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Il Cittadino Governante
Un sindaco da premio Attila PDF Stampa E-mail
Venerdì 30 Ottobre 2015 14:28
premio-AttilaQuesto sindaco è all’altezza? La domanda è lecita perché troppo spesso non capisce ciò che è inopportuno, e così finisce con il danneggiare la città, a volte irreversibilmente, come nel caso del Parco di Via Matteotti.
Ci chiediamo: come fa un primo cittadino a non comprendere che la realizzazione di un ristorante - chiamato eufemisticamente chiosco – lì, in un sito così delicato paesaggisticamente, è inopportuna perché  sfregia la bellezza di quel luogo identitario della città che annuncia il centro storico?
Come fa a non rendersi conto che  in un fazzoletto di verde di soli 4.000 mq (l’unica area di verde pubblico rimasta  nella zona centrale del Lido, ad ovest della Nazionale) è assurdo far realizzare una costruzione lunga14 metri, larga 8 metri ed alta 3 metri e 60, con tanto di canna fumaria, di insegna pubblicitaria (di m.2,75 x1,20) e di via di accesso, e che quel peculiare luogo verde vedrebbe cambiati in peggio e per sempre i connotati?
Come fa a non cogliere che autorizzando la cementificazione del cuore dei Giardini Matteotti causerebbe una pericolosa alterazione dell’assetto idro-geologico?
E, ancora, come fa a non percepire che un intervento di fatto impattante in una piccola area di verde urbano determinerebbe la fine di uno spazio pubblico, sottratto ai bambini e a coloro che lo frequentano?
Un bravo amministratore queste cose le capirebbe da solo e non darebbe adito a contestazioni, costringendo il dibattito a pubblico a occuparsi di cose così ignominiose.
Un amministratore lungimirante saprebbe bene che in quel sito posto alla base della collina,  e pertanto molto delicato sotto il profilo idrogeologico,  l’unica cosa da fare sarebbe quella di potenziare il verde - specialmente dopo la caduta di pini con il maltempo dell’inverno scorso - per accrescerne la bellezza sul piano estetico ed aumentarne la stabilità idrogeologica.
D’altra parte era questa la volontà del compianto Tiberio Orsini quando donò quell’area al Comune e andrebbe rispettata!
Di tutto ciò, però, il sindaco non si preoccupa affatto; conferma la posizione e si trincera dietro all’affermazione che  non ci sarebbero violazioni delle norme.
Ma nemmeno sotto questo profilo può dormire sonni tranquilli. Lì non è affatto tutto in regola. Purtroppo, anche in questo caso, è lui a sbagliarsi: come nel caso ex Migliori Longari, come nel caso palazzo Gavioli, come sulla necessità della VAS  e sull’eccessivo consumo di territorio nella Variante al PRG, come nel Piano di Lottizzazione del Lido delle Palme etc. Infatti:
1)      PRP. Se prendiamo correttamente in esame il Piano Regionale Paesistico e ne interpretiamo lo spirito, dobbiamo tener conto principalmente dell’art. 4  che alla lettera A1parla di “conservazione integrale finalizzata alla tutela dei caratteri del paesaggio naturale” per l’area in questione. In ogni caso anche a voler prendere in considerazione le disposizioni sugli usi compatibili(art. 47), questi dovranno avere “come scopo la conservazione dell'ambiente naturale nella sua integrità e dell'equilibrio naturale” della zona stessa e “positivamente verificato attraverso lo studio di compatibilità ambientale” (che non è stato fatto) secondo le disposizioni fissate dall’art. 8: a chi può sembrare plausibile che c’è compatibilità ambientale tra quel sito (così piccolo e delicato) e il fabbricato che si sta costruendo?
2)      PRG. Così pure è evidente il mancato rispetto del Piano Regolatore Generale, segnatamente delle NTA all’art 2.7.5 - F4, laddove al comma 4 non è prevista l’attività di ristorazione tra le destinazioni d’uso possibili nei giardini e parchi pubblici; e al comma 5 si stabilisce che “all'interno di giardini e parchi pubblici, le costruzioni potranno essere realizzate a condizione di non arrecare danno alla libera fruizione del verde urbano, alle alberature esistenti e alle caratteristiche panoramiche ed ambientali”.
3)      SOPRINTENDENZA. Il sindaco si barrica dietro il parere favorevole espresso dalla Soprintendenza.  È veramente singolare che chi ha fatto strame proprio dei pareri di questo Ente ora se ne faccia scudo: occorre ricordare come è stata trattata la Soprintendenza qualche mese fa quando è ripetutamente intervenuta (persino il giorno stesso del consiglio comunale)  per scongiurare la riduzione delle distanze fra gli hotel nella zona E5? Tra l’altro nel caso in oggetto il Comune, esercitando la subdelega, ha indotto in errore la Soprintendenza in quanto attraverso i suoi tecnici ha dichiarato che quella costruzione “non altera le valenze paesaggistiche del contesto di riferimento”!!!
Per tutte queste ragioni ci rivolgiamo a tutti coloro che, cittadini comuni o cittadini impegnati in politica, credono ancora nelle scelte di buon senso: chiedete di fermare quello sfregio finché si è in tempo, impedite che venga schiaffeggiata ancora una volta la bellezza che – per natura e storia - contraddistingue Giulianova, di fatto segando il ramo su cui siamo seduti.
Vi ricordiamo che la nostra Città, che vive soprattutto di turismo, avrà prospettive ed offrirà lavoro – grazie alla sua capacità attrattiva -  solo fino a quando saprà salvaguardare e migliorare le sue bellezze ambientali e paesaggistiche.
E concludendo ci rivolgiamo anche al PD: - ma quanto consenso pensate che vi rimarrà sostenendo un sindaco che distrugge le piazze recingendone il cuore, cementifica i giardini pubblici,  offende beni culturali come il Kursaal, realizza piste ciclabili a spese di marciapiedi dove una mamma col passeggino rischia l’incolumità?
 
