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Live Consiglio comunale Giulianova dalla ore 15:30

 
Il Cittadino Governante
conferenza stampa sull'attualità politica giuliese PDF Stampa E-mail
Sabato 20 Ottobre 2018 14:42
 
 
Finanziamenti regionali per le cadenti scuole giuliesi: il Cittadino Governante andava ascoltato PDF Stampa E-mail
Venerdì 12 Ottobre 2018 08:09
EX-TribunaleLo avevamo anticipato in Consiglio Comunale, poi è arrivata la conferma di un cospicuo finanziamento regionale (circa 5,7 milioni di euro) per l’edilizia scolastica giuliese nell’ambito del piano triennale.
Naturalmente è una bella notizia, ma non bellissima: il finanziamento non è infatti utilizzabile nel 2018 perché c’è da predisporre il livello di progettazione successivo. Insomma, sostanzialmente, è una promessa di finanziamento che il Comune dovrà sapersi assicurare, definitivamente, rispettando tempi e modi.
Più volte abbiamo interessato l’opinione pubblica e richiamato l’Amministrazione sul tema dell’idoneità e della sicurezza degli edifici scolastici.
E quando ai primi di maggio abbiamo constatato che l’Amministrazione non aveva ancora presentato richieste per ottenere i finanziamenti pubblici previsti per l’edilizia scolastica i cui termini scadevano il 26 maggio, con un comunicato del 3 maggio 2018  abbiamo sollecitato con urgenza un incontro istituzionale alla presenza dei dirigenti scolastici e dei rappresentanti dei genitori con l’obiettivo di non perdere i fondi a disposizione.
Certo a fronte della condizione di degrado di alcune scuole giuliesi e dell’emergenza creatasi con la chiusura della Pagliaccetti e della scuola di Colleranesco ci saremmo aspettati da parte dell’Amministrazione progetti esecutivi già pronti da presentare alla Regione. In questa maniera si sarebbe ottenuto maggior punteggio, maggior finanziamento e pronta disponibilità delle risorse finanziarie. Così non è stato.
Forse l’assessore alla Pubblica Istruzione Nausicaa Cameli, il Sindaco e la maggioranza avrebbero dovuto, con lungimiranza,  approvare l’ordine del giorno presentato dal Cittadino Governante il 23 febbraio del 2017 per larealizzazione di un polo scolastico nell’area dell’ex tribunale” e mettersi subito all’opera per avviare prontamente la fase progettuale di concerto con le istituzioni scolastiche.
Ora, comunque, auspichiamo che nel 2019 i finanziamenti possano essere ottenuti e si possano, quindi, realizzare nuove strutture scolastiche belle, sicure, funzionali,  ispirate ai criteri più moderni della bio-edilizia e rispettose della direttiva europea (n.31/2010) che prevede “edifici a energia quasi zero”.   
Per questo ci attiveremo verso il Commissario perché si vada rapidamente alla emanazione di un bando per una progettazione di alta qualità del nuovo polo scolastico (per accogliere la scuola media Pagliaccetti, la scuola elementare De Amicis, le scuole dell’infanzia di Bivio Bellocchio e via Gobetti) sull’area dell’ex-tribunale e del parco pubblico contiguo, come chiedevamo già nell’ ordine del giorno del 23 febbraio 2017, respinto con grande miopia dalla maggioranza.
 
Franco Arboretti a Radio G PDF Stampa E-mail
Domenica 07 Ottobre 2018 20:00
 
 
Salviamo il cinema moderno PDF Stampa E-mail
Mercoledì 03 Ottobre 2018 07:06
Cinema ModernoAbbiamo appreso dalla stampa che il cinema Moderno è a rischio di chiusura definitiva; intanto è chiuso da alcuni mesi. 
Dopo la perdita dell’Arena Braga, dei gloriosi cinema Ideal  e cine-teatro Ariston che tanto hanno dato alla diffusione della cultura cinematografica e teatrale e alla vitalità del centro del Lido per lunghi decenni, ora Giulianova non può permettersi di perdere anche le sale cinematografiche del Moderno, nel cuore del Centro Storico del Paese.
Tra l’altro Giulianova ha una lunga tradizione di cinema di qualità. Sin dagli anni ’70 abbiamo avuto rassegne di cinema d’essai, prima nel vecchio cinema Moderno - curate da Gianni Gaspari (inviato della RAI ai festival cinematografici internazionali) nella sezione cinema di Agorà -  poi nei decenni seguenti nel cinema Ideal e nel cinema Ariston.
Va pure detto che attualmente, nonostante le numerose multisale della provincia di Teramo, è sempre più difficile poter vedere cinema d’autore – che pure ha un suo pubblico affezionato - sul grande schermo.
Pensiamo che proprio questa possa essere la strada per salvare il cinema Moderno: destinarlo a cineforum per la costante diffusione del cinema autoriale e farlo diventare, così, un interessante punto di riferimento provinciale per tutti gli appassionati del buon “cinema” da vedere al cinema.
Potrebbe esserci, inoltre, un collegamento anche col mondo scolastico attraverso la proposta di rassegne dedicate ai ragazzi, che potrebbero avviarsi a conoscere la storia del cinema nazionale ed internazionale: sappiamo quanto è importante per i giovani avere opportunità formative complete e valide.
E ancora: la bella e funzionale struttura del Moderno potrebbe anche offrire spettacoli teatrali adatti a piccoli palcoscenici (cabaret, teatro comico, monologhi) o concerti di cantautori.
Tutto ciò continuerebbe, anzi incrementerebbe, la rivitalizzazione  del Centro storico e renderebbe costantemente viva e vitale piazza Buozzi, con tutti i locali che vi si affacciano.
La concorrenza delle multisale ormai rende difficile la sopravvivenza dei piccoli cinema. Ma noi pensiamo che ogni centro urbano debba avere il suo “cinema di comunità”, un imprescindibile contenitore se si vuole promuovere buon cinema e progetti sempre nuovi. Perciò ci auguriamo che il cinema venga riaperto al più presto. 
Ma sia in tal caso che in caso contrario crediamo che il Comune debba fare la sua parte: o sostenendo l’attività di cineforum, concertandolo con la proprietà, o rilevando la gestione per fare del cinema Moderno un luogo per la promozione della cultura e dello spettacolo di qualità.
La nostra città non può assolutamente perdere anche l’ultimo cinema.
Il Comune questa volta deve fare la propria parte. Diversamente sarebbe una sconfitta per tutti.
Il Cittadino Governante, per questo, ha ieri presentato un ordine del giorno da discutere nella seduta consiliare di venerdì 5 ottobre, confidando nel parere favorevole dell’Amministrazione comunale e di tutte le forze presenti in Consiglio Comunale.
 
