logo-web

un contributo per sostenerci

articoli più letti


Warning: Creating default object from empty value in /home/mhd-01/www.ilcittadinogovernante.it/htdocs/modules/mod_mostread/helper.php on line 79

Warning: Creating default object from empty value in /home/mhd-01/www.ilcittadinogovernante.it/htdocs/modules/mod_mostread/helper.php on line 79

Warning: Creating default object from empty value in /home/mhd-01/www.ilcittadinogovernante.it/htdocs/modules/mod_mostread/helper.php on line 79

Warning: Creating default object from empty value in /home/mhd-01/www.ilcittadinogovernante.it/htdocs/modules/mod_mostread/helper.php on line 79

Warning: Creating default object from empty value in /home/mhd-01/www.ilcittadinogovernante.it/htdocs/modules/mod_mostread/helper.php on line 79

Live Consiglio comunale Giulianova dalla ore 18:30

Il Cittadino Governante
Dopo la caserma, l’hospice: ma è tanto difficile pensare che una piazza è preziosa e va rispettata come piazza? PDF Stampa E-mail
Lunedì 11 Dicembre 2017 19:12

Piazza-Dalla-Chiesa“La politica non è l’arte dell’improvvisazione. Essere leader esige studio, preparazione, esperienza.” Ci è tornato in mente questo monito di Papa Francesco nell’apprendere la notizia che in piazza Dalla Chiesa l’amministrazione comunale intende realizzare un hospice, una struttura socio-sanitaria  della ASL destinata alla cura dei pazienti gravemente malati nella fase finale della loro vita. La notizia ci ha lasciati esterrefatti per più di un motivo:

1.    Come si può ipotizzare la realizzazione di una così delicata struttura sanitaria nel cuore di una piazza - tra l’altro sede di un mercato (quello dei prodotti agricoli e alimentari locali) molto frequentato – a sua volta importante cerniera di collegamento tra il Lido ed il Paese? Strutture di questo tipo vanno realizzate in luoghi tranquilli e nel verde.

2.    Come si concilia una simile scelta - che riguarda i malati cronici che non rispondono più ai trattamenti farmacologici in termini di guarigione e hanno necessità di cure finalizzate al controllo del dolore e di altri sintomi che generano profonda sofferenza - con la proposta che il Comune di Giulianova ha già avanzato di essere sede di uno dei due ospedali di primo livello per acuti nella provincia di Teramo? Mostrarsi contraddittori nelle scelte strategiche non fa altro che indebolire la posizione di Giulianova al tavolo della trattativa in corso con la Regione e con la ASL.

3.    Gli hospice li realizza o li accredita la ASL: non è compito dei comuni e, comunque, nella ASL di Teramo esiste già, non crediamo ne possa essere realizzato o convenzionato un altro.

4.    Piazza Dalla Chiesa ha la vocazione di spazio pubblico centrale e vitale nella quotidianità cittadina e per quelle finalità Il Cittadino Governante si impegna da anni. Con spirito costruttivo, nel 2015 mettemmo a disposizione del Consiglio Comunale il progetto di riqualificazione di piazza Dalla Chiesa e di ristrutturazione e riconversione del Mercato Coperto (elaborato dalla nostra associazione) affinché il  Comune potesse partecipare al bando sui finanziamenti statali per il recupero di aree urbane degradate. Il Consiglio Comunale approvò l’o.d.g. che prevedeva:

·       CONFERMA DELL’INTERA AREA COME SPAZIO PUBBLICO.

·       ABBELLIMENTO E AUMENTO DELLA VIVIBILITA’ DELLA PIAZZA.

·       TUTELA DELLA BELLEZZA  PAESAGGISTICA CIRCOSTANTE.

·       POTENZIAMENTO E VALORIZZAZIONE, AL PIANO TERRA,  DEL MERCATO DEI PRODOTTI AGRICOLI LOCALI.

·       RISTRUTTURAZIONE E RICONVERSIONE DEL MERCATO COPERTO IN NUOVE FUNZIONI PUBBLICHE,  CON LA REALIZZAZIONE, AI PIANI SUPERIORI, DI  SPAZI POLIFUNZIONALI PER LA CULTURA, PER IL LAVORO E PER IL SOCIALE.

Crediamo che quella decisione vada rispettata e la si smetta una volta per tutte di improvvisare soluzioni in luoghi così cruciali sotto il profilo urbanistico e significativi per gli spazi pubblici.

 

     

 
Il Cittadino Governante aderisce e partecipa alla manifestazione promossa dall’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso PDF Stampa E-mail
Venerdì 10 Novembre 2017 13:19

Acqua trasparenteIl Cittadino Governante – associazione di cultura politica di Giulianova – aderisce e  partecipa alla manifestazione promossa dall’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso che si terrà domani a Teramo.