Le piazze non si toccano PDF Stampa E-mail
Venerdì 23 Ottobre 2015 09:00
Piazza-Dalla-ChiesaAbbiamo apprezzato la presenza all’assemblea pubblica promossa dal Cittadino Governante del segretario cittadino del PD Gabriele Filipponi, del consigliere comunale Valerio Rosci e di altri esponenti del PD.
Ancor più abbiamo apprezzato le decisioni prese in modo unanime (sindaco compreso) dall’Unione comunale del PD su piazza dalla Chiesa e sulla nuova caserma dei Carabinieri. Il comunicato stampa che i Democratici hanno diffuso contiene affermazioni importanti e condivisibili che riportiamo testualmente:
·       “preservare l'area dell'ex mercato coperto e la piazza contigua”;
·       “avviare le procedure di project financing in zona Annunziata su area di   proprietà comunale attigua agli alloggi dei carabinieri”;
·    “sollecita il Sindaco a ristrutturare il mercato coperto tramite gli uffici comunali utilizzando le indicazioni  di legge, riguardanti interventi di ristrutturazione di zone ed edifici degradati e marginalizzati”.
Non abbiamo affatto apprezzato, però, il comportamento del sindaco che ha rinnegato le decisioni prese la sera prima insieme a tutto il suo partito.
E soprattutto non apprezziamo l’ostinazione del sindaco che, dopo aver cincischiato per oltre un decennio senza trovare la soluzione per realizzare la una nuova caserma in luoghi consoni, incredibilmente ha offerto all’Arma dei Carabinieri una piazza  da trasformare in zona militare e, dopo un fugace ripensamento svanito nell’arco di una notte, è tornato a difendere testardamente, contro tutto e tutti, la scelta di collocare la caserma nel cuore di piazza Dalla Chiesa, con una bella recinzione alta 3 metri, lunga oltre 200 metri per recingere un’area militare di circa 2.500 mq.  In sostanza, anziché riflettere sugli effetti negativi della sua idea, lascia intendere che la sua decisione è insindacabile e si fa addirittura beffa del massiccio pronunciamento a favore della salvaguardia della piazza. Se fosse venuto al Kursaal sabato pomeriggio avrebbe toccato con mano qual è l’umore dei giuliesi sull’argomento.
Torniamo a ripetere: chi può vantare una piazza con la collina orlata dal profilo del Centro Storico e dalla cupola del Duomo sullo sfondo e strategicamente collocata tra il cuore del Lido ed il Centro Storico? E chi, avendola, non farebbe di tutto per valorizzarla come prezioso spazio pubblico?
Sistemare una recinzione all’interno di una piazza a nostro parere è, in generale,  un’idea da segno blu per un amministratore, prima ancora che una mostruosità urbanistica che, com’è di tutta evidenza, in questo caso decreterebbe la fine di una delle più belle piazze di Giulianova e comprometterebbe la sua riqualificazione e l’utilizzo per le sue vere vocazioni.
Il dibattito che sta animando la città fotografa un Sindaco rimasto solo: in città monta la protesta popolare e nel mondo politico non c’è una forza che la pensi come lui, ormai lo ha abbandonato anche il suo partito e cominciano a smarcarsi dal suo oltranzismo anche esponenti della sua Giunta. Sarebbe ragionevole non insistere e adoperarsi da subito per recuperare il tempo perduto e trovare rapidamente le soluzioni ottimali per la caserma e la piazza.
Da parte nostra continua l’impegno: nei prossimi giorni presenteremo una mozione in Consiglio Comunale per costituire una commissione tecnico-istituzionale che dovrà mettersi immediatamente al lavoro per far sì che Giulianova possa beneficiare in tempi rapidi delle soluzioni per la costruzione della nuova caserma all’Annunziata e la valorizzazione di piazza Dalla Chiesa.
Naturalmente se dovesse presentarsi uno scenario in cui la delega alla rappresentanza viene usata dal sindaco contro la Città e contro i cittadini ricorreremo allo strumento referendario.
 
