logo-web

un contributo per sostenerci

articoli più letti


Warning: Creating default object from empty value in /home/mhd-01/www.ilcittadinogovernante.it/htdocs/modules/mod_mostread/helper.php on line 79

Warning: Creating default object from empty value in /home/mhd-01/www.ilcittadinogovernante.it/htdocs/modules/mod_mostread/helper.php on line 79

Warning: Creating default object from empty value in /home/mhd-01/www.ilcittadinogovernante.it/htdocs/modules/mod_mostread/helper.php on line 79

Warning: Creating default object from empty value in /home/mhd-01/www.ilcittadinogovernante.it/htdocs/modules/mod_mostread/helper.php on line 79

Warning: Creating default object from empty value in /home/mhd-01/www.ilcittadinogovernante.it/htdocs/modules/mod_mostread/helper.php on line 79

Live Consiglio comunale Giulianova dalla ore 18

 
Il Cittadino Governante
Costruzione sull’arenile sud: Oscurata definitivamente la vista sull’arenile dal porto vecchio, perchè si continua a devastare la nostra bella città ? PDF Stampa E-mail
Venerdì 20 Aprile 2018 20:36

piscina subSi sta consumando l’ennesimo sfregio al paesaggio giuliese. Basta recarsi sul molo sud - all’inizio di una delle passeggiate tipiche di Giulianova -  e, con un tuffo al cuore, si potrà constatare che è sparito anche l’ultimo scorcio che dal porto consentiva la vista panoramica su tutto l’arenile sud.

Un edificio di 100 mq., lungo circa 15 metri e alto oltre 4 metri,  con annesse piscina di 28 mq. e pedana pavimentata di 141 mq. realizzato sull’arenile a ridosso del “porto vecchio” impedisce, tristemente, di spaziare con lo sguardo.

Nel corso degli anni, prima la recinzione metallica sul muricciolo del molo poi una sede sportiva, successivamente un campo di calcetto ed ora l’impattante barriera costituita dalla nuova costruzione autorizzata dal Comune  hanno progressivamente cancellato uno dei punti di vista più belli sul paesaggio litoraneo giuliese.

Nessun cittadino, nessun turista potrà più godere del bel colpo d’occhio che dal porto consentiva la vista panoramica dell’intera spiaggia, del mare e delle colline circostanti: lo sguardo, lì ormai - se le cose rimarranno così  - sarà sempre mortificato e nessuno potrà più serbare nella memoria visiva uno dei più bei souvenirs paesaggistici  di Giulianova.

È questo il modo di valorizzare il turismo? È questo il modo di occuparsi della qualità della vita nella nostra città? È questo il modo di preservare le bellezze paesaggistiche che tutti i governanti, nel tempo, avrebbero il dovere di trasmettere intatte alle future generazioni?

Possibile che neppure il buon senso abbia consigliato in merito all’evidente inopportunità di  autorizzare quella costruzione in quel sito così delicato?

E in mancanza della sensibilità al bello, non doveva essere, almeno, il senso della corretta gestione della cosa pubblica a sconsigliare l’autorizzazione politica ed amministrativa di quel permesso di costruire. E siamo sicuri che il permesso rilasciato non sia in contrasto con  norme urbanistiche e paesaggistiche?

Noi ancora una volta abbiamo provato ad evitare il danno: ci siamo pronunciati per tempo sia sull’inopportunità che sulla irregolarità ed abbiamo presentato in consiglio comunale un ordine del giorno  che è stato respinto. Come nei casi ex Migliori Longari,  palazzo Gavioli e parco Franchi  - tutti sanzionati, poi, da sentenze giudiziarie – siamo rimasti inascoltati.

Ed ora che si fa? Come si ripara al torto che in tutte queste  brutte pagine della vita pubblica giuliese si è fatto alla città?

 
Crisi amministrativa, risultati elettorali e futuro di Giulianova PDF Stampa E-mail
Lunedì 19 Marzo 2018 12:21

Arboretti-FrancoI risultati delle recenti elezioni politiche si sono intrecciati con la crisi che da tempo mina la maggioranza che amministra Giulianova e con le manovre  di varie associazioni e forze politiche in vista delle elezioni comunali del prossimo anno. Qualche considerazione ci sembra opportuna:

             Il pessimo risultato di PD e LeU - addirittura inferiore agli scarsi consensi ottenuti a livello nazionale - è la prova di un giudizio fortemente negativo dei cittadini sull’attività amministrativa che da molti anni, ormai, malgoverna la città.

