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Il Cittadino Governante
Operazione Castrum: uno scandalo che deve far riflettere PDF Stampa E-mail
Giovedì 25 Maggio 2017 08:07

operazione-castrum

Il Cittadino Governante, come immaginiamo tutti i cittadini giuliesi, è  profondamente indignato.
È troppo grave la ferita inferta all’immagine e al tessuto socio-economico della città dalla pessima conduzione politico-amministrativa del Comune da parte del Sindaco e della sua maggioranza.
I fatti contestati dalla magistratura non sarebbero potuti accadere se la buona politica ed il buon governo avessero presidiato le istituzioni e la vita pubblica.
La legge assegna al Sindaco il compito di indirizzare e controllare la gestione amministrativa dei suoi dirigenti, ma visto il sistema di malaffare che le indagini giudiziarie prospettano è evidente che l’attività dell’Amministrazione è stata inadeguata.
Il Cittadino Governante da sempre, e in perfetta solitudine, ha cercato invano – onorando il proprio ruolo di opposizione -  di salvaguardare gli interessi generali, la correttezza amministrativa e la legalità avanzando in Consiglio Comunale analisi, riflessioni e proposte che avrebbero consentito di correggere in autotutela scelte palesemente sbagliate e caratterizzate da irregolarità (come ad esempio i casi dell’area ex Migliori Longari, di palazzo Gavioli, del Lido delle Palme).
A questo punto crediamo che il Sindaco debba avere la sensibilità di rimettere il mandato nelle mani dei cittadini.
Auspichiamo, infine, che da questa brutta pagina della vita pubblica locale possa nascere un vero cambiamento, fatto di moralità e competenza, nel modo di fare politica di tutti i partiti e i movimenti che aspirano al governo cittadino.
 
L'acqua deve essere trasparente PDF Stampa E-mail
Giovedì 11 Maggio 2017 12:08
sorgenti-del-ruzzoL’emergenza acqua potabile che si è avuta in questi giorni è un fatto veramente grave che mai sarebbe dovuto accadere.
L’acqua è un bene comune primario, prezioso per la vita di tutti e non può essere gestita in maniera così maldestra e poco trasparente, dilapidando il dono che la natura mette a disposizione di tutte le popolazioni che utilizzano le risorse idriche del Gran Sasso.
Ci troviamo, pertanto, completamente d’accordo con il comunicato del Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua (pagina Facebook).
Ci associamo alla loro richiesta di rendere noti tutti gli atti necessari a chiarire la situazione.Auspichiamo, infine, che i comuni  - proprietari della Società Ruzzo – a partire dal Comune di Giulianova, esercitino con maggiore efficacia il loro potere di indirizzo e controllo al fine di garantire costantemente un bene fondamentale come l’acqua e i diritti dei cittadini.
 
Non oscurate definitivamente la vista sull’arenile dal porto vecchio PDF Stampa E-mail
Lunedì 08 Maggio 2017 06:11

Up and DownIl maltrattamento del paesaggio giuliese sembra proprio non avere fine.

È stata, infatti, annunciata la ripresa dei lavori per la costruzione della sede di un’associazione sportiva sulla spiaggia. Si tratta di un manufatto di 100 mq, lungo circa 15 metri e alto oltre 4 metri,  con annesse piscina di 28 mq. e pedana pavimentata di 141 mq. all’inizio dell’arenile sud ubicato a ridosso del “porto vecchio”. Come si può immaginare l’impatto sul paesaggio sarà notevole e comprometterà definitivamente uno scorcio panoramico tra i più belli della nostra città.

Nel corso degli ultimi anni la suggestiva vista che si poteva apprezzare lungo una delle passeggiate tipiche di Giulianova - quella sul porto dei caliscendi – è stata progressivamente oscurata nella sua parte iniziale: prima la recinzione metallica sul muricciolo del molo sud, poi una sede sportiva e un campo di calcetto sull’arenile, ora la barriera costituita dalla nuova costruzione prevista.