A proposito di parco Matteotti: Chi “sporca” veramente e irreversibilmente i parchi? PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Ottobre 2015 10:44
La-vongola-ubriaca 03Il Sindaco parlando di igiene della città se l’è zelantemente presa con quelli che lui chiama “sporcaccioni” perché lasciano cartacce, lattine, bottiglie di plastica per terra nei parchi rendendoli poco decorosi. Nulla da eccepire e, comunque, i parchi vanno tenuti, in ogni caso, sempre puliti.
Ma se i parchi non devono essere  “sporchi”  ci viene spontaneo chiedere al Sindaco perché ha consentito l’autorizzazione dell’installazione del cantiere nel cuore del parco Matteotti ai piedi di Salita Montegrappa, lui che ha tenuto per sé la delega all’urbanistica?
Non lo capisce da solo che la costruzione di un chiosco-ristorante, lì in un luogo così delicato paesaggisticamente, è inopportuna perché contamina (anzi, per usare il suo linguaggio, “sporca” ) la bellezza di quel luogo identitario della città?
E se non lo capisce, non dovrebbe sapere che il Permesso di costruire, in quel luogo non poteva essere rilasciato per violazione di varie norme urbanistiche a partire da quella del Piano Regionale Paesistico secondo cui parco Matteotti ricade nell’Ambito Costiero 5 – Categoria A1 che prevede la conservazione integrale dei luoghi?
(Cfr. NTC del Piano Regionale Paesistico Art.4 A1 - conservazione integrale: complesso di prescrizioni (e previsioni di interventi) finalizzate alla tutela conservativa dei caratteri del paesaggio naturale, agrario ed urbano, dell'insediamento umano, delle risorse del territorio e dell'ambiente, nonché alla difesa ed al ripristino ambientale di quelle parti dell'area in cui sono evidenti i segni di manomissioni ed alterazioni apportate dalle trasformazioni antropiche e dai dissesti naturali; alla ricostruzione ed al mantenimento dì ecosistemi ambientali, al restauro ed al recupero di manufatti esistenti;)
 
Se a tutto ciò non ha pensato prima, è ancora in tempo a tornare indietro - visto che i lavori sono appena iniziati - ritirando il Permesso a costruire in autotutela.
 Noi ci auguriamo che  per il bene della nostra bella città lo faccia. Sarebbe spiacevole vedere che a Giulianova la giustizia debba ancora una volta giungere in supplenza perché si eserciti il buongoverno.
Il caso Ex Migliori Longari (dove il dirigente del Comune è stato condannato per aver autorizzato un abuso edilizio) ed il caso palazzo Gavioli  (cantiere sequestrato dalla magistratura per violazione delle norme urbanistiche da parte del Comune stesso) dovrebbero aver insegnato qualcosa. Stanno a dimostrare che noi del Cittadino Governante quando parliamo sappiamo cosa diciamo, anche quando, in sede politica e preventivamente, evidenziamo la necessità di tornare indietro su provvedimenti che violano le norme e sfregiano la bellezza di Giulianova.
 
