampa E-mail
Venerdì 09 Ottobre 2015 13:14
Rendering-Piazza-Dalla-ChiesaDopo averla lasciata nel completo abbandono per dieci anni, rendendola indecorosa e pericolosa; dopo aver cacciato gli agricoltori dal mercato coperto nel 2010; dopo aver tentato di venderla; alla fine la Giunta Mastromauro ha annunciato per Piazza Dalla Chiesa una scelta, a nostro parere, irrazionale.
Il Sindaco vuole far realizzare nella porzione rettangolare del mercato coperto la caserma dei Carabinieri che, essendo zona militare, avrà tutt’intorno una recinzione alta 3 metri.
Le delicate funzioni dei Carabinieri dovrebbero, poi, coesistere con le attività del mercato che lì si tiene da oltre 30 anni e con altre attività non meglio precisate che si dovrebbero svolgere all’interno della parte circolare del mercato coperto.
A noi questo progetto sembra illogico, confuso e di difficile attuazione. Oltretutto decreterebbe la fine della piazza, di una delle più belle piazze di Giulianova.
Chi può vantare uno spazio pubblico con la collina orlata dal profilo del Centro Storico e dalla cupola del Duomo sullo sfondo?
E chi può non comprendere che quella piazza ha la peculiarità di essere collocata in modo strategico tra il Lido ed il Paese e che, resa bella e vivibile, man mano, inviterebbe a  riscoprire  le passeggiate panoramiche collinari delle Fontanelle e di Salita Montegrappa che conducono al Centro Storico?
Perché, dunque, non valorizzarla riqualificandola, insieme ai percorsi collinari, e ristrutturando il mercato coperto per funzioni più consone?
La caserma dei Carabinieri, invece, andrebbe realizzata invece come previsto sin dal 1995 nell’area già disponibile all’Annunziata.
Non sappiamo se il sindaco vorrà riflettere su tutto ciò e modificare le scelte annunciate - darebbe prova di senso della cosa pubblica. Vogliamo, però, soprattutto, chiedere al Partito Democratico se è convinto di questa scelta e se vorrà seguire anche questa volta il sindaco su una strada che susciterà - come è facilmente prevedibile -  molte proteste da parte dei cittadini.
 
Come associazione attenta ai beni comuni, alla vivibilità e ai bisogni dei cittadini, noi del Cittadino Governante avanziamo, per avviare il confronto, la proposta di fare quattro regali alla città:
 
1)  Realizzazione della nuova caserma dei carabinieri all’Annunziata, accanto alla già esistente palazzina dei loro alloggi, nell’area di proprietà comunale.
2)  Riqualificazione e abbellimento di piazza Dalla Chiesa per una sua piena vivibilità.
3)  Ristrutturazione del mercato coperto per la vendita dei prodotti agricoli locali (Km. zero) al piano terra.
4)  Realizzazione, nei piani superiori, della Cittadella Creativa, nuova struttura polifunzionale per i giovani (articolato in ambienti e servizi, con personale qualificato: sala d’incisione, spazi per la recitazione e la musica dal vivo, galleria per mostre, cineforum, biblioteca multimediale,  emeroteca e sala di lettura,  laboratorio fotografico, Centro Informagiovani, Coworking, Centro Servizi Culturali, etc.).
Vogliamo tenere gli occhi aperti sul panorama che rende bella  la nostra Città; vogliamo affermare il valore civile, sociale, culturale ed economico degli spazi pubblici e, insieme, vogliamo discuterne.
L’invito è rivolto a tutti i cittadini, alle forze politiche, ai comitati di quartiere, alle associazioni culturali,  alle associazioni per l’agricoltura. Per questo:
 
 
Il Cittadino Governante promuove
SABATO 17 ottobre alle ore 17 al Kursaal di Giulianova Lido
 
 una Assemblea Pubblica su:
 
