Il Cittadino Governante
Sfregio a parco Franchi e a parco Matteotti: la parola alla magistratura PDF Stampa E-mail
Mercoledì 18 Maggio 2016 09:27
Parco-FranchiNell’assemblea pubblica tenutasi al Kursaal sabato 7 maggio abbiamo parlato dell’inopportunità  della collocazione del chiosco-ristorante nel parco Franchi. Abbiamo mostrato le indecorose condizioni in cui attualmente versa il parco e la colata di cemento armato di circa 100 mq. che ha violato - sottraendo prato ai bambini e scorci panoramici al paesaggio -  la prima fascia di parco sul lato del lungomare. 
Abbiamo proposto, in alternativa, di porre in continuità parco Franchi e parco Willermin, eliminando l’asfalto esistente. Abbiamo altresì suggerito di incrementare il verde (con alberi, prato, aiuole, siepi scelti da esperti botanici) nell’ampia area parchi che si verrebbe a creare nel cuore del Lido  e sul fronte mare. Ma quello che è logico e di buon senso in qualsiasi città a Giulianova, purtroppo sembra impossibile.
Per questo Il Cittadino Governante ed il M5S, in quella sede, hanno preso l’impegno di tutelare i parchi quali beni comuni dei cittadini ed hanno invitato il sindaco all’ascolto ed al dialogo. Ma dall’amministrazione comunale non giungono segnali di riflessione, anzi i lavori per la costruzione del chiosco-ristorante, dopo una breve pausa, sono ripresi. 
Pertanto comunichiamo che  a questo punto non rimane altra scelta che sottoporre tutta la scottante problematica al vaglio della magistratura con un esposto che conterrà le irregolarità che abbiamo notato nel consultare gli atti. 
Sono numerose le irregolarità contenute nell’autorizzazione che la Giunta comunale e i dirigenti del Comune hanno rilasciato per l’edificazione del chiosco-ristorante con violazione di norme nazionali e comunali: 
·       Nelle zone di verde attrezzato non si possono rilasciare concessioni a ristoranti (c’è persino una sentenza del Consiglio di Stato riportata nel sito del Ministero dell’Ambiente)
·       Violazione del Decreto Ministeriale che nel 1964 dichiarò il nostro lungomare patrimonio di “notevole interesse pubblico”.
·       Nelle zone F4 del PRG innanzitutto non sono previsti ristoranti, poi non si può arrecare danno alla libera fruizione del verde urbano e alle caratteristiche panoramiche ed ambientali, inoltre non si può superare  l’altezza di m. 3,50 (la costruzione approvata è alta 4 metri), infine la distanza dai confini deve essere di 5 metri.
·       Mancato rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza che ha vietato l’uso di cemento armato nei parchi. 
·       Violazione delle norme del Piano  Chioschi: mancato rispetto del divieto di realizzare piattaforme in cemento armato;  l’amministrazione ha accettato, senza batter ciglio, con delibera di Giunta la proposta dell’assegnatario di spostare il chiosco-ristorante dal centro del parco in prima fila sul lungomare, modificando quanto previsto nel  piano-chioschi approvato dal consiglio comunale.
Naturalmente accanto a questo esposto  ne presenteremo un altro anche per le numerose irregolarità contenute nell’autorizzazione per la costruzione del chiosco-ristorante che ha sfregiato il parco di Via Matteotti.
Spiace dover registrare che a Giulianova il rispetto delle norme da parte dell’amministrazione non sia una prassi considerata del tutto naturale e che, addirittura, si irrida chi al fine di tutelare i beni pubblici cittadini consiglia preventivamente di prestare grande attenzione all’affermazione della legalità.  La condanna per l’abuso edilizio nell’area ex Migliori Longari ed il processo penale in corso per palazzo Gavioli lo dimostrano.
A chi sostiene il sindaco, a cominciare dal PD, vorremmo ricordare che oltre al vaglio della giustizia fra qualche tempo ci sarà anche il nuovo giudizio degli elettori. E a noi pare che la stragrande maggioranza dei cittadini sia ormai stufa di come è stata ridotta questa bella ma sfortunata città!
 