Assemblea al Kursaal: i cittadini vogliono la caserma all’Annunziata e la riqualificazione di Piazza Dalla Chiesa PDF Stampa E-mail
Lunedì 19 Ottobre 2015 11:29
20151017 cg mc 001620151017 cg mc 002820151017 cg mc 0047Grande partecipazione sabato pomeriggio all’assemblea promossa dalla nostra associazione sul tema: COSTRUZIONE DELLA CASERMA DEI CARABINIERI ALL’ANNUNZIATA; RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE DI PIAZZA DALLA CHIESA; RISTRUTTURAZIONE DEL MERCATO COPERTO PER  REALIZZARE IL MERCATO DEI PRODOTTI AGRICOLI LOCALI AL PIANO TERRA E LO SPAZIO POLIFUNZIONALE PER I GIOVANI NEI PIANI SUPERIORI.
Sala gremita da numerosissimi cittadini,  rappresentanti dei comitati di quartiere, esponenti di forze politiche tra cui il segretario cittadino, nonché consigliere comunale del PD Gabriele Filipponi, i consiglieri comunali Margherita Trifoni del M5S e Valerio Rosci del PD, esponenti di RC, i rappresentanti delle principali associazioni dell’agricoltura – Roberto Battaglia presidente provinciale della  CIA (Confederazione Italiana Agricoltura) e Flaviano Giovanpietro dirigente regionale della COLDIRETTI -, l’arch. Archimede Melchiorre presidente di Italia Nostra. Erano altresì presenti l’onorevole Franco Gerardini ed il senatore Osvaldo Scrivani.
L’incontro-dibattito è stato condotto dall’avv. Alberta Ortolani. In apertura Franco Arboretti, consigliere comunale del Cittadino Governante, ha fornito elementi di conoscenza intorno ai temi in discussione ed ha illustrato le proposte dell’associazione sulla nuova caserma dei Carabinieri, su Piazza dalla Chiesa e sul destino del mercato coperto. In questo validamente supportato da Claudio Tarquini che ha mostrato le immagini riguardanti le aree interessate, le simulazioni dei diversi progetti e alcuni documenti  che hanno sorpreso non poco l’attento uditorio. Tutto questo potrà essere rivisto sul nostro sito www.ilcittadinogovernante.it .
All’introduzione è seguito un dibattito ricco di interventi che hanno fornito contributi ulteriori e interessanti spunti di riflessione. Unanime, comunque, è stato il consenso sulle due proposte centrali dell’incontro e cioè: caserma all’Annunziata e Piazza dalla Chiesa da riqualificare e rilanciare. Tutti gli interventi hanno convenuto sulla necessità di un ripensamento da parte del Sindaco; puntuali, tra le altre, le argomentazioni critiche mosse dall’arch. Raffaele Di Marcello.
I rappresentanti della Coldiretti e della CIA hanno sottolineato con forza l’importanza di avere di nuovo, al più presto e ben sistemata, la struttura del mercato coperto per la vendita dei prodotti agricoli locali al fine di dare un reale sostegno all’agricoltura del territorio.
L’on. Gerardini ha plaudito alle proposte del Cittadino Governante, ha fortemente criticato l’idea di ubicare la caserma nell’edificio del mercato coperto ed ha suggerito di creare un comitato tecnico-istituzionale che si occupi di come pervenire rapidamente alla realizzazione della caserma all’Annunziata senza oneri a carico del Comune, né della Giulianova Patrimonio.
Paolo Angelini del M5S, nel dichiararsi d’accordo con le proposte illustrate dalla nostra associazione, ha rinnovato l’idea di indire un referendum sulla caserma all’Annunziata.
Martina Leone, del comitato di quartiere dell’Annunziata, nel confermare di vedere con favore la caserma all’Annunziata, ha richiamato l’attenzione sull’opportunità di conservare la destinazione della scuola in via Lepanto per future esigenze demografiche scolastiche.
Irene Lattanzi ha proposto una giornata promossa dai cittadini e dedicata a Piazza dalla Chiesa incentrata sulla pulizia dell’area.
Dal Cittadino Governante, in conclusione, è stato preso l’impegno di presentare al Consiglio Comunale una mozione per costituire una commissione tecnico-istituzionale in grado di pervenire rapidamente e nel modo migliore alle soluzioni utili per la realizzazione di una nuova e adeguata caserma dei Carabinieri.
Ringraziamo tutti gli intervenuti per aver contribuito a scrivere questa bella pagina di democrazia partecipata su scelte cruciali per la città.
Auspichiamo che il netto e forte pronunciamento emerso a favore della caserma all’Annunziata e della salvaguardia  e della riqualificazione di piazza Dalla Chiesa, contribuisca alla riflessione nell’ambito della maggioranza e faccia maturare nell’azione amministrativa del sindaco scelte maggiormente in sintonia con il sentire ed i bisogni dei cittadini.
 