L’acqua è un bene comune primario, prezioso per la vita di tutti e non può essere gestita in maniera poco trasparente, dilapidando il dono che la natura mette a disposizione di tutte le popolazioni che utilizzano le risorse idriche del Gran Sasso; dalla sua disponibilità e qualità dipende l’ambiente in cui viviamo, ma anche l’economia del nostro territorio. Perciò riteniamo molto importante che i cittadini facciano sentire la propria voce ed esercitino con efficacia il loro potere di indirizzo e controllo a tutela dell’acqua che arriva nelle case, dell’ecosistema e della salute della popolazione.

 

 
Prima fanno fallire Cirsu e poi non difendono nemmeno i lavoratori PDF Stampa E-mail
Sabato 30 Settembre 2017 11:59

cirsuHa dell’incredibile. La maggioranza del Comune di Giulianova, ad eccezione del Consigliere Mustone, ha respinto l’ordine del giorno presentato dal Cittadino Governante per salvaguardare i posti di lavoro degli addetti al polo tecnologico di CIRSU, il consorzio dei comuni di Giulianova, Roseto, Mosciano, Bellante, Notaresco e Morro d’Oro ormai dichiarato fallito.

Il motivo? Gli esponenti della maggioranza non hanno accettato questo passaggio contenuto nell’ordine del giorno: "Per evitare il fallimento ben poco hanno fatto le amministrazioni comunali coinvolte".

Ora noi invitiamo a stare ai fatti, i seguenti:

·     CIRSU è un consorzio tra sei comuni che hanno il compito di indirizzarlo e controllarlo, dopo aver fatto le nomine di chi lo deve gestire.

·      CIRSU possiede un importante patrimonio pubblico, comprendente il polo tecnologico di Grasciano per il trattamento dei rifiuti e la titolarità della nuova discarica - infrastrutture che farebbero la felicità di qualsiasi imprenditore per gli affari d’oro che ne deriverebbero.

·    CIRSU fallisce dopo una lunga agonia, pur operando in un settore che non conosce crisi perché, ovviamente, i rifiuti vengono prodotti ogni giorno.

Alla luce di questi fatti chiediamo:

di chi è la responsabilità del fallimento? Come fanno a non avere responsabilità le amministrazioni comunali (ognuna per quota parte) che oltretutto sedevano anche all’interno delle assemblee di CIRSU?

Le amministrazioni comunali nel corso degli ultimi dieci anni - nella gestione dei rifiuti - avrebbero dovuto creare le condizioni per rispettare l’ambiente, abbassare i costi (e quindi la TARI ai cittadini giuliesi per la buona raccolta differenziata raggiunta)  e creare occupazione: invece hanno fallito, visto che, purtroppo, CIRSU è fallita!

Ieri sera per i lavoratori di CIRSU oltre al danno anche la beffa: in Consiglio Comunale, l’Amministrazione e la maggioranza dopo aver contribuito a far fallire CIRSU hanno anche respinto l’ordine del giorno del Cittadino  Governante che così recitava: “Il Consiglio Comunale impegna la Giunta ad esperire ogni tentativo per salvaguardare i posti di lavoro di tutte le maestranze di CIRSU”.

Non può che essere amaro  il commento finale: questi “teniamo”, per il  momento, a Giulianova.

 

 

 
Salvaguardare i posti di lavoro di tutte le maestranze di CIRSU PDF Stampa E-mail
Mercoledì 27 Settembre 2017 10:42
 
ORDINE DEL GIORNO:  Salvaguardare i posti di lavoro di tutte le maestranze di CIRSU
 
Abbiamo appreso che  gli ultimi sviluppi del fallimento di CIRSU non prevedono la tutela del posto di lavoro per i trenta dipendenti del consorzio. 
Riteniamo necessario che i comuni interessati debbano impegnarsi a fondo, con ogni azione utile, per scongiurare questo drammatico esito per i lavoratori e le loro famiglie.
È veramente deprecabile che una lungimirante idea del pubblico per la gestione dei rifiuti in grado di rispettare l’ambiente, di costare meno e di generare occupazione, si sia conclusa con un fallimento, quando ogni azienda privata in questo settore riesce ad essere fiorente.
L’esito fallimentare - per scongiurare il quale ben poco hanno fatto le amministrazioni comunali coinvolte  -  ha fatto perdere ai sei comuni di CIRSU un patrimonio importante come il polo tecnologico di Grasciano e la titolarità della nuova discarica con conseguente aumento dei costi per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti del nostro Comune. 
A questo punto, almeno, si faccia ogni tentativo per salvare i livelli occupazionali e garantire il lavoro a tutti gli assunti che già operavano per CIRSU.
Il Cittadino Governante propone quindi questo Ordine del giorno:
Il Consiglio Comunale impegna la Giunta ad esperire ogni tentativo per salvaguardare i posti di lavoro di tutte le maestranze di CIRSU.

