Perche’ e’ stato sostituito il dirigente del settore finanziario? PDF Stampa E-mail
Sabato 19 Maggio 2012 19:15

 

E’ stato annunciato come un fatto normale e routinario il terremoto voluto dalla Giunta nella riorganizzazione delle aree amministrative, ma in realtà quanto sta avvenendo da qualche tempo nella scelta dei dirigenti rappresenta una pagina non bella della vita pubblica giuliese e va, quindi, alzato il velo per far conoscere ai cittadini cosa sta veramente accadendo. 

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Sull’area ex Migliori Longari occorre chiarezza PDF Stampa E-mail
Martedì 15 Maggio 2012 20:14

 

ML 023Nei giorni scorsi sui mezzi d’informazione locali ha tenuto banco, di nuovo, la vicenda dell’area ex Migliori Longari.
Affinché i cittadini abbiano il quadro completo in merito al suddetto argomento ne parliamo brevemente focalizzando e ricordando l’aspetto fondamentale, che non è  emerso negli articoli letti.
L’iter urbanistico della variante specifica per l’area in questione si concluse in Consiglio Comunale stabilendo nel PRG, in maniera chiara ed inequivocabile, che solo la metà est dell’intero lotto poteva essere edificato. In sostanza il Consiglio Comunale, dopo l’Osservazione proposta dal Cittadino Governante e da Italia Nostra a difesa del paesaggio giuliese e i successivi  pronunciamenti  di Regione e Provincia, favorevoli a tale istanza, recepì le prescrizioni del Comitato dei Beni Ambientali della Regione Abruzzo e della SUP (Sezione Urbanistica Provinciale) fissando nel Piano Regolatore cittadino, in maniera precisa e cogente, l’ambito edificabile e quello inedificabile dell’area in questione.
Le autorizzazioni comunali successive hanno invece violato quelle norme del PRG consentendo la costruzione di circa il 50% dei volumi in abuso edilizio (circa 20 appartamenti su 40!)
Le gravi conseguenze di questa irregolarità sul peculiare paesaggio giuliese sono sotto gli occhi di tutti.
Noi de Il Cittadino Governante siamo convinti che la magistratura accerterà la verità dei fatti e renderà giustizia alla città di Giulianova gravemente offesa nel paesaggio in uno dei più importanti tra i suoi scorci panoramici.

 


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Inopportunita’ della fusione dei due settori tecnici in un’unica area PDF Stampa E-mail
Martedì 15 Maggio 2012 20:07

 

Al Sindaco Avv. Francesco Mastromauro
Al Presidente del Consiglio Comunale Nello Di Giacinto
Ordine del giorno urgente
 
OGGETTO: Inopportunita’ della fusione dei due settori tecnici in un’unica area
 
Abbiamo appreso che  l’amministrazione comunale ha accorpato il Terzo e Quarto Settore della compagine amministrativa del Comune prevedendo per questa nuova Area funzionale un unico dirigente, mentre in precedenza erano due.
Riteniamo che  questa scelta non sia opportuna in quanto ricondurre ad un’unica direzione funzioni delicate e complesse quali l’Urbanistica, la Gestione dei Rifiuti, i Lavori Pubblici, la Manutenzione, il Demanio e la Viabilità significa creare le condizioni per un sovraccarico di compiti (tutti di importanza decisiva per il Comune) nella stessa persona che non può non ripercuotersi sull’efficienza e sulla qualità dell’azione amministrativa.
Queste variazioni avvengono per far fronte alla mancanza del Dirigente Tecnico nel settore Urbanistico (andato via, stranamente, poco tempo dopo aver vinto il concorso) e al pensionamento del Dirigente del Settore dei Lavori Pubblici.
La Giunta per individuare la figura del nuovo dirigente ha attivato la procedura della mobilità.
Colpiscono, però, alcuni aspetti:
  • Per quanto riguarda il settore urbanistico: la mancanza nel bando del criterio più importante perché un  Comune gestisca al meglio il proprio territorio e cioè il possesso della qualifica di urbanista.
  • La concessione di soli 15 giorni per presentare la domanda da parte degli interessati (tale possibilità è prevista  ma non tutela al meglio l’ente).
  • La presenza nella commissione esaminatrice di un dirigente che in base alla legge riveste impropriamente il ruolo di dirigente.
  • Alla luce di tutto ciò e del fatto che il tecnico che è risultato vincitore non è stato assunto e non ha preso servizio alla data prevista - cosa che comporta l’implicita rinuncia  - proponiamo al Consiglio Comunale il seguente Ordine del giorno:

  • Tornare alla precedente impostazione dei due settori con due dirigenti diversi, passando la Gestione dei rifiuti nel quarto settore.
  • Emanare nuovi bandi prevedendo per il settore urbanistico il titolo di urbanista e per il settore lavori pubblici anche il titolo di esperto in materia di gestione dei rifiuti.
  • Riteniamo che la buona amministrazione sia figlia anche di una razionale e qualificata impostazione della macchina amministrativa, a partire dalle sue figure dirigenziali.