 
Caserma dei carabinieri: il sindaco eviti le mistificazioni se vuole parlare seriamente del bene della città PDF Stampa E-mail
Lunedì 12 Ottobre 2015 09:18
Area-casermaNon sapendo più come arginare le ragionevoli argomentazioni del Cittadino Governante e le sempre maggiori prese di posizione a favore della caserma all’Annunziata, il sindaco e la sua lista personale ricorrono al solito leit motiv che gira in città da 20 anni: “se non troviamo una nuova sede per la caserma i Carabinieri se ne vanno da Giulianova”.
Fu detto nel 1995 ai tempi della Giunta Cameli, quando fu poi realizzata solamente la palazzina degli alloggi dei Carabinieri invece della caserma che sarebbe stata prioritaria; si è detto, ripetutamente, nel corso degli ultimi 20 anni: ma i Carabinieri stanno sempre qui, a Giulianova.
Ora il Sindaco Mastromauro, in evidente difficoltà per una scelta infelice, condotta in solitudine al riparo solo della sua Giunta e senza alcun coinvolgimento delle forze politiche e istituzionali e dei comitati di quartiere  - che evidentemente gli servono solo per vantarsene – ce lo ripropone per bocca della sua lista personale e nelle dichiarazioni alla stampa. E aggiunge che “altre opzioni seppur in linea di principio condivisibili, non sono concretamente realizzabili per costi, tempi e carenza assoluta di finanziamenti”.
Dopo 11 anni di governo  (in qualità prima di vice-sindaco e assessore ai lavori pubblici e poi di sindaco) avuti a disposizione per risolvere in maniera adeguata il problema, uscire adesso, a sorpresa con una proposta che sa di ultimatum ci sembra un’ammissione di incapacità amministrativa: non sappiamo se egli se ne renda conto, ma così è e appare ai più.
Ed è grave, a nostro parere, che egli coinvolga strumentalmente l’Arma dei Carabinieri che evidentemente meriterebbe maggiore rispetto e andrebbe tenuta, per sensibilità istituzionale, fuori dal legittimo dibattito democratico che si è avviato in città anche grazie al Cittadino Governante.
Ed è ancor più grave che il Sindaco affermi cose che non trovano riscontro nella documentazione ufficiale (carteggio fra Comune, Carabinieri e Prefettura degli ultimi 5 anni) che noi abbiamo letto con l’accesso agli atti, né tantomeno nella realtà fattuale:
Nel carteggio non abbiamo trovato alcun riferimento, da parte dell’Arma dei Carabinieri, al fatto che se non si costruisce  la caserma essi vanno via e si trasferiscono a Roseto. Essi, semplicemente, affermano che hanno avuto una richiesta di un aumento dell’affitto per l’immobile che attualmente occupano in via XXIV Maggio.
Noi non pensiamo affatto che Giulianova possa essere abbandonata dai Carabinieri: per la centralità che la nostra città occupa nel territorio, per i suoi collegamenti stradali, per la presenza del porto e della stazione ferroviaria più importante dopo quella di Pescara. Nell’attuale caserma vi sono la sede della Compagnia e della Stazione dei Carabinieri. Crediamo sia impensabile che ambedue possano abbandonare a cuor leggero la città di Giulianova.
Sgomberato il terreno della discussione dalle mistificazioni e dalle strumentalizzazioni, si può ragionare più seriamente della necessità di trovare finalmente una sistemazione adeguata per  i Carabinieri nel luogo più adatto, anche se ha dell’incredibile che in vent’anni nessuna amministrazione sia riuscita a trovare una soluzione ottimale.
Su questo tema, sulla base di documenti, abbiamo già rivolto al Sindaco precise domande rimaste senza risposta. Quei documenti ed altri ancora, per certi versi esplosivi, mostreremo sabato nell’assemblea cittadina al Kursaal.
Per concludere noi pensiamo che l’ubicazione ideale della nuova caserma dei Carabinieri resti quella dell’Annunziata: sia perché la sua presenza aiuterebbe la sicurezza nel quartiere, sia perché Bivio Bellocchio (snodo per tutte le direzioni) è a due passi. E poi perché c’è già la disponibilità dell’area, di proprietà comunale; perché lì ci sono già gli alloggi per le famiglie dei carabinieri; perché piazza Dalla Chiesa deve restare una vera piazza e non deve essere compromessa la possibilità della sua riqualificazione e della sua valorizzazione con funzioni che la trasformino in uno dei poli di attrazione della città.
Parleremo al Kursaal di tutto ciò sabato 17 ottobre alle ore 17 con i cittadini, forze politiche, i Comitati di Quartiere e le associazioni.