Riteniamo che sia grave consumare uno sfregio così grande al paesaggio litoraneo giuliese. Lì, in quel punto, sarebbe consumato l’arenile per l’ennesima costruzione impropria e verrebbe anche impedita la vista panoramica verso la spiaggia a sud.

Ci siamo adoperati nel recente passato per far delocalizzare altrove, in luoghi più opportuni, la costruzione della sede e della piscina per sub che giustamente devono essere realizzate a Giulianova. In Consiglio Comunale tutti hanno approvato il nostro ordine del giorno ma l’Amministrazione non ha conseguito alcun risultato.

A questo punto vorremmo dire due cose:

·   Riteniamo che l’Amministrazione Comunale debba stare più attenta quando vengono rilasciati permessi in luoghi altamente sensibili (quale è l’arenile) del bel territorio giuliese. Sono ormai troppe le ferite inferte al paesaggio, ai parchi, ai beni culturali e agli spazi pubblici per scelte urbanistiche veramente infelici.

·  Auspichiamo che il Sindaco, l’Assessore all’urbanistica, il Dirigente dell’ufficio tecnico e la stessa maggioranza consiliare sentano il dovere, seppur in extremis, di non far realizzare costruzioni in violazione delle norme. Possibile che i casi dell’area ex Migliori Longari, di palazzo Gavioli, di parco Franchi non abbiano insegnato niente? Qui sarebbe lo stesso.

Giacché siamo in tema cogliamo l’occasione per chiedere al neo Presidente dell’Ente Porto Marco Verticelli di adottare quanto prima provvedimenti che non costerebbero nulla ma regalerebbero molto ai giuliesi e ai turisti e cioè:

§      Faccia rimuovere la recinzione metallica all’inizio del porto vecchio, non ha alcun senso se non quello di precludere la vista sull’arenile sud.

§  Faccia togliere quelle assurde fioriere in cemento armato sul porto nuovo: permettono, beffardamente, la vista verso l’arenile nord e la collina solo a chi è molto alto.

§    Faccia abbattere l’inutile e impattante vela in cemento armato all’inizio del molo nord.

 

 

 

 
Governatore D’Alfonso, ora mantenga gli impegni presi ! PDF Stampa E-mail
Lunedì 01 Maggio 2017 17:06

Lettera-a-DiAlfonsoL’incontro di sabato pomeriggio con il Governatore D’Alfonso ha prodotto alcune novità interessanti che vanno colte e rese feconde se vogliamo tenere ancora aperta, per la provincia di Teramo, la prospettiva di due ospedali per acuti di primo livello di cui uno a Giulianova e l’altro a Teramo.

Il giorno prima in un convegno a Mosciano l’assessore Paolucci ed il manager della ASL di Teramo Fagnano avevano detto con chiarezza che l’ospedale unico per acuti si sarebbe fatto, che l’ospedale di S.Omero sarebbe rimasto aperto, mentre sarebbero stati riconvertiti a presidi per la lungodegenza e la riabilitazione gli ospedali di Atri e Giulianova.

Ma sabato pomeriggio, dopo il documentato e incisivo intervento di Franco Arboretti, consigliere comunale del Cittadino Governante, Il Direttore dell’Agenzia sanitaria regionale dr. Mascitelli ha dovuto riconoscere: “Sono d’accordo con Arboretti, l’ospedale unico è materialmente impossibile in provincia di Teramo”. Inoltre Il Governatore D’Alfonso con una significativa apertura ha concluso dicendo: “Il confronto avrà un seguito con i sindaci interessati” e ancora “Vogliamo un’operazione condivisa, passaggio dopo passaggio, creando un gruppo frontale di lavoro affinché la decisione più idonea non venga presa nella solitudine dei regionalisti e dei tecnici della ASL, voglio però che ogni posizione sia nutrita da documenti e da numeri”.

È stato cioè accolto quanto richiesto nella lettera aperta del Cittadino Governante consegnata durante il dibattito.