     


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    Il teatrino della “casta” PDF Stampa E-mail
    Martedì 08 Maggio 2012 06:02

     I  atto: lo scambio dei ruoli

    Il-teatrinoVenti giorni fa il problema del sindaco era di rimpiazzare l’assessore Mastrilli dimissionario.
    Lo complicò annunciando l’azzeramento di tutta la Giunta, le dimissioni dell’amministratore unico di Julia Rete, il suo ingresso in giunta come nuovo assessore al Bilancio al posto di Fabio Ruffini e tanto altro.
    Poi ha concesso solo cinque giorni ai partecipanti alla gara per la nomina del nuovo amministratore di Julia Rete.
    Quindi, confermando le indiscrezioni trapelate, ha nominato l’ex assessore Ruffini alla guida della società partecipata del Comune (Julia Rete).
    Sui giornali abbiamo letto che, dopo la chiusura dei termini per la presentazione dei curricula, “sono bastate poche ore al sindaco perché scegliesse, tra i nove partecipanti, la persona a cui conferire l’incarico fiduciario che però tiene conto dei titoli”.
    Si direbbe, insomma, per stare ai fatti, un esito già scritto prima dello svolgimento della parvenza di gara.

    Chiediamo:

  • Davvero, si pensa, che la politica possa riguadagnare la fiducia dei cittadini con questi comportamenti?
  • Da dove trae fondamento la prassi che chi fa politica deve sempre avere un incarico retribuito da qualche parte?
  • Come è possibile che nelle istituzioni  si possa passare tranquillamente da un incarico all’altro?
  • Se Vanni stava facendo bene alla Julia Rete, come risulta, perché non lo si è fatto  continuare?
  • E se Ruffini viene giudicato in maniera positiva come amministratore perché non lo si è lasciato in giunta?
  • E’ razionale cambiare continuamente incarico vanificando i frutti dell’esperienza? A Ruffini in circa sei anni è stato cambiato per ben quattro volte l’incarico (dall’urbanistica al commercio, quindi al bilancio come assessore, ora, uscendo dalla giunta, amministratore di Julia Rete).
  • Qui non è in questione la qualità delle persone ma il metodo usato dal sindaco, già adottato con esiti disastrosi nella vicenda CIRSU.
    Il metodo è quello per cui i cittadini ormai vedono i partiti come “la casta”.
    Riteniamo, invece, che la politica non debba servire per sistemare le persone, bensì per ben amministrare, ricordandosi della meritocrazia e delle competenze sin dall’inizio di un mandato.
    E riteniamo, altresì, che per riavvicinare i cittadini alla politica e alle istituzioni non solo occorra smettere i comportamenti da “casta” ma vadano accuratamente evitati anche quelli che rischiano di darne l’impressione.

               II atto: dietrofront

    L’ex assessore Ruffini non può fare l’amministratore di Julia Rete.
    Si saranno pentiti? nemmeno per sogno, hanno scoperto che la legge non lo consente!
    Infatti: “non possono essere nominati amministratori di società partecipate da Enti locali coloro che nei tre anni precedenti abbiano ricoperto cariche negli Enti locali stessi”.
    Il sindaco l’ha scoperto solo dopo l’ufficializzazione della nomina fatta in conferenza stampa.
    I nostri amministratori zoppicano, quindi, pure sulla competenza.

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    SOGESA verso il fallimento e la Trasparenza amministrativa a Giulianova…pure! PDF Stampa E-mail
    Giovedì 19 Aprile 2012 19:27

     

    Nell’ultima seduta  del Consiglio comunale il gruppo consiliare de Il Cittadino Governante ha presentato un Ordine del giorno sul fallimento di SOGESA ed un Emendamento al Regolamento dell’Anagrafe pubblica degli eletti proponente la trasparenza in merito alle assunzioni del personale da parte delle società Partecipate del Comune.
    Il primo dovrebbe essere discusso nel prossimo consiglio martedì 24 aprile.
    Il secondo invece è stato, inspiegabilmente, respinto dalla maggioranza con la sola astensione di SEL.
    Questa chiusura la dice lunga su quanto prema veramente alla Giunta Mastromauro e alla sua maggioranza la completa trasparenza nella gestione del potere, nonostante gli slogan su democrazia, partecipazione e conoscibilità dell’attività amministrativa continuamente sbandierati.


     


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    L’ospedale di Giulianova deve essere il secondo per importanza in ambito provinciale dopo quello di Teramo: e’ logico e razionale! PDF Stampa E-mail
    Venerdì 06 Aprile 2012 00:00

    Il consiglio comunale che si è tenuto al Kursaal il 27 marzo, mal preparato e mal gestito, è stato per buona parte un’occasione mancata per tutelare meglio la nostra città in campo sanitario. Giulianova avrebbe avuto maggiore forza contrattuale nei confronti della Regione e del manager della ASL se tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, avessero definito in precedenza una piattaforma unitaria di richieste ben argomentate. Purtroppo, però, la commissione consiliare della sanità non si riunisce da circa un anno ed invano è stato richiesto da Il Cittadino Governante in occasione della stesura dell’Atto aziendale da parte del prof. Varrassi. Sarebbe stato più logico, inoltre,  che il manager della ASL e il sub-commissario regionale Baraldi dicessero cosa  prevedevano per Giulianova e che poi i consiglieri replicassero, lasciando al governatore Chiodi le conclusioni. Il presidente del consiglio comunale sembrava aver recepito, seppur in extremis, questa nostra proposta e invece i consiglieri hanno dovuto parlare prima, al buio e senza possibilità di replica!
    Come si può valutare, comunque, questo ennesimo consiglio sull’ospedale?
    Un po’ è stato la solita  passerella, un po’ ha aiutato a capire le intenzioni di chi governa, complessivamente è stato poco produttivo. Occasioni così importanti non andrebbero sciupate, specie se le si è inseguite a lungo.


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