   
IL CITTADINO GOVERNANTE
IL MOVIMENTO 5 STELLE
 
Conferenza stampa delle forze di opposizione PDF Stampa E-mail
Sabato 14 Maggio 2016 19:31

 

In risposta al comunicato stamoa diffuso dallo staff del sindaco, le forze di opposizione hanno convocato una conferenza stampa per illustrare le innumerevoli perplessità espresse dai consiglieri comunali in merito alla deliberazione di giunta relativa all'approvazione del bilancio di previsione 2016.

 
Assemblea al Kursaal. L’indignazione dei cittadini: l’amministrazione non maltratti i parchi pubblici PDF Stampa E-mail
Lunedì 09 Maggio 2016 12:15

 

Kursaal 7 maggio 3Sabato pomeriggio, al Kursaal, significativa presenza di cittadini che hanno scelto di dare vita  all’assemblea pubblica promossa dal Cittadino Governante e dal Movimento 5 Stelle sul  tema “Via il cemento e l’edificazione da parco Franchi, chiediamo che esso sia più verde”.
L’iniziativa è stata presentata e moderata dal prof. Andrea Palandrani  ed illustrata dai consiglieri comunali Franco Arboretti e Margherita Trifoni.
I tanti cittadini presenti hanno seguito con grande attenzione e sottolineato con calorosi e convinti applausi quanto man mano veniva detto e illustrato.
Nella relazione introduttiva partendo dal Decreto Ministeriale che nel 1964 dichiarò il nostro lungomare patrimonio di “notevole interesse pubblico” è stata fatta una passeggiata virtuale lungo i due lati del lungomare monumentale. Le immagini hanno mostrato come questo rilevante patrimonio naturale e paesaggistico - che  ben tre ministeri (Beni Culturali, Turismo e Marina Mercantile) ci hanno raccomandato di tutelare - sia stato progressivamente imbruttito negli ultimi anni. Mentre cresceva l’indignazione dei presenti si è visto come le sue parti di maggior pregio siano state ferite e deturpate: il Kursaal minacciato dal grezzo sequestrato dalla magistratura; la vista mare oscurata in maniera esagerata in molti tratti; il lungomare monumentale condannato allo squallore dall’incuria e dalle scelte sbagliate; gli alberi tagliati e mai  ripiantati; il cemento, l’asfalto e le auto sempre più presenti  a scapito  del verde, dei pedoni e dei ciclisti.
Si è parlato poi dell’inopportunità  della collocazione del chiosco-ristorante nel parco Franchi. Sono state mostrate le indecorose condizioni in cui attualmente versa il parco, la colata di cemento armato di circa 100 mq. che ha violato - sottraendo prato ai bambini e scorci panoramici al paesaggio -  la prima fascia di parco sul lato del lungomare. 
Gli atti esibiti hanno dimostrato le numerose irregolarità contenute nell’autorizzazione che la Giunta comunale e i dirigenti del Comune hanno rilasciato per l’edificazione del chiosco-ristorante: violazioni di norme nazionali, regionali e comunali; mancato rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza. Ha colpito non poco il fatto che l’amministrazione abbia accettato con delibera di Giunta la proposta dell’assegnatario - firmata da un tecnico che successivamente è stato nominato dal sindaco Mastromauro assessore al verde urbano - di spostare il chiosco-ristorante, dal centro del parco (come previsto nel piano-chioschi approvato dal consiglio comunale) in prima fila sul lungomare. 
È stato proposto di porre in continuità parco Franchi e parco Willermin, eliminando l’asfalto esistente. Si è detto che per favorirne la frequentazione è necessario incrementare il verde con alberi, prato, aiuole, siepi scelti da esperti botanici.
Infine si è auspicato che il Sindaco, così come ha fatto nella vicenda di piazza Dalla Chiesa e dell’ubicazione della caserma dei carabinieri, rifletta sull’opportunità di tornare indietro. È sembrato più che ragionevole, i cittadini presenti all’assemblea  così come quelli che in numerose centinaia  hanno sottoscritto la petizione a difesa del parco lo hanno sottolineato con la loro adesione e con i loro applausi.
Il Cittadino Governante ed il M5S si sono impegnati a tutelare il parco quale bene comune dei cittadini ed hanno annunciato che se le cose non dovessero rapidamente andare come la popolazione si augura, tutta la scottante problematica verrebbe sottoposta al vaglio della magistratura. 
 