      

 

 
La vera storia del Lido delle Palme. Perché da vent’anni è tutto fermo ed ora se ne occupa la magistratura PDF Stampa E-mail
Mercoledì 23 Agosto 2017 12:43
Lido-delle-PalmePeriodicamente  sui mezzi di informazione tornano notizie sulla lottizzazione Lido delle Palme: “è ferma  da troppo tempo“, “i proprietari aspettano da 40 anni di poter costruire”, “l’area è piena di erbacce, di arbusti e di rifiuti abbandonati”, “negli ultimi tempi sono divampati  vari incendi che hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco” etc.
Apparentemente sembrerebbe una storia inspiegabile e risalente alla notte dei tempi. 
In realtà è una storia su cui è molto facile fare  chiarezza.
Quel comparto - circa 90.000 mq. localizzati all‘altezza del Dino’s, dalla ferrovia fino al lungomare - fu inserito dal PRG del ’94 nell’ambito dello sviluppo della zona E2 turistica con un mix di destinazioni d’uso (ricettivo, residenziale, commerciale, sportivo) accanto ad opere di urbanizzazione quali strade, parcheggi pubblici, verde urbano, verde attrezzato con impianti sportivi pubblici con la finalità di non farne un quartiere dormitorio bensì di grande qualità e vivibilità. L’iter si concluse nel ’98 e da allora (cioè da 20 anni!!!) si sarebbe potuto tranquillamente edificare se si fossero seguite le direttive del Piano Regolatore Generale. Invece si è voluto fare altro a scapito degli interessi generali e di un insediamento di qualità (i dettagli si possono trovare nel comunicato diffuso dalla nostra associazione nel 2011) link. E così nel 2009 la prima Giunta Mastromauro per assecondare questa volontà adottò in variante al PRG un nuovo Piano di Lottizzazione che il TAR, su ricorso di alcuni proprietari dissidenti, ha annullato con questa motivazione: “in sede di approvazione di un piano di lottizzazione, la Giunta ed il Consiglio Comunale sono tenuti esclusivamente a verificare la conformità del piano attuativo alle disposizioni contenute nello strumento urbanistico generale “.
Ciò ha comportato ben 7 anni di blocco di ogni iniziativa.
Poi nell’estate scorsa, pur di assecondare a tutti i costi i voleri del consorzio dei proprietari, l’amministrazione ha proceduto, con una doppia delibera di giunta, all’approvazione sostanzialmente dello stesso piano di lottizzazione già bocciato dal TAR, commettendo una doppia irregolarità:
non rispetto della sentenza del TAR del 2014
mancato passaggio in consiglio comunale di un piano urbanistico che, essendo in variante al PRG, per legge deve obbligatoriamente avvenire.
Ciò ha comportato l’attenzione della magistratura che ha sequestrato tutti gli atti riguardanti la corposa lottizzazione. 
Come si vede è una brutta storia in cui l’amministrazione comunale ed il consorzio dei proprietari hanno agito in piena sintonia ignorando il PRG e la sentenza del TAR in spregio alla buona urbanistica che contempera le esigenze dei privati con quelle altrettanto importanti della collettività. 
Le conseguenze sono state due:
- La paralisi ed il degrado di cui tutti si lamentano ma che hanno, come si è visto, responsabili precisi in tutte le Giunte che hanno governato dal 1988 ad oggi.
- L’attenzione della magistratura sulla lottizzazione “Lido delle Palme”, all’interno della complessa vicenda giudiziaria denominata “Operazione Castrum”.

 

 
Il Cittadino Governante chiede che il comune si costituisca parte civile nel processo penale "Operazione Castrum" PDF Stampa E-mail
Lunedì 21 Agosto 2017 09:53
operazione-castrumOnestà e competenza sono valori essenziali nella vita pubblica, imprescindibili per praticare il buon governo.
La buona politica deve promuoverle, custodirle ed intervenire – possibilmente preventivamente – laddove si palesi qualsiasi devianza dalla correttezza amministrativa.
La nostra città da mesi è mortificata e bloccata a causa di un complesso scandalo giudiziario che ha toccato figure apicali della macchina amministrativa.
È un fatto di inaudita gravità, mai accaduto prima a Giulianova.
Riteniamo, quindi, che, in vista del processo penale riguardante “Operazione Castrum” il cui inizio è previsto il 15 dicembre prossimo, il Comune di Giulianova debba tempestivamente costituirsi parte civile per rappresentare la voce di tutti i cittadini giuliesi che sono stati lesi da questa amara vicenda.
Pertanto Il Cittadino Governante propone il seguente Ordine del giorno:
“Il Consiglio Comunale impegna il Comune di Giulianova a costituirsi parte civile nel processo penale cosiddetto Operazione Castrum”.

 

 

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Successivo > Fine >>

Pagina 4 di 75

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies tecnici" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti". Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l'uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa (Clicca qui). Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all'uso dei suddetti cookies To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information