 
Il Cittadino Governante chiarisce PDF Stampa E-mail
Lunedì 17 Settembre 2018 22:59

In risposta all’articolo apparso ieri su Il Centro il Cittadino Governante precisa che non ha estromesso il professor Andrea Palandrani. E’ stato lui a manifestare il suo disimpegno a seguito di una profonda divergenza politica su alleanze che proponeva e che avrebbero stravolto i principi fondanti dell’associazione. La politica è utile ed efficace quando chi vi si impegna lo fa con l’intento di un agire collettivo, basato sull’armonia dei rapporti interpersonali e sulla lungimiranza dei progetti e degli obiettivi perseguiti. Il Cittadino Governante non è un mezzo da usare per accaparrarsi le poltrone, per nessuno. Tutti i suoi esponenti – animati da passione civile e impegno disinteressato - sono la garanzia di una seria possibilità di cambiamento in città.

 
Ex Sadam e dintorni: la storia infinita di una rigenerazione urbana possibile già venti anni fa, ma ancora al palo. PDF Stampa E-mail
Martedì 28 Agosto 2018 19:13

Sadam1 [800x600]Dopo anni è tornato d’attualità il tema del Piano di recupero dell’ex SADAM,  la cui proprietà ha presentato una richiesta di variante parziale al progetto già approvato nel 2010 in Consiglio Comunale. Ci sono state alcune prese di posizione e richieste di discussione pubblica.

Siamo, ovviamente, favorevoli agli strumenti dell’urbanistica partecipata, specialmente quando si tratta di scelte su grandi aree da cui può dipendere la qualità urbana cittadina, tuttavia va detto che la riflessione ed il dibattito su questa rilevante area del centro cittadino sono iniziati parecchi anni fa e di essi occorre tener conto in questo giusto ritorno di attenzione.

Il destino urbanistico dell’ex SADAM è stato segnato nel 2010 quando si stravolse, con una variante specifica, l’indirizzo urbanistico del PRG del ’94 divenuto operativo nel ’98. Quel PRG prevedeva il recupero e la riqualificazione di tutta l’area industriale dismessa e la realizzazione di un parco pubblico sull’area del cosiddetto “cannocchiale verde” (tra il lungomare e via Trieste) con un indirizzo progettuale di alta qualità urbana, fortemente equo, in grado di incentivare i proprietari e nel contempo di tutelare gli interessi generali di Giulianova (per approfondimenti alleghiamo i nostri comunicati del 2008 link 1 -  link 2).

L’approvazione in Consiglio Comunale di quel Piano di Recupero (in attuazione del PRUSST approvato dalla Giunta Cameli nel 2001), in variante al PRG, fu voluta dalla maggioranza del Mastromauro 1, fu appoggiata da alcuni esponenti della minoranza e vide la sola opposizione del Cittadino Governante che aveva già presentato un’Osservazione  nel 2008 (link 3) quando ancora non era presente in Consiglio Comunale, e che prima della deliberazione consiliare di approvazione si impegnò, in Consiglio Comunale ed in città in una forte battaglia civile a favore degli interessi generali e per l’urbanistica partecipata (link 4).

Tra le varie iniziative promosse dal Cittadino Governante fu significativa, per la grande partecipazione, la raccolta di oltre 3000 firme a difesa del parco sul “cannocchiale verde” (alleghiamo petizione link 5) consegnata in Comune al termine di un corteo (clicca qui e guarda il filmato) ma ignorata dall’Amministrazione comunale.

I contenuti della variante voluta dalla Giunta Mastromauro e approvati dalla sua maggioranza in Consiglio Comunale nel 2010 sono sintetizzati in un nostro comunicato dell’epoca (link 6).

Torniamo all’oggi. Intanto prendiamo atto con soddisfazione che il grattacielo di 50 metri (da noi fortemente contrastato per il grave impatto sulla vista del Gran Sasso dalla passeggiata del molo sud (alleghiamo simulazione link 7) non sarà più realizzato, perché evidentemente nemmeno il mercato edilizio lo considera appetibile. Poi sugli altri contenuti della variante parziale richiesta dalla proprietà riteniamo senz’altro necessari i passaggi in Commissione urbanistica ed in Consiglio per valutare, documentazione alla mano, se si tratta veramente di modifiche migliorative per gli interessi generali.

Auspichiamo, altresì, che questo specifico tema venga trattato con gli strumenti dell’urbanistica partecipata, come richiesto dai Comitati di quartiere, anche per valutare se, nonostante tutto, possano ancora essere individuate le strade per l’ottenimento del grande parco urbano sull’area del “cannocchiale verde” che accrescerebbe di molto la vivibilità e la qualità turistica di Giulianova.

 
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