 
Via il cemento e l’edificazione da Parco Franchi PDF Stampa E-mail
Mercoledì 04 Maggio 2016 21:08

CITTADINO GOVERNANTE E MOVIMENTO 5 STELLE 

INVITANO I CITTADINI ALL’ASSEMBLEA PUBBLICA CONVOCATA

PER LA DIFESA DEI BENI COMUNI

SABATO 7 MAGGIO ALLE 17.30 NELLA SALA KURSAAL

 

evento-7-maggioIl nostro lungomare dichiarato di notevole interesse pubblico dal Decreto Ministeriale del 1964, ben lungi dall’essere tutelato, viene, purtroppo, sempre più offeso e sfregiato. 
Le sue parti di maggior pregio, da anni, vengono ferite e deturpate: il Kursaal minacciato dal grezzo sequestrato dalla magistratura; la vista mare oscurata in maniera esagerata in molti tratti; il lungomare monumentale condannato allo squallore dall’incuria e dalle scelte sbagliate; gli alberi tagliati e mai  ripiantati; il cemento, l’asfalto e le auto prendono sempre più il sopravvento sui pedoni, sui ciclisti e sul verde.
Purtroppo è giunta l’ora anche per parco Franchi. Il parco più famoso della città che da decenni, sul lungomare, contribuisce a rendere bella paesaggisticamente Giulianova, invece di veder accrescere il verde - per la verità sempre più carente, tanto che avrebbe bisogno al più presto di nuovi alberi, prato, siepi e aiuole - ospiterà nella sua prima fascia un’impattante barriera visiva. È stata già effettuata una colata di cemento armato per la costruzione di un ristorante (chiamato eufemisticamente chiosco). È previsto un ingombro complessivo di circa 100 mq. (per una lunghezza di 16 metri e 35, una larghezza di 6 metri e 10); l’edificio  raggiungerà un’altezza di 4 metri. Si intuisce facilmente, inoltre, che le ripercussioni negative sulla piena fruibilità del parco si sentiranno ben oltre l’area interessata.
Dopo lo sfregio al parco di via Matteotti, ecco il maltrattamento di parco Franchi, già da tempo abbandonato al suo destino di landa desolata, dove la fa da padrona la terra indurita a scapito della vegetazione.
Può un Comune pagare oltre quattro milioni di euro per acquisire un parco pubblico nel cuore del Lido se poi il suo destino è quello di essere tenuto in condizioni indecorose e, poi, di essere addirittura utilizzato per finalità improprie, di fatto privatizzato nella sua porzione più importante?
Un parco, per una comunità, comporta troppe cose utili e belle per non preoccuparsene. Un parco migliora il paesaggio urbano, anzi è esso stesso paesaggio di pregio, combatte l’inquinamento, ha una grande funzione sociale per il tempo libero di tutti, in particolare dei bambini e degli anziani, e quindi  per il gioco, per lo sport, per l’incontro, per il riposo, per la lettura.
Un parco aiuta “naturalmente” il turismo e tutta l’economia, perché rende più bella, vivibile e attraente la città. Un parco, nel cuore della città, valorizza tutto il contesto e, quindi, anche abitazioni, negozi, uffici e tutte le attività che vi si svolgono.
 