In questo tavolo di lavoro - se l’obiettivo è quello di riorganizzare razionalmente la rete ospedaliera provinciale affinché sia in grado di dare una risposta qualificata e sostenibile a tutti i 310.000 abitanti - la proposta e le argomentazioni  approvate dal Consiglio Comunale nel febbraio scorso hanno buone chances di essere prese in considerazione e di far mutare significativamente il disegno di riordino ospedaliero che stava andando avanti.

Apprezziamo l’azione del PD di Giulianova che ha consentito l’incontro e l’atteggiamento di apertura manifestato dal Governatore D’Alfonso. Ora confidiamo nel fatto che il confronto ed il tavolo di lavoro ci siano davvero e che la Regione e la ASL siano realmente sensibili alle razionali riflessioni che Giulianova proporrà alla loro attenzione per il miglioramento dell’assistenza sanitaria pubblica nell’intera provincia

 
La nuova rete ospedaliera provinciale va discussa con i rappresentanti istituzionali dei cittadini PDF Stampa E-mail
Mercoledì 26 Aprile 2017 10:09

ospgiuSi sta per decidere l’assetto ospedaliero della provincia di Teramo per i prossimi 40-50 anni senza coinvolgere minimamente le istituzioni che rappresentano nei comuni i 310.000 abitanti della nostra provincia. Lo si sta facendo nel chiuso delle stanze dell’assessorato alla sanità regionale e della ASL di Teramo. Le notizie che trapelano non ci sembrano rassicuranti per i bisogni sanitari dell’intera popolazione e dicono che nel giro di pochi anni è prevista anche la chiusura dell’ospedale per acuti di Giulianova, da sempre il secondo ospedale del teramano dopo quello del capoluogo. Il Consiglio Comunale di Giulianova recentemente ha approvato una proposta di assetto della rete ospedaliera provinciale scevra da campanilismi e fondata su argomentazioni che il vicepresidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, presente nella seduta, ha giudicato di indubbio valore. Sono passati due mesi e quella proposta sembra essere stata cestinata dalla Regione. Ora è annunciata la venuta del governatore D’Alfonso nella sede del PD e non sappiamo se poi incontrerà anche i consiglieri comunali come sarebbe auspicabile. Ma non è su questo che vogliamo appuntare la nostra attenzione. D’Alfonso ha preannunciato, smentendo l’assessore Paolucci ed il manager della ASL di Teramo Fagnano, che l’ospedale di Giulianova non chiuderà ma verrà rilanciato. Non sappiamo se ci troviamo di fronte all’ennesimo pronunciamento demagogico. Ma se il Governatore vuole fugare ogni dubbio deve impegnarsi affinché si crei un tavolo di lavoro dove le intenzioni della Regione e della ASL vengano illustrate da Paolucci e Fagnano ai rappresentanti istituzionali dei 150.000 abitanti che popolano la costa teramana e l’immediato entroterra. Per fare ciò più che una seduta del consiglio comunale dove si fanno promesse che spesso rimangono lettera morta - come è accaduto in passato con il Governatore Chiodi e con l’Assessore Venturoni  - sarebbe più utile che il confronto avvenisse nella Commissione Sanità del Comune di Giulianova integrata dalla presenza di tutti i Sindaci dei Comuni interessati. In quella sede ognuno potrà argomentare compiutamente il proprio pensiero e ascoltare le ragioni dell’altro: chi governa la sanità potrà far conoscere nel dettaglio qual è il disegno che ha  in mente per la sanità ospedaliera teramana nell’ambito di quella regionale; i rappresentanti degli Enti Locali potranno, eventualmente, obiettare, controproporre e magari convincere che è necessario fare scelte diverse. Su decisioni strategiche di tale portata passaggi democratici e dialettici di questo tipo dovrebbero essere assolutamente previsti. Non stiamo chiedendo nulla di straordinario. Auspichiamo quindi che in tempi brevissimi questo confronto possa avere luogo.

 
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