             C’è il maldestro tentativo del PD di accollare tutte le responsabilità al sindaco, manifestando da qualche tempo continui distinguo su aspetti importanti ma non così decisivi per non sembrare pretestuosi. La verità è che sono 14 anni che il centro-sinistra (di cui il PD dal 2007 rappresenta la forza principale) governa Giulianova con risultati fallimentari tanto da ridurre la città in condizioni penose sotto ogni profilo, compreso quello morale.

             Si registra persino la fuga dalla Giunta e dal PD dell’assessore Fabio Ruffini, di concerto con l’ex assessore Katia Verdecchia, per formare “Progetto Giulia” un’associazione che - a detta loro -  promette faville per la città. Ma perché queste faville non le hanno fatte quando per molti anni hanno ricoperto le cariche di assessore al Bilancio, all’Urbanistica, all’Ambiente o al Commercio?

             La consigliere Laura Ciafardoni ha fondato (insieme ad altri noti ex democristiani giuliesi) l’ennesima associazione che puntualmente nasce alla vigilia delle elezioni  comunali per cercare convenienti sistemazioni indifferentemente nel centro-destra o nel centro-sinistra. La suddetta consigliere proveniente dal centrosinistra (dove nel 2004 fu assessore col sindaco Ruffini), candidatasi a sindaco col centrodestra nel 2014 (per poi rappresentare, miracolosamente, in consiglio comunale sia Forza Italia che NCD, alleato del centrosinistra a livello nazionale) ha affermato che stavolta si posiziona al centro,  ma (dopo i recenti risultati elettorali) un po’ più verso il centro-destra. Sono questi i politici di cui la città ha bisogno?

             Jwan Costantini, coordinatore locale di Forza Italia, ha dichiarato a proposito dell’amministrazione Mastromauro “questi nove anni hanno prodotto sul tessuto cittadino una devastazione pari solo a quella di una calamità naturale”. Purtroppo, come diciamo da tempo anche noi del Cittadino Governante, è vero. Dovrebbe, però, ricordare Costantini che la decadenza della nostra città è iniziata oltre 20 anni fa quando al governo per ben 9 anni c’è stato il centro-destra che, per quanto male aveva agito sul piano amministrativo, fu seppellito elettoralmente nel 2004. Ora perché la città dovrebbe affidarsi di nuovo agli esponenti del centrodestra che, tra l’altro,  sono, per lo più, gli stessi di allora? Non a caso la coalizione di centro-destra alle recenti politiche ha ottenuto un modesto 32% di cui il 14% (1800 voti) è andato alla Lega e solo il 10% a Forza Italia.

Torniamo al presente. Continuiamo a leggere ormai quotidianamente di disaccordi insanabili fra PD e  Sindaco (e LeU) che sembrano preludere alla fine della consiliatura. E sarebbe un bene, così si potrebbe cominciare a pensare, per tempo, al futuro di Giulianova, sperando in una svolta rigeneratrice. Riteniamo, però, che la maggioranza debba sentire, prima, la responsabilità di approvare il Bilancio di previsione 2018 onde evitare che l’arrivo del Commissario comporti l’applicazione delle aliquote massime per i tributi locali a causa della disastrosa situazione finanziaria delle casse comunali.

Infine, ci rivolgiamo a tutti i cittadini: la prossima volta, alle elezioni comunali, prima di scegliere a chi affidare il governo della città, riflettete bene, informandovi su programmi e candidati. È un vostro diritto.  Tanto per cominciare sarebbe proprio consigliabile evitare coloro che per oltre 20 anni (prima il centro-destra e poi il centro-sinistra) hanno ridotto Giulianova ad una triste realtà. Il Cittadino Governante, che da 14 anni si batte coerentemente in città e in consiglio comunale per il cambiamento, sarà ancora presente per attuarlo con valori, programma, donne e uomini che, quantomeno, vi chiediamo di valutare attentamente prima di decidere.