Perciò chiediamo che parco Franchi non venga edificato in alcun modo, e che anzi - con l’aiuto di botanici paesaggisti - venga reso più rigoglioso: solo questo farebbe il bene della nostra città.
 
Ci rivolgiamo a tutti i cittadini invitandoli a essere presenti sabato 7 maggio alle ore 17.30 nella sala del Kursaal per chiedere, insieme, di fermare quell’irreversibile errore finché si è in tempo.
 
Giulianova 5 maggio 2016 
   
IL CITTADINO GOVERNANTE

IL MOVIMENTO 5 STELLE

 
Il sindaco aumenta per l’ennesima volta la TARI, ma non vuole far sapere che la responsabilità è solamente sua e della sua maggioranza PDF Stampa E-mail
Giovedì 28 Aprile 2016 08:45
TARI non ci sono erroriPer il 29 aprile è stato convocato un consiglio comunale con numerosi punti all’ordine del giorno per decidere, tra l’altro, le tariffe dell’IMU e della TARI. La corposa e complessa documentazione è stata consegnata nel pomeriggio di martedì 26. Considerando che i consiglieri comunali lavorano, i tempi per lo studio e la conoscenza sono sostanzialmente inesistenti. Ma la forzatura non è solamente nei confronti del buon senso e del rispetto degli eletti del popolo, giacchè vengono calpestate, con noncuranza, persino le regole scritte che sono alla base del funzionamento delle istituzioni democratiche.
Il Regolamento delle Commissioni Consiliari dice infatti:
·       Le Commissioni svolgono l'attività preparatoria, istruttoria su atti, provvedimenti, indirizzi ed orientamenti, da sottoporre alla determinazione del Consiglio Comunale.
·        Ciascuna Commissione secondo le rispettive competenze ha il potere consultivo su proposte di deliberazione di competenza consiliare.
·       Le Commissioni hanno potere di istruire gli atti deliberativi del Consiglio nonché il controllo politico ed amministrativo e lo svolgimento di attività conoscitive su temi di rilevante interesse comunale.
·       Quando l'istruttoria si chiude con l'attestazione di pareri favorevoli, la proposta viene iscritta nell'ordine del giorno nella prima adunanza del Consiglio.
·        Le Commissioni devono pronunciarsi ordinariamente entro (7) sette giorni.
·       Per argomenti di particolare complessità, il Presidente interessato, può richiedere una proroga non superiore a giorni 15 (quindici).
 
