Ci rivolgiamo al Commissario per il bene di Giulianova

eugenio soldàFra tre mesi a Giulianova si voterà per scegliere la nuova amministrazione comunale, appare quindi  logico che scelte strategiche per il futuro della città vengano effettuate dai governanti che i cittadini sceglieranno.

Vorremmo per questo invitare il Commissario Soldà  a riflettere sull’inopportunità delle due delibere che riguardano:

  1. La scelta del nuovo Dirigente tecnico dell’Area II Ambiente, Uso del Territorio, Infrastrutture e SUAP (in sostanza Urbanistica e Lavori Pubblici e Rifiuti).
  2. L’introduzione della figura del Direttore generale nella Giulianova Patrimonio con compenso annuo di euro 54.377.

In merito al primo punto va detto che per migliorare l’efficienza e la qualità degli atti amministrativi sarebbe opportuno dividere  l’area II in due distinti settori (come suggerimmo di fare in Consiglio Comunale nel 2012,  allorchè  l’Urbanistica ed i Lavori Pubblici con i Rifiuti furono accorpati in un unico settore con le conseguenti lungaggini a tutti note). Va altresì detto che in un ambito così importante e così duramente toccato da gravi vicende giudiziarie sarebbe auspicabile una selezione ampia e trasparente per individuare le migliori professionalità.

Quanto al secondo punto evidenziamo - come già affermato da Franco Arboretti in Consiglio Comunale – l’inutilità della costosa previsione di un Direttore generale in presenza della figura già esistente dell’Amministratore unico.

Nell’occasione torniamo a porre all’attenzione del Commissario due temi urgenti e significativi:

  • Sono state adottate le misure correttive richieste dalla Corte dei Conti dopo l’esame dei Rendiconti del 2014 e del 2015 per garantire una sana gestione finanziaria del Comune e salvaguardare gli equilibri di Bilancio?
  • Per la realizzazione del nuovo polo scolastico del Paese a che punto è la progettazione esecutiva? Si sta perseguendo l’obiettivo di nuovi edifici scolastici belli, sicuri e funzionali, secondo i moderni criteri della bioedilizia e  rispettose della direttiva europea (n.31/2010) che prevede “edifici a energia quasi zero”

Auspichiamo che l’ordinaria amministrazione vada avanti spedita, mentre quella straordinaria venga lasciata alla nuova amministrazione e al nuovo consiglio comunale.

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