 

 
Piazza Dalla Chiesa: valorizziamo un luogo stupendo PDF Stampa E-mail
Venerdì 09 Ottobre 2015 13:14
Rendering-Piazza-Dalla-ChiesaDopo averla lasciata nel completo abbandono per dieci anni, rendendola indecorosa e pericolosa; dopo aver cacciato gli agricoltori dal mercato coperto nel 2010; dopo aver tentato di venderla; alla fine la Giunta Mastromauro ha annunciato per Piazza Dalla Chiesa una scelta, a nostro parere, irrazionale.
Il Sindaco vuole far realizzare nella porzione rettangolare del mercato coperto la caserma dei Carabinieri che, essendo zona militare, avrà tutt’intorno una recinzione alta 3 metri.
Le delicate funzioni dei Carabinieri dovrebbero, poi, coesistere con le attività del mercato che lì si tiene da oltre 30 anni e con altre attività non meglio precisate che si dovrebbero svolgere all’interno della parte circolare del mercato coperto.
A noi questo progetto sembra illogico, confuso e di difficile attuazione. Oltretutto decreterebbe la fine della piazza, di una delle più belle piazze di Giulianova.
Chi può vantare uno spazio pubblico con la collina orlata dal profilo del Centro Storico e dalla cupola del Duomo sullo sfondo?
E chi può non comprendere che quella piazza ha la peculiarità di essere collocata in modo strategico tra il Lido ed il Paese e che, resa bella e vivibile, man mano, inviterebbe a  riscoprire  le passeggiate panoramiche collinari delle Fontanelle e di Salita Montegrappa che conducono al Centro Storico?
Perché, dunque, non valorizzarla riqualificandola, insieme ai percorsi collinari, e ristrutturando il mercato coperto per funzioni più consone?
La caserma dei Carabinieri, invece, andrebbe realizzata invece come previsto sin dal 1995 nell’area già disponibile all’Annunziata.
Non sappiamo se il sindaco vorrà riflettere su tutto ciò e modificare le scelte annunciate - darebbe prova di senso della cosa pubblica. Vogliamo, però, soprattutto, chiedere al Partito Democratico se è convinto di questa scelta e se vorrà seguire anche questa volta il sindaco su una strada che susciterà - come è facilmente prevedibile -  molte proteste da parte dei cittadini.
 
Come associazione attenta ai beni comuni, alla vivibilità e ai bisogni dei cittadini, noi del Cittadino Governante avanziamo, per avviare il confronto, la proposta di fare quattro regali alla città:
 
1)  Realizzazione della nuova caserma dei carabinieri all’Annunziata, accanto alla già esistente palazzina dei loro alloggi, nell’area di proprietà comunale.
2)  Riqualificazione e abbellimento di piazza Dalla Chiesa per una sua piena vivibilità.
3)  Ristrutturazione del mercato coperto per la vendita dei prodotti agricoli locali (Km. zero) al piano terra.
4)  Realizzazione, nei piani superiori, della Cittadella Creativa, nuova struttura polifunzionale per i giovani (articolato in ambienti e servizi, con personale qualificato: sala d’incisione, spazi per la recitazione e la musica dal vivo, galleria per mostre, cineforum, biblioteca multimediale,  emeroteca e sala di lettura,  laboratorio fotografico, Centro Informagiovani, Coworking, Centro Servizi Culturali, etc.).
Vogliamo tenere gli occhi aperti sul panorama che rende bella  la nostra Città; vogliamo affermare il valore civile, sociale, culturale ed economico degli spazi pubblici e, insieme, vogliamo discuterne.
L’invito è rivolto a tutti i cittadini, alle forze politiche, ai comitati di quartiere, alle associazioni culturali,  alle associazioni per l’agricoltura. Per questo:
 
 
Il Cittadino Governante promuove
SABATO 17 ottobre alle ore 17 al Kursaal di Giulianova Lido
 
 una Assemblea Pubblica su:
 
COSTRUZIONE DELLA CASERMA DEI CARABINIERI ALL’ANNUNZIATA
 
RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE DI PIAZZA DALLA CHIESA
 
RISTRUTTURAZIONE DEL MERCATO COPERTO PER  REALIZZAZIONE DI:
·        MERCATO DEI PRODOTTI AGRICOLI LOCALI AL PIANO TERRA
 

·        SPAZIO POLIFUNZIONALE PER I GIOVANI NEI PIANI SUPERIORI

 
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