Ci chiediamo: se le regole sono queste, come ha fatto il presidente del consiglio comunale (in ossequio al sindaco) a inviare il 21 aprile la convocazione del consiglio comunale da tenere il 29 aprile quando le commissioni consiliari per esaminare la documentazione dei tanti punti all’ordine del giorno e per dare il parere si sono riunite il 27 aprile? Per essere più chiari: se il regolamento dice che “la proposta viene iscritta nell'ordine del giorno nella prima adunanza del Consiglio, quando l'istruttoria si chiude con l'attestazione di pareri favorevoli come ha fatto il presidente del consiglio a definire l’odg del consiglio 6 giorni prima che la commissione di riunisse, quando non esisteva ancora alcun parere? Ha forse i poteri della divinazione?
Siamo seri, per cortesia. Se un’amministrazione vuole essere veramente trasparente e intende consentire la partecipazione consapevole e costruttiva di tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, deve concedere un tempo congruo per lo studio della documentazione riguardante i punti da dibattere in consiglio comunale. Crediamo che ciò sia più che ragionevole. Se lo scopo, invece, è quello di rendere difficoltosa la conoscenza degli atti per costringere i consiglieri ad essere impreparati e sottrarsi così alle eventuali critiche, la strategia di dare la documentazione in extremis è senz’altro efficace; ma quel sindaco, quell’amministrazione e quella maggioranza sono indubitabilmente poco democratici e molto probabilmente poco attrezzati per reggere il confronto e per esercitare il buon governo.
A Giulianova è così da anni, specialmente quando i temi sono imbarazzanti per l’amministrazione. In questo caso si tratta di nuovi, ulteriori aumenti della tassa sui rifiuti (TARI).
Un altro esempio? Il 30 aprile scade il termine per la presentazione del Bilancio di previsione; ad oggi cittadini e consiglieri comunali di opposizione sono all’oscuro di tutto. Il sindaco strombazzava a dicembre scorso: “il passo ulteriore non può che essere la costruzione condivisa del Bilancio 2016 del Comune che veda tutti assieme, amministratori, comitati di quartiere ma anche associazioni e forze politiche di maggioranza e di minoranza, per decidere su scelte fondamentali della città. A gennaio, pertanto, chiamerò tutti a partecipare alla prima assemblea sul Bilancio partecipato, occasione in cui ciascuno potrà dare un contributo per costruire collettivamente il bilancio della, chiamiamola così, famiglia Giulianova. Il 2016 – conclude il sindaco - sarà dunque l'anno all'insegna di una fase nuova, e particolarmente qualificata, della democrazia partecipativa”. Saranno lacrime e sangue per i cittadini giuliesi -  lo vedremo – e quindi è meglio non far sapere troppo!
Alla luce di tutto ciò, come fa il sindaco - vittima della sua manifesta inadeguatezza amministrativa - a sfuggire alla critica di essere un demagogo che fa costantemente propaganda, cronicamente incapace di confrontarsi con le regole democratiche?
Riteniamo assolutamente inutile partecipare alla seduta di un consiglio così umiliato, praticamente ridotto a uno zerbino: studieremo le carte - come siamo soliti fare - e poi racconteremo direttamente noi ai cittadini come stanno le cose.
 
Via il cemento dal parco; vogliamo molto più verde nel parco PDF Stampa E-mail
Martedì 26 Aprile 2016 07:36
Panoramica flash mobIl freddo pungente non è stato sufficiente a fermare la voglia di partecipazione dei molti cittadini accorsi per difendere parco Franchi, il parco per eccellenza del lido di Giulianova.
Sono convenuti man mano intorno al banchetto dove si raccoglievano le adesioni alla protesta in corso contro l’edificazione nel parco, poi verso le 18.30 hanno dato vita a un flash mob di alcuni minuti creando una catena umana a difesa simbolica dello spazio pubblico destinato al verde urbano più amato e frequentato della città.
Erano presenti esponenti del Cittadino Governante e del Movimento 5 Stelle, tanti cittadini tra cui moltissimi giovani, l’on. Franco Gerardini, già sindaco della città, i consiglieri comunali Franco Arboretti e Margherita Trifoni, il dr. Nino Bertoni. Tutti insieme hanno lanciato un appello: “Via il cemento dal parco; vogliamo il parco più verde”.
Vedere tanti cittadini stringersi le mani perché accomunati dalla volontà di difendere un bene comune a cui tengono molto è stato un momento pieno di pathos, per certi versi toccante, sicuramente una testimonianza di alto civismo.
L’auspicio è che questi encomiabili  esempi di cittadinanza attiva e le numerose centinaia di firme raccolte in pochi giorni - nonostante l’inclemenza del tempo – a sostegno della richiesta di non cementificare il parco inducano ad una riflessione autocritica il Sindaco e la maggioranza.
La vivibilità cittadina e l’attrattività turistica hanno assolutamente bisogno di parchi senza edificazioni e con molto più verde, a partire da Parco Franchi e dal parco di via Matteotti.
In mancanza di rapide risposte a questi ragionevoli bisogni della cittadinanza e degli operatori turistici Il Cittadino Governante ed il Movimento 5 Stelle continueranno nella raccolta di firme e daranno vita ad altre iniziative democratiche.           
 

Il Cittadino Governante

 

Movimento 5 Stelle 

 
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