 
Il Cittadino Governante al seminario sulla Democrazia Partecipativa PDF Stampa E-mail
Domenica 11 Marzo 2018 09:08

Seminario-SpiralUna delegazione della nostra associazione ha partecipato il 10 marzo scorso presso l'hotel Abruzzo Marina ad un seminario organizzato dal Comune di Silvi, partner del Progetto europeo Be:In, finanziato con fondi Erasmus plu. Il Metodo Spiral, messo a punto dal Consiglio d’Europa e sperimentato in tredici Paesi e in oltre 200 città in Europa, è una tecnica partecipativa che rafforza le politiche locali, innalzando il livello della partecipazione della comunità, consentendo la costruzione di una visione condivisa del benessere di tutti.

 

 

 

 
Alunni e insegnanti ancora sfollati PDF Stampa E-mail
Domenica 18 Febbraio 2018 20:23

Scuola ColleranescoAd un anno dalla chiusura dei due plessi scolastici, solo proclami dal sindaco e dall'assessore alla pubblica istruzione Cameli.

A più di un anno dall’improvvisa ordinanza di chiusura dei plessi scolastici di Colleranesco e della “Pagliaccetti” con trasferimenti e ripercussioni anche sulla scuola dell’Annunziata, la situazione è ancora una “ferita aperta” per molti alunni, genitori, insegnanti, personale ATA, e per il tessuto commerciale limitrofo alle due scuole oltre che per l’intera comunità. E lo sarà chissà per quanto tempo ancora. Il sindaco, l'assessore alla pubblica istruzione Cameli, l'amministrazione comunale e la maggioranza non sono ancora riusciti a dare nè tempi certi, nè tantomeno edifici scolastici a norma. Disattese e disilluse le tante richieste del Comitato genitori che si era costituito all’indomani della emergenza con riunioni, manifestazioni sotto al municipio, striscioni polemici; e poi ancora nessuna considerazione per la petizione supportata da oltre mille firme che chiedeva rispetto dei tempi di rientro a settembre; nessun accoglimento degli ordini del giorno presentati in Consiglio comunale dal Cittadino Governante riguardanti tempi e modi di gestione della situazione. Lo stesso PD che si sta spendendo a favore delle maestre degli asili non è altrettanto attento e zelante dinanzi alla situazione da “sfollati” che quotidianamente vivono alunni e personale scolastico delle elementari e delle medie.

A maggio, durante un ennesimo incontro con genitori e dirigenti scolastici è stato illustrato un crono-programma dettagliato che prevedeva: progettazione esecutiva (affidamenti, redazione genio civile, approvazione) tra maggio e giugno; acquisizione mutuo a giugno; gara e contratto da concludersi a luglio; esecuzione dei lavori e collaudo da fine luglio a tutto dicembre). Ad oggi risultano naufragate tutte le tempistiche annunciate (riapertura a settembre, poi fatta slittare a gennaio e l’ultima attesa per primavera), tutto tace sia nei pressi della scuola di Colleranesco sia attorno alla “Pagliaccetti”: nessun cantiere aperto, solo proclami e lentezze burocratiche a far da contorno alla preoccupazione di utenti, genitori, dirigenti, insegnanti, commercianti.

Eppure basta spostarsi di poco e trovare virtuosi esempi di efficienza: qualche giorno fa è stata inaugurata la nuova scuola antisismica in una frazione di Castellalto; a settembre è stata aperta, a Civitella del Tronto, la nuova struttura che ospiterà primarie e medie; a Crognaleto è stato realizzato in soli 45 giorni un plesso scolastico donato dall’azienda svedese IKEA.

A Giulianova sono in tanti ad aspettare risposte, tempi certi e serietà riguardo un tema così sensibile.

