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Il Cittadino Governante
La Corte dei Conti ordina all’amministrazione comunale correzioni sui bilanci PDF Stampa E-mail
Venerdì 15 Giugno 2018 08:22
Abbiamo detto e sottolineato più volte come l’Amministrazione comunale negli anni 2014, 2015 e 2016, a causa delle gravi difficoltà finanziarie prodotte da una cattiva gestione della cosa pubblica abbia dovuto, impropriamente, utilizzare i cospicui proventi della vendita del Pioppeto e di Julia Servizi  per rispettare gli equilibri di bilancio ed il patto di stabilità.
Ora apprendiamo che la Corte dei Conti con un severo provvedimento ha accertato una serie di  gravi irregolarità e di criticità nei rendiconti 2014 e 2015, ha ordinato precise prescrizioni ed ha chiesto la tempestiva adozione di misure correttive necessarie a garantire una sana gestione finanziaria.
La Corte dei Conti ha altresì richiamato l’attenzione del Consiglio comunale sulle criticità segnalate chiedendo idonei interventi.
Ad oggi il Consiglio comunale su tali preoccupanti aspetti non è stato ancora coinvolto.

A questo punto  chiediamo:

1.    le misure correttive che dovranno essere apportate ai bilanci del 2014 e 2015 come incideranno sui bilanci successivi?

2.     Quali saranno le ripercussioni sugli equilibri di bilancio e sul rispetto del patto di stabilità degli anni in questione e dei successivi tre?

3.     Che credibilità ha il bilancio di Previsione del 2018 recentemente approvato?

Insomma quali sono le reali condizioni finanziarie del Comune di Giulianova? Siamo forse alla vigilia del dissesto finanziario, nonostante l’alienazione di importanti beni comuni?

 
Sala Buozzi assemblea bilancio 11 maggio 2018 PDF Stampa E-mail
Martedì 15 Maggio 2018 10:38
 
 
Un bilancio diverso per una città migliore PDF Stampa E-mail
Giovedì 10 Maggio 2018 21:36

A Giulianova venerdì 11 maggio alle ore 21 in Sala Buozzi incontro sul tema “Un bilancio diverso per una città migliore”

 

 
Un altro bilancio è possibile PDF Stampa E-mail
Mercoledì 09 Maggio 2018 08:42
Bilancio 11 5 2018Riteniamo che tutti i cittadini abbiano diritto a conoscere in modo trasparente i fatti amministrativi che li riguardano. Il Bilancio comunale è senz’altro uno di questi. In esso, dietro i numeri, ci sono: da una parte le modalità di finanziamento del Comune, dall’altra i servizi, le opere e le attività che vengono messe in campo con le risorse pubbliche.
Abbiamo atteso, invano per anni il Bilancio Partecipato promesso dall’amministrazione Comunale. Anche quest’anno non c’è stato.
Pertanto, come in altre circostanze abbiamo fatto, promuoviamo noi del Cittadino Governante un’assemblea pubblica per parlare del Bilancio comunale di previsione del 2018, di come sono state utilizzate le risorse pubbliche nella nostra città nel corso degli anni recenti e di come si potrebbero impiegare diversamente per conseguire migliori risultati.
Se facciamo riferimento all’ultimo decennio in sintesi si può dire che:
1)    Si è speso molto, troppo rispetto alle reali possibilità.
2)    Nonostante i tagli del governo centrale il Comune ha avuto ogni anno sempre maggiori entrate complessive.
3)    Ciò è stato possibile grazie alla notevole, e poco equa, tassazione comunale, all’eccessivo indebitamento e persino ricorrendo alla vendita di parti di pregio del patrimonio comunale come il Pioppeto, la Julia servizi e l’area per la scuola vicino all’ex tribunale.
4)    Si è speso male, spesso con risultati modesti in termini di servizi ed opere pubbliche come tutti possono constatare.
I cittadini potrebbero dirsi soddisfatti lo stesso, nonostante la tassazione elevata, se almeno si fosse realizzata, anno per anno, una città splendida, curata, pulita, effervescente, viva e vitale sotto il profilo economico e culturale, e dall’alta qualità della vita. Ma così non è, la nostra bella città non è in condizioni smaglianti, purtroppo.
Urge una riflessione seria e approfondita che porti ad una revisione radicale del Bilancio comunale con misure strutturali sulle Entrate (pagare tutti per pagare meno) e sulla Spesa che va fortemente riqualificata evitando sperpero, spese inutili e investimenti sbagliati.
Proponiamo di parlarne nel dibattito pubblico sul tema: “un bilancio diverso per una città migliore”, venerdì 11 maggio alle ore 21 in Sala Buozzi a Giulianova Paese.
I cittadini sono tutti invitati.
Partecipare alla vita pubblica è decisivo per dar vita al cambiamento.
 
Due urgenze nelle scuole giuliesi: De Amicis e finanziamenti per sicurezza scolastica PDF Stampa E-mail
Giovedì 03 Maggio 2018 07:12

 

De-Amicis 1I fatti sono questi:

      1)  SCUOLA DE AMICIS: la Procura della Repubblica di Teramo ha consegnato al Comune di Giulianova la relazione definitiva dei periti incaricati di  valutare la bontà dei lavori effettuati recentemente nella scuola elementare De Amicis al fine di  aumentarne la sicurezza sismica: l’edificio non sarebbe  idoneo all’utilizzo scolastico.