COSTRUZIONE DELLA CASERMA DEI CARABINIERI ALL’ANNUNZIATA
 
RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE DI PIAZZA DALLA CHIESA
 
RISTRUTTURAZIONE DEL MERCATO COPERTO PER  REALIZZAZIONE DI:
·        MERCATO DEI PRODOTTI AGRICOLI LOCALI AL PIANO TERRA
 

·        SPAZIO POLIFUNZIONALE PER I GIOVANI NEI PIANI SUPERIORI

 
Caserma dei carabinieri all’Annunziata, Piazza Dalla Chiesa riqualificata e valorizzata mercato dei prodotti agricoli locali e spazio polifunzionale per i giovani PDF Stampa E-mail
Martedì 06 Ottobre 2015 16:13
Manifesto 17-ottobreEra il 1995 quando si decise con il consenso dell’allora Comandante Cap. D’Amelio di ubicare la nuova caserma dei Carabinieri con relativa palazzina degli alloggi nell’area di proprietà comunale appena a nord della scuola media dell’Annunziata. L’ubicazione fu giudicata strategica e gli spazi adeguati. Il tutto, quindi, fu suggellato con un sopralluogo del comandante della Legione dei Carabinieri Col. Lamanna. La prima Giunta Cameli ereditò quindi questa concreta soluzione. Si trattava di lavorare per individuare le risorse per l’edificazione degli immobili necessari. Dal 1995 ad oggi nessuno è riuscito a dare piena concretezza a quella scelta; infatti, è stata costruita solo la palazzina per gli alloggi dei Carabinieri – per anni lascata alla mercé degli atti vandalici - senza la caserma.
Certamente un uso non ottimale di una strategica area pubblica. Tutti nel tempo hanno accampato la motivazione della mancanza di risorse. Se una scelta fa parte delle priorità 20 anni, però, dovrebbero essere più che sufficienti. Ora il Sindaco Mastromauro afferma in extremis - lui che governa da ormai 11 anni - che è urgente realizzare la caserma dei Carabinieri in piazza Dalla Chiesa perché altrimenti rischiamo di perderla. Ammesso che adesso come per incanto siano state trovate le risorse - ma c’è da dubitarne fortemente, visto che sono a carico di un Comune in grave difficoltà finanziaria - noi vorremmo suggerirgli altre scelte: · Perché l’ubicazione ideale della nuova caserma dei Carabinieri resta quella dell’Annunziata: sia perché la sua presenza aiuterebbe il quartiere, sia perché Bivio Bellocchio (snodo per tutte le direzioni) è a due passi. · Perchè c’è già la disponibilità dell’area, di proprietà comunale. · Perché lì ci sono già gli alloggi per le famiglie dei carabinieri. · Perché piazza Dalla Chiesa deve restare una vera piazza e deve essere urgentemente e adeguatamente riqualificata come da anni chiede la popolazione giuliese. · Perchè il mercato coperto, con mirata ristrutturazione, consente la possibilità al piano terra di riaprire la sede del mercato dei prodotti agricoli locali e nei due piani superiori di ospitare la cittadella creativa per i giovani con offerta di spazi e servizi per le attività culturali e per il tempo libero di qualità. · Perché la logica ed il buon senso dicono che se alla città si possono regalare oltre alla nuova caserma dei carabinieri in posizione strategica anche una stupenda piazza, un centro polifunzionale per i giovani ed il nuovo mercato dei prodotti agricoli locali in uno scenario incantevole, occorre farlo.
 
Bollette tari: clamorosa stecca di Mastromauro PDF Stampa E-mail
Domenica 20 Settembre 2015 20:02
TARI non ci sono erroriNon ci sono errori; è la giunta che le ha volute più alte. 
E’ arrivata finalmente a conclusione la querelle sulle bollette TARI. Il segretario generale dott.ssa Marini, dopo accurati accertamenti, ha rimesso la relazione in merito ad eventuali errori nell’emissione degli avvisi di pagamento TARI 2015: non vi sono anomalie. Avevamo ragione ad affermare che le bollette più alte non erano sbagliate ma derivavano dall’applicazione del regolamento proposto dalla giunta e approvato in consiglio dalla maggioranza.
Viene confermato, quindi, che la dichiarazione del sindaco “Giulianova si connota come una delle non numerose realtà in cui la TARI va giù del 10%” è falsa; purtroppo gli importi della TARI restano quelli e per 4300 utenti restano confermati anche gli aumenti.
Nel momento in cui sono arrivate le prime proteste dei cittadini, dopo l’aspettativa creata, il sindaco si è affrettato a parlare di errore, poi si è sbilanciato a tal punto da accusare il dirigente e gli uffici di aver sbagliato i calcoli ed ha annunciato rimozioni: “se qualcuno di loro non suona bene facendo steccare l’orchestra, lo sostituisco” (Il Centro 25 agosto 2015).
Oggi – alla luce della relazione del segretario comunale – qualche commento è necessario.
Delle due l’una: o il sindaco non conosce gli effetti dei regolamenti che approva oppure li conosce e quando si trova in difficoltà – come in questo caso - scarica la colpa sugli altri (incolpevoli). Sia in un caso che nell’altro, però, non c’è niente di cui vantarsi.
Dall’intera vicenda emergono, comunque, due aspetti che connotano negativamente l’operato del sindaco:
1)    Ha diffuso informazioni false alla comunità che amministra;
2)    Dopo ben 11 anni di governo non è ancora in grado di diminuire significativamente il costo della gestione dei rifiuti, pur essendo ormai da anni la raccolta differenziata oltre il 65%. Ed è proprio questo il vero motivo per cui i cittadini continuano a pagare un’alta tassa sui rifiuti.
Concludendo: accertato che è stato il sindaco a fare “steccare l’orchestra” ora il suo partito cosa farà? Lo sostituirà?
 
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