 
Nuovo caso di sciatteria amministrativa ai danni della Città PDF Stampa E-mail
Venerdì 16 Febbraio 2018 11:04

inaugurazione-ecocentro-comunaleSi chiama «centro di riuso» l'ennesima occasione persa dell’ amministrazione comunale, che ha gettato al vento senza colpo ferire un finanziamento regionale di oltre 400 mila euro, assegnato anche per il potenziamento dell’ecocentro. La somma, destinata a coprire il 70% dei costi di realizzazione e potenziamento delle strutture (con il rimanente 30% cofinanziato dal Comune che avrebbe dovuto anche identificare l'area in cui realizzarlo) faceva parte di uno stanziamento globale di oltre 13milioni e 626mila euro destinati dalla Regione alla realizzazione di più impianti, sparsi sul territorio abruzzese. È dei giorni scorsi la comunicazione della definitiva ripartizione della somma fra otto località della nostra regione, fra le quali, come detto, non risulta Giulianova, malgrado fin dall'agosto 2016 la Regione avesse comunicato l'assegnazione di una quota cospicua proprio alla nostra città.

Che cosa è accaduto dunque? Perché Giulianova non potrà potenziare l’ecocentro e non avrà il proprio centro di riuso? Non ci sono stati ripensamenti, né congiure o boicottaggi.  Più semplicemente  l'amministrazione comunale non è stata in grado di reperire la quota necessaria a cofinanziare il progetto (somma senz'altro non impossibile per il bilancio di una città di 25mila abitanti), né di identificare un'area idonea alla realizzazione della struttura.

È dunque solo per l’inadeguatezza della giunta Mastromauro se Giulianova si trova ancora una volta ad essere privata di un impianto importante, destinato nello specifico ad accogliere tutti quegli oggetti destinati all'immondizia ma ancora in buono stato, che altri avrebbero potuto riutilizzare a costo zero. In un sol colpo si è persa la possibilità di ridurre la mole dei rifiuti da raccogliere, di diminuire i costi di gestione dei rifiuti (e della TARI ai cittadini), di dare una mano a chi non può permettersi certe spese e di offrire uno stimolo al mercato delle riparazioni.

L'ennesima dimostrazione che per il buon governo della città non occorrono certo le chiacchiere e i proclami ma piuttosto sensibilità ai problemi e capacità di programmazione. 

 
INPS: cerchiamo di conservare la sede a Giulianova PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Febbraio 2018 20:06
inps giulianovaVenire a conoscenza dell'imminente trasferimento della sede INPS dai Portici di Giulianova all'ex facoltà di agraria di Mosciano  sorprende e preoccupa, ma ancor più colpisce ed indigna non poco apprendere (direttamente dalle parole del presidente provinciale dell'Ente) che di tale intenzione il sindaco Mastromauro era a conoscenza già da tre anni.
Dopo la chiusura degli uffici di Enel, Dogana e del Tribunale senza che almeno conservassimo la sede del Giudice di Pace, oltre che dei ridimensionamenti dell'ospedale e della stazione ferroviaria, ci si sarebbe attesi da parte del sindaco il massimo impegno per evitare un nuovo, traumatico abbandono, anche con il coinvolgimento dell'intero consiglio comunale nella ricerca di una soluzione. 
Ma questo evidentemente non è stato. L'amministrazione dei proclami vuoti e delle promesse disattese non ha ritenuto, o non è stata capace, di impegnarsi in tal senso ed impedire l'ennesimo scippo, dimostrandosi incapace non diciamo di allargare, ma quantomeno di preservare il patrimonio cittadino.
La ricerca di una possibile sede alternativa o quantomeno un sostegno istituzionale per la risoluzione del problema non rientravano evidentemente fra le priorità di chi ci governa, con la conseguenza che oggi Giulianova si trova suo malgrado a subire l'ennesima perdita pesante e dolorosa, come pesanti e dolorose sono state negli anni le conseguenze commerciali, occupazionali e di immagine provocate da scelte inadeguate.
Inghiottiti dal gioco delle candidature, di segreterie, primarie, poltrone e strapuntini il sindaco e la sua traballante maggioranza hanno osservato, ancora una volta e senza colpo ferire, l'ennesima mortificazione inflitta a una città che meriterebbe al contrario una guida competente, capace e che ne abbia a cuore cura ed interesse.

Se, comunque, rimangono dei margini facciamo di tutto per scongiurare il trasferimento dell’INPS.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Successivo > Fine >>

Pagina 1 di 74

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies tecnici" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti". Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l'uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa (Clicca qui). Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all'uso dei suddetti cookies To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information