Il Sindaco ed i tecnici incaricati dal Comune sostengono il contrario e, perciò, vanno alla ricerca di pareri tecnici tranquillizzanti.

A noi tutto ciò sembra sconcertante e ci chiediamo: trattandosi di tutelare l’incolumità di bambini, insegnanti e personale scolastico non sarebbe stato più logico adottare un principio di precauzione chiudendo temporaneamente la scuola?

La relazione della Procura di Teramo è stata trasmessa nel febbraio scorso; è evidente che  sarebbe stato più saggio portare a conoscenza di tutti i consiglieri comunali e della cittadinanza il suo contenuto più che allarmante per cercare insieme e responsabilmente la soluzione migliore.

Perchè tacere? Perché non essere trasparenti su una questione così delicata?

22) FINANZIAMENTI STATALI E REGIONALI PER LA SICUREZZA SCOLASTICA: Sappiamo che c’è l’opportunità di ottenere cospicui finanziamenti statali per la scuola media Pagliaccetti e per tre scuole dell’infanzia che hanno  indici di vulnerabilità sismica bassi. Il Comune di Giulianova, però, è veramente  molto in ritardo, visto che occorre presentare i progetti (meglio se esecutivi per ottenere maggiore punteggio)  entro il 26 maggio. Insomma si profila il  rischio di perderli ed allora occorre fare di tutto perché ciò non accada. Noi abbiamo già dato - a più riprese e per tempo -  il nostro contributo nelle sedi istituzionali, tra l’altro proponendo, oltre un anno fa, un ordine del giorno sulla creazione di un nuovo polo scolastico nell’area dell’ex tribunale (clicca qui).  Se fossimo stati ascoltati ora i progetti esecutivi sarebbero già pronti per la consegna alla Regione. D’altronde il tema dell’edilizia scolastica non può essere trattato – come purtroppo capita a Giulianova - solo di fronte all’emergenza; la scuola è il luogo comunitario per eccellenza e, pertanto, richiede progettualità e programmazione degli interventi.

Perciò, nonostante lo sconcerto, vogliamo continuare ad essere costruttivi e torniamo a sollecitare un urgente incontro nelle sedi istituzionali, alla presenza dei dirigenti scolastici,  affinché vengano individuate al più presto le scelte migliori per la De Amicis,  la Pagliaccetti, e per le scuole d’infanzia di via Mattarella, via Gobelli e Bivio Bellocchio, con l’obiettivo di non perdere i fondi messi a disposizione dal Ministero e dalla Regione e di garantire la massima sicurezza in tutte le scuole giuliesi.

 

 
Costruzione sull’arenile sud: Oscurata definitivamente la vista sull’arenile dal porto vecchio, perchè si continua a devastare la nostra bella città ? PDF Stampa E-mail
Venerdì 20 Aprile 2018 20:36

piscina subSi sta consumando l’ennesimo sfregio al paesaggio giuliese. Basta recarsi sul molo sud - all’inizio di una delle passeggiate tipiche di Giulianova -  e, con un tuffo al cuore, si potrà constatare che è sparito anche l’ultimo scorcio che dal porto consentiva la vista panoramica su tutto l’arenile sud.

Un edificio di 100 mq., lungo circa 15 metri e alto oltre 4 metri,  con annesse piscina di 28 mq. e pedana pavimentata di 141 mq. realizzato sull’arenile a ridosso del “porto vecchio” impedisce, tristemente, di spaziare con lo sguardo.

Nel corso degli anni, prima la recinzione metallica sul muricciolo del molo poi una sede sportiva, successivamente un campo di calcetto ed ora l’impattante barriera costituita dalla nuova costruzione autorizzata dal Comune  hanno progressivamente cancellato uno dei punti di vista più belli sul paesaggio litoraneo giuliese.

Nessun cittadino, nessun turista potrà più godere del bel colpo d’occhio che dal porto consentiva la vista panoramica dell’intera spiaggia, del mare e delle colline circostanti: lo sguardo, lì ormai - se le cose rimarranno così  - sarà sempre mortificato e nessuno potrà più serbare nella memoria visiva uno dei più bei souvenirs paesaggistici  di Giulianova.

È questo il modo di valorizzare il turismo? È questo il modo di occuparsi della qualità della vita nella nostra città? È questo il modo di preservare le bellezze paesaggistiche che tutti i governanti, nel tempo, avrebbero il dovere di trasmettere intatte alle future generazioni?

Possibile che neppure il buon senso abbia consigliato in merito all’evidente inopportunità di  autorizzare quella costruzione in quel sito così delicato?

E in mancanza della sensibilità al bello, non doveva essere, almeno, il senso della corretta gestione della cosa pubblica a sconsigliare l’autorizzazione politica ed amministrativa di quel permesso di costruire. E siamo sicuri che il permesso rilasciato non sia in contrasto con  norme urbanistiche e paesaggistiche?

Noi ancora una volta abbiamo provato ad evitare il danno: ci siamo pronunciati per tempo sia sull’inopportunità che sulla irregolarità ed abbiamo presentato in consiglio comunale un ordine del giorno  che è stato respinto. Come nei casi ex Migliori Longari,  palazzo Gavioli e parco Franchi  - tutti sanzionati, poi, da sentenze giudiziarie – siamo rimasti inascoltati.

Ed ora che si fa? Come si ripara al torto che in tutte queste  brutte pagine della vita pubblica giuliese si è fatto alla città?

 
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